La manifestazione
VOLLEY
La Quasar si lecca ancora le ferite
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Paolo Torre gioca quest’anno nella QuasarNon è mai facile dimenticare una sconfitta, soprattutto non è facile quando questa sconfitta arriva al tie-break dopo aver domintato due set e aver commesso un paio di errori determinanti nei momenti decisivi. La Quasar si trova in questa condizione a pochi giorni dalla sfida a un'altra grande della pallavolo di serie A2: Bologna. Inutile dire che bisogna ripartire.
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MASSA. Non è mai facile dimenticare una sconfitta, soprattutto non è facile quando questa sconfitta arriva al tie-break dopo aver domintato due set e aver commesso un paio di errori determinanti nei momenti decisivi. La Quasar si trova in questa condizione a pochi giorni dalla sfida a un'altra grande della pallavolo di serie A2: Bologna. Inutile dire che bisogna ripartire.
Ancora punti gettati al vento per Massa che certo, per come ha giocato questa gara, poteva sperare in qualcosa di più. Rimangono le proteste della Quasar su un errore di formazione degli ospiti nel tie break su cui la squadra di Cantagalli ha annunciato reclamo, ed un punto amaro contro una Ravenna brava a rimanere sempre attaccata alla gara ma, almeno in questa occasione, certo non superiore alla suqadra di casa.
Sconfitta amara per la Quasar, quindi. Amara perchè la squadra ha dimostrato di poter giocare alla pari con una delle migliori formazioni del torneo senza però trovare la vittoria. Amara perchè, ancora una volta, Massa è stata poco lucida nelle fasi decisive. Amara, infine, perchè, ancora una volta, l'arbitraggio ha lasciato il segno e quello che é successo nel quinto set, con un errore di rotazione della squadra ospite non ravvisato dall'arbitro, ha costretto Massa a sollevare reclamo ufficiale. A fine gare Paolo Torre ha accettato di commentare tutto questo.
Partiamo dalla fine. Nel quinto set è successo di tutto e la Quasar non è riuscita a trovare la lucidità per chiudere a propri vantaggio la gara.
«È stato un caos, non ci si capiva più niente. Peccato perchè da tutta quella confusione siamo usciti battuti. Abbiamo giocato una partita altalenante e quella che è arrivata è una sconfitta che ci nuocerà. Sprechiamo troppe occasioni favorevoli e questo per una squadra che lotta per la salvezza non va bene».
La Quasar, nonostante, come hai detto, abbia giocato una gara altalenante, ha però anche avuto la possibilità di chiudere i conti prima e senza rubare niente.
«Dovevamo vincere il secondo set. Nel primo Ravenna ha giocato molto male e noi abbiamo vinto con estrema facilità. Da quel successo parziale dovevamo trovare la carica e l'entusiasmo per aggredire anche il secondo. Non lo abbiamo fatto ed ora ci troviamo a commentare una gara finita amaramente».
Cosa è mancato alla Quasar per vincere questa partita?
«Qualcosa che dovremmo avere dentro. Chiamiamoli attributi. Una qualità che ce l'hai fin dalla nascita e che non può inventarti dal nulla. Per adesso non abbiamo quasi mai dimostrato di averli. Nelle gare equilibrate, lottate punto su punto raramente siamo riusciti ad avere la meglio e questo non va assolutamente bene e dovremo lavorare per cambiare questa tendenza».
Domenica un'altra partita proibitiva per la Quasar, a Bologna contro una lanciatissima Zinella, reduce da una vittoria con un secco tre a zero per il Città di Castello. L'obiettivo è quello di dimostrare che la squadra cìè, senza i black-out che in questa stagione hanno interrotto il cammino degli apuani, altrimenti di tutto rispetto. Peccato perché i playoff potevano non essere soltanto un sogno. Anche se non è ancora detta l'ultima parola, a prescindere da quello che accadrà a Bologna domenica prossima.
Ancora punti gettati al vento per Massa che certo, per come ha giocato questa gara, poteva sperare in qualcosa di più. Rimangono le proteste della Quasar su un errore di formazione degli ospiti nel tie break su cui la squadra di Cantagalli ha annunciato reclamo, ed un punto amaro contro una Ravenna brava a rimanere sempre attaccata alla gara ma, almeno in questa occasione, certo non superiore alla suqadra di casa.
Sconfitta amara per la Quasar, quindi. Amara perchè la squadra ha dimostrato di poter giocare alla pari con una delle migliori formazioni del torneo senza però trovare la vittoria. Amara perchè, ancora una volta, Massa è stata poco lucida nelle fasi decisive. Amara, infine, perchè, ancora una volta, l'arbitraggio ha lasciato il segno e quello che é successo nel quinto set, con un errore di rotazione della squadra ospite non ravvisato dall'arbitro, ha costretto Massa a sollevare reclamo ufficiale. A fine gare Paolo Torre ha accettato di commentare tutto questo.
Partiamo dalla fine. Nel quinto set è successo di tutto e la Quasar non è riuscita a trovare la lucidità per chiudere a propri vantaggio la gara.
«È stato un caos, non ci si capiva più niente. Peccato perchè da tutta quella confusione siamo usciti battuti. Abbiamo giocato una partita altalenante e quella che è arrivata è una sconfitta che ci nuocerà. Sprechiamo troppe occasioni favorevoli e questo per una squadra che lotta per la salvezza non va bene».
La Quasar, nonostante, come hai detto, abbia giocato una gara altalenante, ha però anche avuto la possibilità di chiudere i conti prima e senza rubare niente.
«Dovevamo vincere il secondo set. Nel primo Ravenna ha giocato molto male e noi abbiamo vinto con estrema facilità. Da quel successo parziale dovevamo trovare la carica e l'entusiasmo per aggredire anche il secondo. Non lo abbiamo fatto ed ora ci troviamo a commentare una gara finita amaramente».
Cosa è mancato alla Quasar per vincere questa partita?
«Qualcosa che dovremmo avere dentro. Chiamiamoli attributi. Una qualità che ce l'hai fin dalla nascita e che non può inventarti dal nulla. Per adesso non abbiamo quasi mai dimostrato di averli. Nelle gare equilibrate, lottate punto su punto raramente siamo riusciti ad avere la meglio e questo non va assolutamente bene e dovremo lavorare per cambiare questa tendenza».
Domenica un'altra partita proibitiva per la Quasar, a Bologna contro una lanciatissima Zinella, reduce da una vittoria con un secco tre a zero per il Città di Castello. L'obiettivo è quello di dimostrare che la squadra cìè, senza i black-out che in questa stagione hanno interrotto il cammino degli apuani, altrimenti di tutto rispetto. Peccato perché i playoff potevano non essere soltanto un sogno. Anche se non è ancora detta l'ultima parola, a prescindere da quello che accadrà a Bologna domenica prossima.
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