Il presidente della Massese Giorgio Turba non vuole lasciare
«Sono pronto a ripartire, aspetto soltanto il sindaco»
◗
Sopra il patron della Massese Giorgio Turba portato in trionfo dai tifosi bianconeri; a sinistra lallenamento dei giocatori 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Sono in attesa di essere chiamato dal sindaco. Ci siamo sentiti lunedì e mi ha detto di lasciargli qualche giorno di tempo per organizzarsi visto che era appena tornato dall'estero». Il patron bianconero Giorgio Turba fa il punto della situazione circa il futuro societario mentre la settimana prossima dovrebbe finalmente andare in scena il faccia a faccia con il sindaco Roberto Pucci per la formazione della nuova dirigenza. «La settimana prossima incontrerò Turba per cominciare a lavorare anche per la Massese», aveva ribadito Pucci martedì. Il presidente zebrato comunque scalpita per ripartire, segno più che positivo circa eventuali infondate paure sul futuro societario. «Ho detto al sindaco che sono pronto a ripartire - ha aggiunto Turba - e lui mi ha risposto di stare tranquilli che avremmo iniziato a formare la nuova dirigenza. Mi ha anche chiesto si mi era passata l'arrabbiatura per l'uscita dai playoff, per quello che mi riguarda ho ancora una volta ribadito che non mi sono arrabbiato per la sconfitta perchè nella vita si può anche perdere. Certo il dispiacere c'è stato, ma sono pronto a ripartire per vincere». Parole dolci che suonano come l'arpeggiar di ninfe nei padiglioni auricolari della tifoseria. Tuttavia è necessario fare le cose con i giusti tempi e, vieppiù, trovare una soluzione societaria che vada incontro alle richieste di Turba che, dopo la gara con il Camaiore, aveva chiaramente chiesto un appoggio all'amministrazione comunale per aiutarlo a trovare dei nuovi soci pronti a credere e investire in un progetto vincente. «Per cominciare a muovermi aspetto solo la chiamata del sindaco», ha chiuso il presidente bianconero. In parole povere, ci sono tutti i presupposti per mettersi immediatamente alle spalle la stagione appena conclusa, nella quale la Massese è stata comunque protagonista - e iniziare a mettere sul tavolo le carte della programmazione a medio e lungo termine. La società zebrata è tornata ad essere un sodalizio sano e rispettato, con tutte le possibilità di ergersi ad esempio verso altre società che, viceversa, non possono pensare all'immediato futuro perchè alle prese con problemi di varia natura che ne mettono a rischio l'iscrizione al campionato di riferimento. Un motivo in più perché l'amministrazione agevoli la ripartenza della Massese 1919.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
