Il Tirreno

Azzurri, ora scende in campo il sindaco

Il sindaco Angelo Zubbani
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Il sindaco Angelo Zubbani

Già stamani convocherà gli attuali proprietari per capire le reali intenzioni

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 CARRARA. E ora, dopo la due giorni del Giro d'Italia, e l'obiettivo successo della manifestazione, il sindaco si rituffa in un argomento a cui tiene molto, la Carrarese Calcio. Fra l'altro, spiega, proprio in questi giorni della corsa «Ho incontrato tante persone - racconta il primo cittadino - e ho davvero verificato di persona come questa retrocessione abbia toccato il cuore di tanti nostri concittadini».  E anche storiche tifose azzurre lo hanno fermato, in piazza Alberica la scorsa mattina, il giorno della partenza della tappa Carrara-Montalcino: «Alla Carrarese ci tengono in tantissimi, mi hanno colpito - ribadisce - diverse signore, che neppure conoscevo di persona, che mi hanno fermato in piazza e mi hanno invitato esplicitamente a impegnarmi per il futuro della squadra. Lo avevo già anticipato che subito dopo il Giro mi sarei dedicato agli azzurri, e così farò. Già domattina (oggi per chi legge, ndr) cercherò di organizzare un incontro con l'attuale proprietà, che spero di poter incontrare a brevissimo, fin da martedì. In questi giorni in cui ho visto tante persone, ripeto, è emersa una voglia di ripartire, una voglia di riscatto e quindi accolgo in pieno l'invito rivolto all'amministrazuione a riverificare le possibilità di un rilancio della squadra di calcio. E' interesse di tutti uscire da questa situazione di stallo e capire il da farsi».  D'altra parte, è vero che ultimamente la retrocessione era una eventualità da prendere in considerazione, ma obiettivamente è stato nell'ultimo mese e mezzo che la squadra è precipitata: mentre Colligiana e Poggibonsi hanno dato segni di risveglio, e lo stesso Bellaria con il blitz di San Marino ha piazzato un colpo di reni decisivo, gli azzurri a parte la vittoria con il Bassano e il brillante 4-4 di Sacile, hanno collezionato sconfitte, o pareggi (terribile quello con la Colligiana), davvero devastanti. La gestione di Tazzioli, per dire, si è chiusa con un unico successo, sul Bellaria, in dieci partite. Quindi, una retrocessione diretta sì maturata negli ultimi minuti, ma figlia di un rendimento che non è mai stato davvero all'altezza, a parte l'inizio sfolgorante e illusorio delle tre vittorie nelle prime quattro gare.  Ma sentiamo ancora il sindaco, che argomenta: «Per pensare al futuro della Carrarese, non si può che partire dagli attuali dirigenti e comprendere le loro intenzioni. A questi dirigenti - aggiunge - ho sempre riconosciuto il merito di essere venuti ad investire in città quando la squadra, per il dopo-Fontanili, non sembrava interessare a nessuno. Non getto la croce a nessuno e quindi neppure a questi: che poi abbiano peccato di ingenuità, è un'altra questione; anche il fatto che abbiano cambiato quattro allenatori è indice che non tutto era azzeccato, ma non sono ora valutazioni importanti. Il punto è un altro: se questo gruppo dà garanzie di potersi rimboccare le maniche, e ripartire, bene. Oppure, che dicano chiaramente che preferiscono passare la mano, e allora vedremo se ci sono le condizioni, e io spero e credo di sì, di rimettere in piedi un gruppo locale, per ripartire anche dalla D ma con persone pronte a riportarla ai livelli che merita. Senz'altro - prosegue il sindaco - ho percepito la voglia di ripartire, in alcuni settori la voglia di impegnarsi ci potrebbe essere. Anche nell'ultima partita la voglia di Carrarese si è vista, è stata una dimostrazione che quando c'è bisogno di stringersi attorno alla squadra, la città c'è. Se dal campo gli impulsi arrivano la gente reagisce. Quindi, dalla stagione appena conclusa salviamo almeno una constatazione: che il cuore c'è e batte ancora per gli azzurri».  Il resto è da costruire. L'attuale proprietà ha tante scadenze importanti da affrontare: chiudere il bilancio, definire le compartecipazioni (con un danno economico ingente, visto che Triestina e Livorno per Bariti e Bigazzi ben difficolmente arrivano alle cifre che si sarebbero potute spuntare mantenendo la categoria), fare eventuale domanda di ripescaggio. L'importante è che tutto sia fatto nella chiarezza e in modo esplicito. L'impegno personale del sindaco è una garanzia che i riflettori sulla Carrarese saranno bene accesi. M.B.

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