Il Tirreno

L’analisi. Il Camaiore ha mostrato determinazione e qualità tecniche, il verdetto non è ingiusto

Sogno ko, ma la truppa ha dato tutto

Aldo Antola
<b>DELUSIONE. </b>Un momento della sfida playoff tra Massese e Camaiore
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DELUSIONE. Un momento della sfida playoff tra Massese e Camaiore

Grande impegno e grandi limiti. E alla fine la condizione fisica era precaria

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 MASSA. Nessuno fra gli sportivi avrebbe pensato all'eliminazione della Massese ad opera del Camaiore ed infatti da più parti si pensava alle prossime avversarie, alla Sardegna e poi all'Emilia. Solo gli addetti ai lavori avevano messo in allarme sulla forza degli avversari.  E' svanito, insomma, il piccolo sogno bianconero. Piccolo perché, per una città abituata a galleggiare fra la C1 e la C2 con puntate in serie D e B, passare dall'Eccellenza alla serie D non è il massimo, anche se bisogna ringraziare questa società per aver partecipato al campionato dopo le incredibili vicende legate alle gestioni Righi e Ferrara prima e vari altri personaggi poi (Scarci, eccetera). Dunque la Massese non ce l'ha fatta, però bisogna ringraziare i ragazzi bianconeri per averci tentato. Hanno dato tutto, anche se lo sviluppo del campionato aveva fatto capire che la potenzialità della squadra era limitata, poteva arrivare in fondo ma non stravincere. E la squadra è arrivata alle fasi finali cotta.  Il Camaiore, invece, ha dimostrato superiorità tecnica e fisica, soprattutto freschezza mentale e psicologica. Ha giocato in tranquillità, al contrario dei bianconeri, ma con la determinazione e la voglia di arrivare al suo piccolo miracolo. Senza dimenticare, però, che il Camaiore ha potuto contare anche su elementi validissimi per la categoria e per la voglia di dare ancora qualcosa, di giocare anche per divertirsi. E così ha messo in mostra un Ulivi che ha messo "giudizio": non scende più a razzo sulla fascia ma costruisce e tampona in continuazione, così come sulla stessa fascia ha fatto Francesco Tosi. Per non parlare dell'altro Tosi, Federico, una garanzia come bomber tanto da tenere impegnato da solo l'intera retroguardia bianconera e garantire ad ogni stagione moltissime reti. Ma tutti gli altri sono di qualità superiore per la categoria. Segno che lo staff tecnico lavora bene.  La squadra di Spilli ha fatto tanto, tenuto conto di come è stata costruita, però effettivamente questa stagione poteva essere sfruttata meglio (come società), a cominciare dalle decisioni estive. Si poteva fare come hanno fatto tutte le altre che nel giro di un paio di stagioni sono tornate in C1 e C2, vedi Spezia, Lucchese e Pisa.

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