Attenzione
«Nessuna cordata si è fatta avanti»
Luca Borghini
◗
Il presidente Oppicelli e lex allenatore azzurro Mango Lo afferma il presidente Oppicelli alla vigilia dell'incontro col sindaco
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Intanto andiamo a parlare con il sindaco poi vedremo quali soluzioni verranno proposte». Torna a parlare il presidente della Carrarese, Fabio Oppicelli, in vista dell'incontro con il sindaco previsto per domani. Il primo per capire le richieste dell'attuale proprietà e per iniziare a pensare al futuro della società indipendentemente da chi sarà la prossima dirigenza. Dall'incontro con il primo cittadino previsto per domani, l'attuale proprietà si aspetta di capire qual'è la risposta della città alla situazione di stallo in cui si trova la Carrarese. Dall'incontro tra il sindaco Zubbani e i quattro soci, dovranno arrivare delle prime risposte anche sulla fattibilità del "progetto Carrarese" che viene indicato come l'unica soluzione, in attesa di capire se l'interesse delle due cordate si concretizzerà. «Sarà il primo incontro dopo i fatti - afferma Oppicelli - vedremo se il sindaco ha qualche soluzione da proporci, noi spiegheremo l'attuale situazione. Sarà un primo incontro esplorativo per capire cosa si può fare». Arriverete con qualche proposta oppure vi aspettate solo le proposte, se ci saranno, del sindaco? «La cosa certa è che si può solo fare meglio di quest'anno ripartendo con un progetto ambiziossisimo c'è da vedere come e se si può fare. Noi individuiamo nel nostro progetto una idea per ripartire con le idee chiare e per fare bene. Altre soluzioni per ora non ce ne sono. La cosa certa è che noi onoreremo quello che ci sarà da sistemare per chiudere la stagione - continua Oppicelli - noi ci siamo presi l'onore e l'onere di avere una squadra professionistica e porteremo a termine il nostro compito comunque vada. Se non ci saremo noi l'anno prossimo comunque consegneremo la Carrarese come una società sana». Nell'ipotesi che non emergano alternative dunque continuerete voi? «Non è un problema di chi sarà la futura proprietà della Carrarese ma i progetti che saranno legati. Noi abbiamo proposto un nostro progetto per continuare se non ci saranno i presupposti però diventa difficile». Quali i presupposti per far decollare il nuovo progetto? «I presupposti possono essere infiniti, il punto fermo è che la società è della città mentre noi come gli allenatori e i giocatori siamo solo di passaggio. Era meglio che non succedeva questa situazione ormai abbiamo toccato il fondo, se non fossimo retrocessi forse ora si potrebbe ragionare diversamente». Non certo parole confortanti quelle del presidente azzurro che ha espresso tra le righe la volontà dell'attuale dirigenza di continuare solo a determinate condizioni che in questi due anni di gestione evidentemente non ci sono mai state. «La piazza non si merita questa agonia fatta di ultimi posti, ripescaggi o playout ma si meriterebbe ben altri campionati e anche per chi gestisce la società è difficile sia per una questione economica sia a livello sportivo. Così non avrebbe senso continuare: ci vuole, ripeto, un progetto serissimo per fare campionati che si merita la città». Presidente, per concludere, le due cordate di cui si parla hanno presentato proposte? «Per adesso con noi non ha preso contatti nessuno, vedremo se qualcuno è realmente interessato noi siamo qui. L'abbiamo sempre detto che se qualcuno arriva e può fare meglio di noi è il benvenuto per il bene della squadra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
