Il Tirreno

Massese, quante incertezze

Aldo Antola

Il momento economico è difficile, resta sempre aperta l'ipotesi di un imprenditore che venga da fuori

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MASSA. In questa settimana di stand-by (in attesa della disponibilità del sindaco Roberto Pucci) si stanno scaldando i motori della macchina bianconera, aumentano le supposizioni anche se la più concreta sembra quella di vedere ancora alla guida Giorgio Turba, però le sorprese sono sempre dietro l'angolo e spesso anche improvvise.
E molti sportivi pensano concretamente a tutte le ipotesi.

La prima. Come detto la prima è quella che resti al timone Giorgio Turba, conseguenza del successo del sindaco Roberto Pucci nel trovare gli appoggi richiesti dal presidente dimissionario. Non è facile, per la crisi economica che abbraccia tutto il calcio, in special modo quello dilettantistico causato anche alla concorrenza non giusta delle partite in diretta (serie A) alla domenica pomeriggio. Poi la piazza massese in questi ultimi anni (dopo le varie telenovelas che l'hanno portata all'Eccellenza) non sembra più in grado di produrre personaggi che possano di entrare nella società calcistica bianconera e chi lo fosse si guarderebbe bene da rischiare.
Comunque in questo caso (Turba insieme al sindaco e ad altri imprenditori seri, non di quelli che chiacchierano per farsi pubblicità) si potrebbe tornare a parlare di richiesta della serie D anche se alla luce dei playoff appare una chimera.

La seconda. L'uscita di un imprenditore a sorpresa, magari da fuori, potrebbe essere interessato a rilevare una società a costo quasi nullo (Eccellenza) con una potenzialità però da diverse categorie superiori (come lo sono stati Pisa, Lucca e Spezia), cioè in grado di potergli far fare promozioni a ripetiziene con grande ritorno di immagine e fama, specialmente se ha interessi in zona.
Però visto i precedenti esterni è un grande rischio anche se più giù dell'Eccellenza non si può.

Terza. Se nessuno si facesse avanti resta o la cancellazione dal firmamento calcistico o una società fondata sulla sottoscrizione popolare. Cioè fare con quello che passa il convento nella categoria adatta.
E per finire ultime note sulla gara col Camaiore. La squadra ha giocato male, si è fatta vincere dalla paura e lo dimostra il finale affannoso nel tentativo di mantenere il pareggio. Non c'entra la preparazione, quella è stata ottima, anzi era mirata già a migliorare nelle gare successive degli spareggi, alle altre sei gare necessarie per vincere i playoff.

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