La manifestazione
«Finalmente ho rivisto il carattere»
M.B. /
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Mister Ferruccio Bonvini e a destra Vaira in azione Il presidente Fabio Oppicelli esulta: e ora domenica, sotto con il Bassano
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SACILE. Al fischio finale, gli azzurri si abbracciano come se avessero vinto il campionato. Grazie ai risultati degli altri campi, nonostante il pareggio non retrocede direttamente. Il 4-4 acciuffato a 7' dalla fine, consente di restare aggrappati alla matematica. Ci vorrà un'impresa con il Bassano, domenica prossima, ma una cosa alla volta. Ora l'importante era non retrocedere direttamente già alla penultima. Il presidente Fabio Oppicelli ha vissuto la partita dalla panchina. Al 95', al fischio finale, è più stravolto dei suoi giocatori. «Finalmente abbiamo rivisto il grande carattere della squadra azzurra. Eravamo partiti benissimo, poi una lunga pausa e abbiamo subito tre gol. Siamo stati bravi a reindirizzarla, e a un certo punto, abbiamo temuto davvero che non ci fosse più niente da fare. Poi, invece, sul 4-4 speravamo anche di vincere. Ma è destino così: dovremo fare una grandissima partita contro il Bassano, sarà obbligatorio vincere e in più dovremo sperare che Colligiana o Bellaria non vincano le loro partite (rispettivamente in casa della Pro Vasto e della Giacomense ndr). Finalmente - prosegue tutto d'un fiato, riprendendo lo stesso avverbio iniziale - ho visto una reazione, ho visto giocare fino all'ultimo secondo. Io penso che questa sia la strada giusta, siamo in fondo, dobbiamo cercare assolutamente di conquistare un posto nei playout. Speriamo in domenica prossima». A fine gara, i telefonini collegati a internet sono gettonatissimi; e quando i risultati di Bellaria e Colle sono ufficiali (Bellaria sconfitto in casa, Colligiana pareggio), lo staff azzurro esulta. Davvero un 2 maggio ricco di emozioni, che rimanda gli sportivi ad altri 4-4 altrettanto emozionanti: come quello del 1º Maggio del 1994, con Lavezzini in panchina (16 anni fa), in casa contro il Como; o sempre in casa, contro il Vicenza di Baggio, il 20 gennaio 1985 (tripletta di Landi). Altri campionati. Si lamenta l'allenatore della Sacilese (lo squalificato De Agostini): «Quando giochiamo in casa - si sfoga, a taccuini chiusi, con i suoi collaboratatori - ci trattano sempre male. C'erano almeno due rigori... Come si fa a pareggiare una gara che a 8' dalla fine si vince per 4-2...». D'altra parte, il bello del calcio è proprio questa sua imprevedibilità: nel momento in cui la Carrarese sembrava già assolutamente fuori dai giochi, tagliata fuori da ogni possibile discorso playout e condannata alla serie D, dopo 32 anni, ecco che dal cilindro ha tirato fuori le forze per riagguantare il 4-4. E fra l'altro, anche perdendo avrebbe avuto ancora qualche chance. Certamente, grazie a questo punto, Bellaria e Colligiana possono anche pareggiare e in caso di vittoria degli azzurri saranno riacciuffate. Ma per calcolare tutte le ipotesi ci sarà una settimana di tempo.
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