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CALCIO

Mister Tazzioli rafforza la mediana

Luca Santoni
Il tecnico Fabrizio Tazzioli
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Il tecnico Fabrizio Tazzioli

Bello il centro di Luni nelle giornate di sole. Il verde dei campi, il cinguettio degli uccelli, l'aria che profuma di mare, i gesti balistici del vicino golf club; poi le urla, quelle di Fabrizio Tazzioli. «Bisogna fare gol!» gridava ieri alla squadra il tecnico

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CARRARA. Bello il centro di Luni nelle giornate di sole. Il verde dei campi, il cinguettio degli uccelli, l'aria che profuma di mare, i gesti balistici del vicino golf club; poi le urla, quelle di Fabrizio Tazzioli. «Bisogna fare gol!» gridava ieri alla squadra il tecnico, ad interrompere l'atmosfera bucolica che da sempre circonda l'impianto sportivo azzurro.

Eh sì, perché dopo una ritrovata (e si spera duratura) compattezza difensiva, la Carrarese adesso deve tornare a macinare gioco, e ridare continuità alla fase offensiva, senza doversi aggrappare ogni volta al solo Marco Guidone, ieri ai box per una contrattura al gluteo.
In vista della gara con l'Itala San Marco lo staff tecnico conta comunque di recuperare in extremis il forte attaccante, l'unico rimasto a disposizione dopo l'infortunio di Jonny Granito. Se l'ex Verviers non dovesse farcela, la maglia numero nove andrebbe a Gabriele Doretti, provato come centravanti tattico (ruolo che ricoprì pure lo scorso campionato con buoni risultati).

Guidone o non Guidone, per la trasferta di Gradisca d'Isonzo Tazzioli chiede ai suoi una prestazione tutta cuore e gambe, e per farcela il Mago di Barga sta progettando un undici da combattimento. In porta Dei; centrocampo rinforzato alla ricerca della superiorità numerica, con l'aggiunta di Vaira davanti alla difesa (che rimane quella delle ultime uscite); sulle fasce due esterni prettamente offensivi come Bigazzi e uno fra Bonfanti o Taormina, pronti a tagliare verso il centro o cercare il fondo. L'obiettivo è quello di varare una formazione che sappia soffocare gli avversari, pressandoli già a ridosso della loro area, senza dare punti di riferimento ai difensori. Se rimane corta, con un alto ritmo di gioco, e se i centrocampisti riescono a trovare i giusti tempi di inserimento, la Carrarese vista in allenamento può farcela.

Molto dipenderà anche dal saper sfruttare le occasioni che i novanta minuti potranno offrire, sperando che Bigazzi (un po' appannato ieri) smaltisca le scorie della partita in Romania con la Nazionale, e finalmente anche Bonfanti, dall'alto della sua esperienza, esca dall'anonimato e torni ad essere decisivo.

La voce del presidente. Intanto siamo tornati ad ascoltare la voce della società, attraverso l'unica bocca autorizzata a parlare, quella del presidente Fabio Oppicelli, che spiega il perché del silenzio stampa: «Le stiamo provando tutte per isolare la squadra, mantenere alta la concentrazione ed evitare polemiche. Qualsiasi cosa si dice spesso viene valutata negativamente. E' stato deciso così per evitare che ognuno dica la sua, e, anzi, fare ancora di più quadrato fra di noi, perché tanto altre medicine non ce ne sono. Dobbiamo andare a giocare le prossime partite con la bava alla bocca».

E sul possibile rinforzo? Il patron ha le idee molto chiare: «Ci stiamo guardando in giro, ma la squadra è questa. In questa situazione ci siamo infilati noi con questi giocatori, e noi con questi giocatori dobbiamo venirne fuori. Se poi capiterà l'occasione da non perdere, che ci può dare un valore aggiunto in questo finale di campionato, noi non ci tireremo indietro».
Qui Itala San Marco. C'è un primato particolare che riguarda i prossimi avversari della Carrarese. L'impianto di casa dell'Itala, il "Gino Colaussi" (capienza 2500 posti), dal 2008 non presenta nessuna recinzione fra la tribuna principale ed il campo di gioco.
Unico esempio nel calcio professionistico italiano.

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