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CALCIO
E per fortuna che c'è Guidone...
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Un tiro pericoloso di NazzaniTre punti d'oro, e ora la possibilità di essere artefici del proprio destino: di fatto gli azzurri hanno alle spalle la Colligiana, che fra due domenica sarà ai Marmi, e il Poggibonsi (con il quale è però in svantaggio negli scontri diretti); a pari punti con il Bellaria, è però in vantaggio negli scontri diretti con i romagnoli e quindi è come se fosse avanti di un punto virtuale.
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CARRARA. Tre punti d'oro, e ora la possibilità di essere artefici del proprio destino: di fatto gli azzurri hanno alle spalle la Colligiana, che fra due domenica sarà ai Marmi, e il Poggibonsi (con il quale è però in svantaggio negli scontri diretti); a pari punti con il Bellaria, è però in vantaggio negli scontri diretti con i romagnoli e quindi è come se fosse avanti di un punto virtuale.
Un punto effettivo davanti agli azzurri c'è invece la Pro Vasto (battuta sia all'andata che al ritorno), a quota 29; e tre punti sopra la Sacilese, a cui la Carrarese dovrà fare visita alla penultima di ritorno.
In questo momento però non sembra conveniente fare valutazioni di lungo periodo; così come, ad oggi, appare improbabile riuscire a ritrascinare nel gorgo delle squadre a rischio playout anche Giacomense e Celano (a 33) e soprattutto Nocerina (34). In ogni caso, bisogna guardare partita dopo partita e cercare di fare il massimo.
La partita con il Bellaria ha detto alcune cose significative. Innanzitutto, che l'attacco azzurro è importante: le occasioni create sono state tante e di qualità, spesso con azioni manovrate e buone idee. Poi, non sono state concretizzate, e questo è un problema di mancanza di tranquillità, lo stesso problema che ha forse condizionato la prestazione della difesa. Contro la quartultima (e ora terzultima) della classe, e contro il peggiore attacco del girone (22 gol segnati) non è possibile andare così in crisi. Ci sono stati errori davvero banali per giocatori esperti come Del Nero e in parte Vaira, che dopo un mese che non giocavano a fianco, nella ripresa, sono andati in barca almeno due-tre volte. Questa settimana dovrà essere assolutamente utilizzata per ritrovare meccanismi e automatismi difensivi, altrimenti a Gubbio rischia di essere un bagno di sangue contro il tridente umbro; meccanismi difensivi ma anche un filtro più attento a centrocampo: in alcuni frangenti era eccessiva la distanza fra centrocampo e difesa.
Era comunque decisivo tornare al successo, e di questo bisogna dare merito a Tazzioli che ha saputo ridare un'identità e una personalità alla squadra. Contro la Giacomense, Tazzioli era arrivato da poco, e il gol degli ospiti aveva mandato in crisi gli azzurri; contro il Bellaria, nonostante lo svantaggio, la Carrarese non si è mai persa d'animo, e ha saputo ribaltare la situazione. Non accadeva dalla vittoria con la Colligiana, e quindi si tratta di segnali da registrare positivamente, ma senza assolutamente cantare vittoria. Il cammino non solo per la salvezza senza playout, ma addirittura per evitare la retrocessione diretta è ancora lungo: basta un passo falso, e tutto può di nuovo essere compromesso.
Ora come ora il reparto più affidabile è l'attacco: Guidone è un attaccante decisamente da categoria superiore, riesce con una facilità disarmante a smarcarsi davanti alla porta, lo aveva fatto a Gradisca, si è ripetuto con il Bellaria; poteva segnare una tripletta, si è fermato a un gol, non resta che augurarsi che se li sia tenuti per Gubbio. Bariti non è al top ma insieme a Bigazzi forma una coppia di esterni d'attacco eccellente. Bisogna poi dare atto a Tazzioli di aver individuato in Taormina un laterale sinistro concreto e determinato: non certo una bocciatura per Trabace, ma Taormina ha più esperienza di categoria. Bene anche Del Sole. Ora si tratta di crescere ancora a livello di tenuta caratteriale, acquistare tranquillità mantenendo al tempo stesso la tensione giusta: facile a dirsi, per tradurlo in concreto ci deve pensare l'esperienza di Tazzioli.
Un punto effettivo davanti agli azzurri c'è invece la Pro Vasto (battuta sia all'andata che al ritorno), a quota 29; e tre punti sopra la Sacilese, a cui la Carrarese dovrà fare visita alla penultima di ritorno.
In questo momento però non sembra conveniente fare valutazioni di lungo periodo; così come, ad oggi, appare improbabile riuscire a ritrascinare nel gorgo delle squadre a rischio playout anche Giacomense e Celano (a 33) e soprattutto Nocerina (34). In ogni caso, bisogna guardare partita dopo partita e cercare di fare il massimo.
La partita con il Bellaria ha detto alcune cose significative. Innanzitutto, che l'attacco azzurro è importante: le occasioni create sono state tante e di qualità, spesso con azioni manovrate e buone idee. Poi, non sono state concretizzate, e questo è un problema di mancanza di tranquillità, lo stesso problema che ha forse condizionato la prestazione della difesa. Contro la quartultima (e ora terzultima) della classe, e contro il peggiore attacco del girone (22 gol segnati) non è possibile andare così in crisi. Ci sono stati errori davvero banali per giocatori esperti come Del Nero e in parte Vaira, che dopo un mese che non giocavano a fianco, nella ripresa, sono andati in barca almeno due-tre volte. Questa settimana dovrà essere assolutamente utilizzata per ritrovare meccanismi e automatismi difensivi, altrimenti a Gubbio rischia di essere un bagno di sangue contro il tridente umbro; meccanismi difensivi ma anche un filtro più attento a centrocampo: in alcuni frangenti era eccessiva la distanza fra centrocampo e difesa.
Era comunque decisivo tornare al successo, e di questo bisogna dare merito a Tazzioli che ha saputo ridare un'identità e una personalità alla squadra. Contro la Giacomense, Tazzioli era arrivato da poco, e il gol degli ospiti aveva mandato in crisi gli azzurri; contro il Bellaria, nonostante lo svantaggio, la Carrarese non si è mai persa d'animo, e ha saputo ribaltare la situazione. Non accadeva dalla vittoria con la Colligiana, e quindi si tratta di segnali da registrare positivamente, ma senza assolutamente cantare vittoria. Il cammino non solo per la salvezza senza playout, ma addirittura per evitare la retrocessione diretta è ancora lungo: basta un passo falso, e tutto può di nuovo essere compromesso.
Ora come ora il reparto più affidabile è l'attacco: Guidone è un attaccante decisamente da categoria superiore, riesce con una facilità disarmante a smarcarsi davanti alla porta, lo aveva fatto a Gradisca, si è ripetuto con il Bellaria; poteva segnare una tripletta, si è fermato a un gol, non resta che augurarsi che se li sia tenuti per Gubbio. Bariti non è al top ma insieme a Bigazzi forma una coppia di esterni d'attacco eccellente. Bisogna poi dare atto a Tazzioli di aver individuato in Taormina un laterale sinistro concreto e determinato: non certo una bocciatura per Trabace, ma Taormina ha più esperienza di categoria. Bene anche Del Sole. Ora si tratta di crescere ancora a livello di tenuta caratteriale, acquistare tranquillità mantenendo al tempo stesso la tensione giusta: facile a dirsi, per tradurlo in concreto ci deve pensare l'esperienza di Tazzioli.
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