Lutto
E ora i bianconeri pensano al futuro
Aldo Antola
Fine settimana di riflessione in casa bianconeri con la società che, nell'attesa di una decisione del sindaco Roberto Pucci, si prende qualche altro giorno di riposo. Il che non significa però inattività perché i bianconeri continuano a lavorare per il bene della società
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MASSA. Fine settimana di riflessione in casa bianconeri con la società che, nell'attesa di una decisione del sindaco Roberto Pucci, si prende qualche altro giorno di riposo. Il che non significa però inattività perché i bianconeri continuano a lavorare per il bene della società.
Dalla prossima settimana sapremo dunque quando la Massese ripartirà (perché, anche se non si dice, la società in un modo o nell'altro e pur nelle difficoltà andrà sicuramente avanti). Certo si tratta di vedere e valutare in quali condizioni e con quali mezzi.
Al momento la questione sembra così definita: Turba & C. cercano il consenso popolare e quello dell'amministrazione per motivi diversi.
Prima di tutto sperano di poter contare su nuovi ingressi in società, insomma dell'appoggio di nuovi imprenditori. Sperano, chiaramente, anche di veder risolta la questione stadio e campi sportivi per il settore giovanile. Rimane poi da sistemare la questione della convenzione dello stadio e quella del campo da allenamenti. Sicuramente la società dal Municipio non si aspetta aiuto economico, quello non è possibile, ma conta sul supporto morale e su quello logistico.
Per esempio in questa stagione non si è mai visto allo stadio il primo cittadino e tanto meno l'assessore allo sport (non esiste in giunta, ma abbiamo comunque un delegato). Una lacuna pesante perché lo sport, calcio e non soltanto, rappresenta uno dei settori più importanti nella vita cittadina.
Ricordiamo ancora il ruolo svolto da Luigi Della Pina quando era assessore allo sport nel periodo di una delle più gravi crisi bianconera: con il suo aiuto tutto venne risolto.
La situazione non è la stessa, ma in questo caso vale il motto "Meglio prevenire".
Costi. Un campionato come quello attuale, tolte le spese extra, come i debiti saldati della precedente gestione, viene a costare intorno a 350 mila euro, per vincere o arrivare nelle primissime posizioni.
Una cifra che, se sostenuta con tutte le carte in regola e per tempo, diventa accessibile. Per questo la società dovrà trovare gli elementi giusti, prima della preparazione estiva.
Un gruppo da affiancare ai giovani fuoriquota arrivati in prestito o dal proprio vivaio. Questo per abbattere costi importanti.
Arbitri. Abbiamo visto in questa stagione arbitri molto giovani, qualcuno subito in grado di passare di categoria, altri che hanno dimostrato di avere bisogno ancora di tempo e d esperienza.
Quelli arrivati da fuori Regione non fanno testo, perché in pratica già passati e mandati nell'Eccellenza per farsi le ossa, vedi Schirru (Nichelino) in Tuttocuoio -Massese, poi Bellanchi (Genova) in Massese- Pietrasanta, Lombardi di Torino (Massese- Certaldo).
Per quanto riguarda i toscani buoni giudizi dagli addetti ai lavori per Minuti di Livorno (Massese - Tuttocuoio), Caioli di Firenze (Forte - Massese), poi Meraviglia, Capasso, Gozzi, Nuzzi, Stocchi (Sporting-Massese) e Zingarelli, questi ultimi del Valdarno.
Dalla prossima settimana sapremo dunque quando la Massese ripartirà (perché, anche se non si dice, la società in un modo o nell'altro e pur nelle difficoltà andrà sicuramente avanti). Certo si tratta di vedere e valutare in quali condizioni e con quali mezzi.
Al momento la questione sembra così definita: Turba & C. cercano il consenso popolare e quello dell'amministrazione per motivi diversi.
Prima di tutto sperano di poter contare su nuovi ingressi in società, insomma dell'appoggio di nuovi imprenditori. Sperano, chiaramente, anche di veder risolta la questione stadio e campi sportivi per il settore giovanile. Rimane poi da sistemare la questione della convenzione dello stadio e quella del campo da allenamenti. Sicuramente la società dal Municipio non si aspetta aiuto economico, quello non è possibile, ma conta sul supporto morale e su quello logistico.
Per esempio in questa stagione non si è mai visto allo stadio il primo cittadino e tanto meno l'assessore allo sport (non esiste in giunta, ma abbiamo comunque un delegato). Una lacuna pesante perché lo sport, calcio e non soltanto, rappresenta uno dei settori più importanti nella vita cittadina.
Ricordiamo ancora il ruolo svolto da Luigi Della Pina quando era assessore allo sport nel periodo di una delle più gravi crisi bianconera: con il suo aiuto tutto venne risolto.
La situazione non è la stessa, ma in questo caso vale il motto "Meglio prevenire".
Costi. Un campionato come quello attuale, tolte le spese extra, come i debiti saldati della precedente gestione, viene a costare intorno a 350 mila euro, per vincere o arrivare nelle primissime posizioni.
Una cifra che, se sostenuta con tutte le carte in regola e per tempo, diventa accessibile. Per questo la società dovrà trovare gli elementi giusti, prima della preparazione estiva.
Un gruppo da affiancare ai giovani fuoriquota arrivati in prestito o dal proprio vivaio. Questo per abbattere costi importanti.
Arbitri. Abbiamo visto in questa stagione arbitri molto giovani, qualcuno subito in grado di passare di categoria, altri che hanno dimostrato di avere bisogno ancora di tempo e d esperienza.
Quelli arrivati da fuori Regione non fanno testo, perché in pratica già passati e mandati nell'Eccellenza per farsi le ossa, vedi Schirru (Nichelino) in Tuttocuoio -Massese, poi Bellanchi (Genova) in Massese- Pietrasanta, Lombardi di Torino (Massese- Certaldo).
Per quanto riguarda i toscani buoni giudizi dagli addetti ai lavori per Minuti di Livorno (Massese - Tuttocuoio), Caioli di Firenze (Forte - Massese), poi Meraviglia, Capasso, Gozzi, Nuzzi, Stocchi (Sporting-Massese) e Zingarelli, questi ultimi del Valdarno.
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