Proteste
«Massese forte, il mio impegno»
Alessandro Tabarrani /
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CONFRONTO. Il patron Giorgio Turba assieme al sindaco Roberto Pucci allo stadio Il sindaco Pucci promette: lavoreremo fianco a fianco con Turba
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MASSA. Il giorno dopo l'uscita dai playoff i tifosi della Massese si sono risvegliati - sempre che siano riusciti a dormire - con un sentimento di grande amarezza per la fine del sogno promozione, condita da un pizzico di apprensione per il futuro della Massese. Il patron Giorgio Turba, a fine gara, ha infatti annunciato lo scioglimento dell'attuale società, chiamando in causa il sindaco Roberto Pucci a cui saranno consegnate le chiavi del sodalizio. «Chiederò un incontro con il sindaco a cui consegnerò le chiavi di una società sana - diceva ancora ieri Turba -. È vero, l'attuale società si scioglie, però colgo l'occasione per ribadire come i soci abbiano rispettato tutti gli impegni economici e non solo, per questo li ringrazio ancora. La Massese 1919 è stata salvata dalla scomparsa e ora è tornata ad essere un sodalizio in regola e rispettato. Come non mi sono mai esaltato nelle vittorie, non mi abbatto certo nelle sconfitte e sono pronto a restare nella Massese, se l'amministrazione mi aiuterà a trovare delle persone con cui ripartire». Il ritorno in sella di Turba con una nuova cordata dovrà però essere concretizzato in breve tempo, in modo tale da preparare la prossima stagione senza patemi. Il sindaco Roberto Pucci, dal canto suo, ha già dato disponibilità al dialogo. «Sono assolutamente disponibile ad incontrare Turba e a lavorare assieme a lui - ha confermato Pucci -. Faremo di tutto per formare una società forte che riporti la Massese nei campionati professionistici, intanto posso dire che il mio giudizio sulla gestione societaria di quest'anno è molto positivo, anche se non è stata raggiunta la promozione». L'incontro tra il presidente della Massese e il sindaco dovrebbe concretizzarsi la prossima settimana, in quanto Pucci nei prossimi giorni si troverà all'estero nell'ambito delle iniziative legate al gemellaggio che il comune di Massa vanta con la città tedesca di Bad Kissingen. Ora che la Massese 1919 è nuovamente una società sana, con un minimo di buona volontà non dovrebbe essere complicato trovare una nuova strada da percorrere e sulla quale stilare un programma di ritorno nel calcio professionistico. Intanto è necessario smaltire la delusione per l'uscita dai playoff. Un'eliminazione, per certi versi, clamorosa alla luce del fatto che la Massese aveva due risultati su tre a disposizione, senza contare che giocava tra le mura amiche. È chiaro che nell'ambito di un rinnovamento societario, che, come auspicano i tifosi, veda ancora Giorgio Turba presidente, la prima figura da inquadrare deve essere quella del direttore sportivo. Non è il caso di farsi prendere dalla frenesia dal momento che la maggior parte dei campionati è ancora in corso, ciò nondimeno una ripartenza forte e un riassetto altrettanto deciso non possono aspettare troppo a lungo. La prossima settimana sarà dunque foriera di quello che sarà l'immediato futuro della Massese 1919. Ci sono tutte le premesse per digerire immediatamente questa stagione.
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