Attenzione
Vaira: l'importante è essere ancora vivi
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I tifosi azzurri a Sacile Il giocatore azzurro: «Daremo il sangue per restare in C2»
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SACILE. «Abbiamo trovato la forza della disperazione: siamo riusciti a riprenderla quando davvero sembravamo spacciati. Però siamo vivi: sul 3-1, e poi sul 4-2, non era certo facile reagire». Davide Vaira è esausto, come tutti gli azzurri ha davvero dato ogni residuo di energia. «Abbiamo sicuramente dei limiti - aggiunge - ma una cosa è certa: daremo il sangue domenica prossima per battere il Bassano». Anche Jonathan Granito è sulla stessa lunghezza d'onda: «Non abbiamo mai mollato, purtroppo loro hanno fatto gol con una certa facilità, ma è un po' tutto l'anno che noi non abbiamo fortuna. Appena commettiamo un errore, prendiamo gol. Un anno sfortunato, però l'importante era essere ancora vivi, e poterci giocare ancora le ultime possibilittà domenica prossima. Il mio gol? C'è stato un cross di Camilli da destra, ho anticipato il portiere. È stato il gol del 4-3 importante per continuare a sperare, se pensiamo che all'83' eravamo ancora sotto di due gol. La mia rete ha dato il la al pareggio, e poi quasi allo scadere, il gran sinistro di Trabace per poco non va dentro... Ha colpito proprio un giocatore avversario, altrimenti sarebbe stato indirizzato in porta». Torniamo al trainer Ferruccio Bonvini, che spiega qual è stata la tattica dell'incontro: «Avevo impostato un 4-4-2, che in fase d'attacco doveva trasformarsi in un 4-2-4 perché dovevamo vincere e fare gol. E così all'inizio è stato, perché abbiamo trovato il vantaggio con Camilli. Poi purtroppo - aggiunge il mister azzurro - abbiamo preso diversi gol, per errori personali, e ci siamo trovati a dover inseguire. Nella ripresa poi ho provato il 3-3-4, come avevamo già fatto in settimana, con quattro punte a coprire tutto il fronte dell'attacco; non appena passati a tre abbiamo preso il quarto gol, ma non abbiamo mollato». Domanda d'obbligo: dove hanno trovato i ragazzi tutta questa forza di carattere? «Io penso - risponde Bonvini - che ce l'avessero dentro. Mi sono aggrappato a cose semplici, azioni lineari, peccato ripeto di ver subìto così tanti gol, perché questa era una partita che dovevamo e potevamo vincere. Ora spero che la città ci stia vicina nella partita fondamentale di domenica prossima: prima di retrocedere daremo tutto, se poi sarà destino che dobbiamo andare giù, accetteremo il risultato del campo. Ma per il Bassano sarà dura». Un Bonvini quindi caricato, che si prepara a vivere un'altra settimana intensa, con l'augurio che poi ci sia l'appendice dei playout. Sugli spalti, nel piccolo campo di Sacile, una quindicina di tifosi azzurri. Arrivati fino a questo piccolo centro non lontano da Pordenone ad assistere a una delle partite più emozionanti degli ultimi anni. Una Carrarese capace di andare in gol, poi sotto di tre reti. 3-2 di Guidone su rigore, poi il 4-2 e, in 7', ancora 4-3 di Granito e 4-4 di Guidone, nuovamente dal dischetto. Con il rammarico che con un pizzico di buona sorte poteva scapparci il 4-5. Ma viste le premesse, bisogna anche sapersi accontentare... M.B.
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