Il Tirreno

E alla fine, piangono tutti

Luca Santoni
Un momento del match
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Un momento del match

Anche il mister ospite amareggiato: che peccato

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 CARRARA. E' stato il giorno più lungo e anche quello più triste degli ultimi 32 anni. La Carrarese dopo oltre tre decenni dice addio al professionismo e chissà quando potrà tornarvi. A nulla è servita la vittoria del cuore contro il Bassano. Gli azzurri scesi in campo hanno dato tutto quello che avevano compiendo una mezza impresa.  Serviva un miracolo, si sapeva, e questo non è arrivato. Nel dopo partita la sede di piazza Vittorio Veneto si è trasformata in una valle di lacrime. Una situazione surreale, mai vista, con tutti i tifosi inferociti contro gli ingressi, e i giocatori assieme ai dirigenti a piangere all'interno protetti dalle forse dell'ordine.  Unico ad avere la forza di dire qualcosa, Mirko Bigazzi che questa partita l'ha potuta soltanto vedere. Praticamente un addio anticipato della forte ala che quasi sicuramente andrà al Livorno: «Che beffa incredibile. Il Bellaria ha vinto al 94' altrimenti ci saremmo salvati. Abbiamo fatto una partita strepitosa. Eravamo tutti motivati al massimo. Non ho parole. Abbiamo dimostrato di valere molto di più dell'ultima posizione. Non dico i playoff, ma come minimo potevamo stare tra le prime dieci. Il mio futuro? Io non so niente. Penso alla Carrarese. Qua mi sono trovato benissimo, per il pubblico e la dirigenza. I tifosi ci avevano dato una grossa spinta anche oggi con uno stadio spettacolare. Peccato».  Unico protagonista a presentarsi in sala stampa, il mister del Bassano Massimo Beghetto, anche lui affranto: «Abbiamo cercato di fare la partita dal primo tempo. Era una gara nella quale non si potevano fare calcoli. Potevano chiudere l'incontro, ma non ci siamo riusciti, poi sono arrivate le reti della Carrarese. Dispiace aver fatto una rincorsa incredibile, e poi ritrovarci a piangere per un punto o due persi per strada. Siamo delusi».  E se è deluso il Bassano del patron Renzo Rosso per non essere andato ai playoff, cosa dovrebbero dire i tifosi della Carrarese, estromessi dai professionisti dopo 32 anni?  E fra l'altro, bisognerà anche vedere quali saranno i provvedimenti del giudice sportivo dopo la bomba-carta e le zuffe del dopo partita, anche se a preoccupare è soprattutto il fatto che il patrimonio della società (i giocatori) saranno svincolati automaticamente dopo il 30 giugno.

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