Il Tirreno

Bufera sulla presidente del Volley Marina di Massa

Tesseramenti di atleti con firme non autografe: 4 mesi di squalifica

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 CARRARA. Virtus Group nell'occhio del ciclone per il tesseramento di ben otto atleti con firme non autografe come dichiarato dagli stessi giocatori. La Virtus Group è l'associazione sportiva di volley del patron Marco Musoni che comprende ben sei sodalizi provinciali ovvero Asd. Virtus Carrarese Club, Asd.pallavolovirtus.it, Asd. Pallavolocarrarese.it, Asd. Volley Marina di Massa, Asd. Scuola di Pallavolo Ms e Pgs. Age. Fivizzano.  Il nuovo provvedimento è stato adottato da parte della Commissione Giudicante della Federvolley. Dopo la pesante squalifica di cinque anni allo stesso Marco Musoni ed una multa record di 5.000 euro inflitte alla società l'anno scorso, e la recente squalifica della scorsa settimana riguardo alla sorella Milena presidente della Pallavolocarrarese.it sempre per firma non autografa riguardo al tesseramento di un atleta, ecco ora un'altra decisione da parte del Giudice federale che colpisce nel caso specifico la signora Anna Gigli presidente del Marina di Massa Volley. La signora è stata squalificata per quattro mesi ed è stata inflitta la multa di 400 euro per il sodalizio targato Virtus Group.  Questa la motivazione della sentenza emessa dalla Commissione Giudicante Nazionale della Federazione Volley e riportata nel comunicato ufficiale numero 50 del 29 marzo scorso. In riferimento ad Anna Gigli, «Per aver proceduto al tesseramento degli atleti Alberto M., Manuel B., Andrea A., Nicola A., Marco P., Edoardo C., Elia B. e Dario B. (nel comunicato sono riportati anche le generalità complete, che omettiamo per motivi di privacy, ndr) senza che gli stessi avessero sottoscritto preventivamente il modulo di primo tesseramento, il possesso del quale era condizione per attivare la procedura di tesseramento online». «Risulta provato - continua il documento federale - che numerosi atleti formalmente vincolati con la Volley Marina di Massa, non solo non hanno mai sottoscritto i moduli di tesseramento ma hanno anche disconosciuto le firme apposte sui moduli di tesseramento che li riguardavano. Dal raffronto delle firme è risultato evidente che le stesse non provengono dallo stesso pugno»; il che ha comportato, fra l'altro, la revoca dei tesseramenti da parte dell'ufficio tesseramenti della federazione pallavolo.  «Peraltro - si aggiunge - nel corso delle indagini è anche emersa la probabile contraffazione delle firme del presidente del Comitato provinciale di Massa-Carrara Piero Grassi apposte per ratifica sui medesimi moduli».

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