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Azzurri, ora lo spettro è l'ultimo posto

Il tecnico Fabrizio Tazzioli e la zuffa a fine gara
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Il tecnico Fabrizio Tazzioli e la zuffa a fine gara

Una classifica che adesso fa veramente paura anche in chiave ultimo posto, tre giocatori sicuramente squalificati per domenica prossima e una zuffa finale che poteva essere sicuramente evitata e che potrebbe portare ulteriori provvedimenti disciplinari. Un quadro che fa davvero rabbrividire quello della Carrarese, sempre terzultima

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CARRARA. Una classifica che adesso fa veramente paura anche in chiave ultimo posto, tre giocatori sicuramente squalificati per domenica prossima e una zuffa finale che poteva essere sicuramente evitata e che potrebbe portare ulteriori provvedimenti disciplinari. Un quadro che fa davvero rabbrividire quello della Carrarese, sempre terzultima, ma con soli tre punti di vantaggio sulla Colligiana.

I senesi ieri sono tornati al successo contro un'Itala San Marco in piena crisi. Anche il Poggibonsi ha pareggiato e domenica lo scontro diretto sarà un'ultimissima spiaggia. Una partita che vedrà la Carrarese in piena emergenza infortuni e squalifiche: oltre ai due infortunati Del Nero e Bariti, mancheranno infatti sicuramente Vaira, Bonfanti e Vincenzi, ammoniti ieri e che erano in diffida, più Torromino espulso. Inoltre bisognerà aspettare anche il referto dell'arbitro sulla zuffa di fine gara che potrebbe far scattare ulteriori squalifiche, anche per diversi turni. Sembra infatti che il direttore di gara abbia estratto due o tre cartellini rossi, ma per ora si tratta solo di supposizioni.

Di sicuro la zuffa finale andava evitata ed essa ha coinvolto in particolar modo tre giocatori: il portiere della Carrarese Dei, l'attaccante della Giacomense Espinal e il terzino Rossi. Dalle immagini televisive si intuisce qualcosa, ma non si vedono dei rossi estratti. Anche Tazzioli ha usato parole dure sulla rissa: «Non ho visto nulla - afferma - ma se ciò è accaduto davvero, questo mi fa arrabbiare. Anche se abbiamo perso, i giocatori non devono perdere la testa perché mancano ancora dieci giornate alla fine e il campionato non termina ora. Poi ripeto, non ho visto e quindi attendo di sapere cosa sia realmente successo».
Come se non bastasse nell'intervallo l'arbitro ha pure espulso per proteste il direttore sportivo azzurro Giovanni Gallo.

Nel frattempo ieri in serata ha parlato il presidente Fabio Oppicelli: «E' andata male - afferma - abbiamo perso una finale, ma tocca guardare avanti. E' un peccato perché a Prato non avevamo fatto male, volevamo dare continuità ai risultati e invece bisogna ripartire da capo. Mi sento comunque di escludere ogni tipo di intervento sul mercato, così come un ritiro in settimana. Non penso infatti sia questa la medicina. Dobbiamo semplicemente tornare a lavorare con intensità. Di certo è che gli episodi non ci girano di certo a favore. Sicuramente a volte ci mettiamo anche del nostro, ma la fortuna non ci dà di certo una mano».

Sul versante Giacomense ha invece parlato il direttore sportivo Menegatti: «Per noi essere fuori dai play-out - afferma - a dieci giornate dalla fine è qualcosa di straordinario. Siamo una squadra giovane e l'obiettivo di quest'anno, non lo dico per ipocrisia, era di non arrivare ultimi. Per noi una salvezza senza i play-out equivale a una Champions League».
L.B.

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