Il Tirreno

«Serviva un allenatore più grintoso»

Luca Borghini
Il ds Giovanni Gallo
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Il ds Giovanni Gallo

Il ds Gallo: squadra tecnica ma non cattiva, condannata dagli episodi

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 CARRARA.Questa stagione la Carrarese ha cambiato ben 4 allenatori, partendo con il progetto Mango e arrivando con la soluzione interna Bonvini, passando per Lavezzini e Tazzioli. Nel mezzo - poco prima di Natale - è arrivato un direttore sportivo, Giovanni Gallo, perché soltanto a dicembre la società ha deciso di dotarsi di un ds.  Il giorno dopo la "caporetto" è proprio il ds Giovanni Gallo a riattraversare questi mesi: «Il giorno dopo c'è la grossa delusione per essere retrocessi all'ultima giornata pur vincendo contro una squadra che doveva andare ai playoff. Brucia ancora di più per questo motivo e perché siamo retrocessi per un gol al 94' (riferendosi a Giacomense-Bellaria ndc). E' stato un campionato storto e molto sfortunato, non c'è andato bene niente. Una serie incredibile di episodi sfortunati, io non credo nella fortuna o nella sfortuna ma questa stagione è stata condizionata da tanti episodi». Tanti episodi sfortunati, certo, ma anche diverse scelte perlomeno discutibili da parte della società: un mercato fallimentare, la meteora Fumu e tanti altri episodi frutto più di errori che di sfortuna. E poi una squadra che ha alternato prestazioni da alta classifica a prestazioni vergognose.  «La squadra ha alternato prestazioni eccellenti a gare pessime ma è normale - spiega Gallo - quando si cambiano tre allenatori la squadra perde l'assetto. Tre allenatori che hanno usato stili diversi. Non è una critica a nessuno, è il dato di fatto che in una stagione cambiare tre allenatori destabilizza una squadra».  Poi Gallo ammette che «l'errore di valutazione» c'è stato: «Se pensavamo a gennaio che la squadra fosse scarsa avremmo cambiato 8-9 giocatori e non si sarebbe intervenuto soltanto con qualche rinforzo. Ma la squadra sono convinto che non sia scarsa, soltanto non è girato niente e le conseguenze sono arrivate. L'errore c'è stato - ammette Gallo - anche se più che una confusione societaria direi la voglia di aggrapparsi a qualcosa per raggiungere la salvezza».  Responsabilità che a fine campionato - con quattro allenatori cambiati - deve pur essere data anche alla squadra. «Sono bravi ragazzi, non è una squadra agonisticamente cattiva, tutt'altro, è molto tecnica. Per quello credo che serviva un allenatore caratterialmente forte per avere il meglio dalla squadra, soltanto Mango e all'ultimo Bonvini sono stati in grado di fare ciò. Non voglio criticare Lavezzini o Tazzioli, soltanto che hanno avuto approcciato diversamente».  Giovanni Gallo fino al 30 giugno sarà ds ed è ancora difficile parlare di futuro, però Gallo vuole parlarne: «E' presto per sapere come sarà il futuro e comunque soltanto tra qualche giorno quando usciranno le direttive della Lega si saprà quale è il vero futuro della Carrarese. Voglio dire non si possono cancellare 32 anni di professionismo, ci sono tante squadre in grande difficoltà, è possibile sperare in un ripescaggio. Ad ogni modo nell'ipotesi D la squadra sarà tutta svincolata, il che non è negativo per ricominciare una programmazione senza dover fare i conti con giocatori già in rosa».  Peccato che tra i giocatori in rosa ci siano anche quei Bigazzi e Bariti, per non parlare di Guidone, che farebbero tanto comodo alle casse societarie.

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