Il Tirreno

Tutti liberi i professionisti sotto contratto

Luca Santoni

Restano da risolvere le comproprietà, l'ideale sarebbe un accordo

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 CARRARA. La retrocessione in serie D è un disastro anche sotto il profilo contrattuale. Dopo il 30 giugno tutti i giocatori sotto contratto professionistico potranno considerarsi svincolati (ma se non si accaseranno liberamente tra i pro entro il 31 luglio, saranno di nuovo vincolati alla Carrarese). Una partita a scacchi tutta da giocare riguarda, invece, le comproprietà, cioè quei giocatori come Bariti o Bigazzi interessati da contratti di compartecipazione tra la Carrarese e, rispettivamente, Triestina e Livorno. Nessuno vieta di andare alle buste, ma anche in caso di una vittoria della Carrarese, dopo il 30 giugno i giocatori si libererebbero come tutti gli altri. L'ideale sarebbe trovare un accordo (col Livorno secondo voci di corridoio è stato già raggiunto da mesi) e riuscire ad ottenere una qualche forma di contropartita economica. L'alternativa sarebbe trovare altre squadre interessate ai due gioiellini azzurri, pronte a mettere sul piatto cifre importanti da "affidare" alla Carrarese per riscattare i giocatori e farseli girare in un secondo momento. Ovviamente servirebbe anche l'accordo dei diretti interessati. Il procuratore di Bariti, Giorgio De Giorgis, è legato a doppia mandato con la Triestina, quindi difficilmente il ragazzo accoglierebbe di buon grado altre soluzioni. «Molto dipenderà della correttezza degli interlocutori», spiega Fabio Oppicelli. «Le comproprietà vengono risolte di solito nell'ultima settimana di giugno. E' chiaro che se qualcuno vuole fare il furbo e mette zero euro nella busta, i ragazzi rimangono a noi, ma dopo il 1º luglio si svincolano e possono andare dove vogliono. Tutto quello che potremo fare per salvaguardare il nostro patrimonio lo faremo, ma in questi casi dipende più dagli altri che da noi, perché abbiamo le mani legate». Restano intaccabili, invece, tutti i ragazzi del settore giovanile, dal 91 in giù (a parte Bariti che aveva un contratto professionistico). Quelli rimarranno alla Carrarese. Un altro caso delicato è quello del giovane centrocampista classe '93 Matteo Meucci, in prestito al Genoa con un diritto di riscatto fissato intorno ai 100 mila euro. Cifre importanti per far quadrare i conti. Anche perché per poter iscriversi alla serie D, la società dovrà essere a posto con tutte le pendenze economiche. Entro il 30 giugno devono essere versati tutti gli stipendi dei giocatori con relativi contributi almeno per gli obblighi risalenti fino al mese di aprile.

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di Redazione web