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CALCIO

Azzurri, un'altra cordata

Luca Bardini
Azzurri, un'altra cordata

Si infiamma sempre di più la caccia alla Carrarese: sono infatti diverse le cordate che stanno manifestando l'intenzione di rilevare l'intero pacchetto societario, finora nelle mani dei quattro imprenditori Giarnera-Oppicelli-Borghini-Morra. Roberto Aliboni, parlando a Ttn, ha specificato l'interesse di una cordata che gravita tra Parma e Brescia, della quale però si sa poco (solo Tiziano Ascagni è stato contattato)

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CARRARA. Si infiamma sempre di più la caccia alla Carrarese: sono infatti diverse le cordate che stanno manifestando l'intenzione di rilevare l'intero pacchetto societario, finora nelle mani dei quattro imprenditori Giarnera-Oppicelli-Borghini-Morra. Roberto Aliboni, parlando a Ttn, ha specificato l'interesse di una cordata che gravita tra Parma e Brescia, della quale però si sa poco (solo Tiziano Ascagni è stato contattato).

Ieri Sante Fontana, osservatore del Milan, ha di fatto ammesso l'esistenza di una cordata aretino-perugina con a capo i fratelli Donini e, forse, il presidente del Città di Castello Ponti.
E addirittura c'è chi afferma che dietro questo gruppo di imprenditori perugini, ci possa essere la figura di Luciano Gaucci, storico ex presidente del Perugia, in esilio fino a poco tempo fa a Santo Domingo, ma ormai rientrato in Italia.

Gaucci sarebbe intenzionato più che mai a rientrare nel calcio e vorrebbe una società di A o B e una di C.
Il suo grande obbiettivo è il Torino, mentre in C una delle società da lui preferite è la Carrarese. Fra l'altro - secondo fonti attendibili - questa cordata si sarebbe incontrata venerdì scorso a Genova presso l'autosalone di Fabio Oppicelli, ma la società azzurra ha smentito ogni incontro.
C'è poi una terza cordata che è uscita allo scoperto ieri, ma che potrebbe essere legata con quella perugina: si tratterebbe di un gruppo di imprenditori di Arezzo e di Roma, tutti costruttori edili. Il referente di questa cordata è Luigi Migliorini, che già nel 2007 tentò di rilevare la Carrarese da Fontanili. «Sì, l'interesse per la Carrarese c'è - spiega Migliorini - tuttavia bisogna capire bene la situazione della società. Io e il gruppo di imprenditori che rappresento siamo intenzionati a costruire un progetto serio che possa far tornare la Carrarese ai livelli che le competono, perchè non è possibile vedere Carrara in C2 al penultimo posto. Fra l'altro nei giorni scorsi c'è stato anche un pranzo tra me e gli altri componenti della cordata assieme all'amministratore delegato della Carrarese Andrea Borghini e al vice presidente Giuseppe Giarnera».

Intorno a questa ridda di cordate forestiere però c'è da prestare grande attenzione a una cordata locale di imprenditori del marmo che da tempo sta monitorando la situazione nell'ombra, ma in settimana, visto il polverone che si è scatenato, potrebbe pure decidere di venire allo scoperto.
Oppicelli però, come ieri smentisce tutto: «Non ho avuto nessun incontro - afferma - con Fontana, e Giarnera e Borghini non hanno mai incontrato questo Migliorini. Solo dieci giorni fa mi ha chiamato un signore che sembrava avere intenzioni serie, ma al momento dell'appuntamento non si è fatto più sentire».
Nel frattempo l'assessore allo sport Dante Benedini smentisce pure lui l'incontro con Fontana: «Non so nemmeno chi sia - afferma - e diffido chiunque a coinvolgermi. Credo che in questo momento la Carrarese abbia bisogno di tranquillità, non di questa ridda di voci incontrollate».
Ribadisce anche Andera Borghini: «Ad oggi, nessun contatto. Per il resto, vale quanto detto dal presidente: noi siamo qui, se qualcuno ha intenzioni serie, ci sediamo a un tavolo e nel giro di un'ora troviamo l'accordo. Sia chiaro che però la priorità è per noi la Carrarese e la sua salvezza».

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