Il Tirreno

Di Stefano: che tristezza, quella curva vuota

Luca Santoni
Oliviero Di Stefano
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Oliviero Di Stefano

E Orrico: «Il pubblico va di pari passo con i risultati, quindi...»

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 CARRARA. Segnando l'ennesimo autogol gestionale, la Carrarese continua il proprio silenzio stampa.  Per fortuna sugli spalti non sono mancati addetti ai lavori affezionati alla Carrarese.  In tribuna tra gli altri, Oliviero Di Stefano. L'ex allenatore della Carrarese, che guidò gli azzurri nella stagione 2005-06, commenta: «Si tratta sicuramente di una vittoria importantissima per la Carrarese. Non è mai facile giocare le partite quando devi vincerle per forza. Credo che tutti abbiano fatto un'ottima prestazione. Anche il Bellaria ha fatto una buona partita, ma sull'1-1 i romagnoli sono apparsi troppo remissivi». Al tecnico chiediamo di commentare il campionato della Carrarese, caratterizzato da un buon avvio, seguito da un lento declino. «E' difficile fare la C2. Specialmente per le società ormai è sempre più problematico potersi permettere certi investimenti, al di là di piazze come San Marino o Lucca. Gli altri devono tutti puntare sui giovani e affidarsi ai contributi della Lega. Andare avanti è dura. Soldi ce ne sono pochi e lo stesso le entrate. Purtroppo a Carrara ci vorrebbe qualche presidente con voglia di investire e buttare soldi nel calcio: difficile da trovare in questo momento. L'importante è almeno mantenere la categoria».  Lei conosce questa piazza. Cosa ne pensa dell'attuale situazione?  «La cosa che mi è dispiaciuta di più è stato vedere la curva quasi vuota. Quando c'ero io, nonostante poi finimmo ai playout, almeno c'era l'affetto della città e del pubblico. Invece oggi mi ha rattristato non vedere più quasi nessuno allo stadio. Dove sono finiti tutti quei tifosi che incitavano la squadra nel bene e nel male? Anche le contestazioni, se fatte in maniera civile, possono aiutare, dando una scossa all'ambiente. Oggi, invece, ho visto la totale remissione. Questo dispiace, perché la Carrarese da sempre è un ambiente importante sotto l'aspetto passionale, non solo per la C2, ma per tutta la Lega Pro».  Cosa ricorda della sua esperienza?  «Io a Carrara sono stato benissimo e mi è dispiaciuto tantissimo lasciarla. Fontanili? Era una persona seria come poche, che parlava chiaro e diceva quello che poteva permettersi di fare. In queste categoria servono persone serie. Non serve a niente prendere per i fondelli la tifoseria. Se non si hanno i mezzi per giocare ai vertici bisogna dirlo e i tifosi capiranno. Non mi riferisco a nessuno. Il mio è un discorso generale».  Presente anche Corrado Orrico. L'Omone era in gradinata assieme ad Andrea Danesi, tecnico del PietraMarina. Orrico come sua abitudine ha preferito non rilasciare commenti, a parte una battuta sul pubblico: «Cosa ho provato a vedere uno stadio così vuoto? Il pubblico va di pari passo coi risultati della squadra. I risultati non sono arrivati e i tifosi hanno fatto altre scelte».

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