Il dolore
CALCIO
Massese-Sporting, sala la febbre
Alessandro Tabarrani
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Bonini in azione: è un ex del derby degli OlivetiSale l'attesa in vista del derby di domneica tra Massese e Sporting. In palio ci sono punti pesanti sia per la lotta promozione sia per quello che concerne la bagarre salvezza. Bianconeri e amaranto stanno preparando l'appuntamento con la massima concentrazione mentre agli Oliveti è atteso un buon pubblico dacchè le due squadre rappresentano l'elite del calcio massese.
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MASSA. Sale l'attesa in vista del derby di domneica tra Massese e Sporting. In palio ci sono punti pesanti sia per la lotta promozione sia per quello che concerne la bagarre salvezza. Bianconeri e amaranto stanno preparando l'appuntamento con la massima concentrazione mentre agli Oliveti è atteso un buon pubblico dacchè le due squadre rappresentano l'elite del calcio massese.
Uno dei tanti giocatori da annoverare alla voce ex è l'esperto difensore centrale bianconero Luca Bonini, arrivato alla corte di Giorgio Turba alla riapertura del mercato invernale dopo aver indossato, nella prima parte della stagione, proprio la maglia dello Sporting.
Luca, domenica andrà in scena il derby di ritorno e tu, ad inizio stagione, hai vestito la maglia dello Sporting. Sensazioni particolari?
«Non mi sento particolarmente emozionato, anche perchè sono stato poco nello Sporting e le cose non sono andate come dovevano andare. Questo mi spiace perchè il rapporto con i dirigenti amaranto si poteva chiudere in maniera diversa».
Comunque sia ci sono in palio punti pesanti...
«Questo è vero anche perchè entrambe le squadre devono vincere seppur per obiettivi diversi. Per quello che ci riguarda la nostra priorità è quella di conquistare il secondo posto per poter disputare i play off in situazione di vantaggio. Al di là di questo, da qua alla fine dobbiamo vincere il maggior numero di partite possibile e poi faremo i conti».
Come vi trovate con il nuovo mister Marco Spilli?
«Molto bene perchè il mister si è proposto subito nella maniera giusta. Diciamo che, soprattutto con i giocatori più esperti, ha instaurato immediatamente un buon dialogo, uno stimolo in più per noi visto che ci confrontiamo con lui su tutti i fronti. Davvero un bel punto di partenza».
In molti si chiedono se sia giusto che una città come Massa abbia due società nella stessa categoria mentre i problemi occupazionali ed economici del capoluogo apuano si moltiplicano. Che idea ti sei fatto?
«Questa situazione si è venuta a creare quando tutti erano convinti che l'unica società che avrebbe affrontato il campionato sarebbe stata lo Sporting. Poi invece le cose sono cambiate. Tuttavia sono d'accordo sul fatto che Massa non possa permettersi due società nella stessa categoria un po' per i motivi che hai citato circa la crisi economica, un po' per la perdita di pubblico allo stadio che questa situazione genera. Sarebbe molto meglio che le forze si unissero facendo un'unica società con un settore giovanile importante. Massa ha sempre sfornato tantissimi giocatori che hanno giocato ad alti livelli, però la Massese non ha mai avuto un settore giovanile di una certa consistenza».
Uno dei tanti giocatori da annoverare alla voce ex è l'esperto difensore centrale bianconero Luca Bonini, arrivato alla corte di Giorgio Turba alla riapertura del mercato invernale dopo aver indossato, nella prima parte della stagione, proprio la maglia dello Sporting.
Luca, domenica andrà in scena il derby di ritorno e tu, ad inizio stagione, hai vestito la maglia dello Sporting. Sensazioni particolari?
«Non mi sento particolarmente emozionato, anche perchè sono stato poco nello Sporting e le cose non sono andate come dovevano andare. Questo mi spiace perchè il rapporto con i dirigenti amaranto si poteva chiudere in maniera diversa».
Comunque sia ci sono in palio punti pesanti...
«Questo è vero anche perchè entrambe le squadre devono vincere seppur per obiettivi diversi. Per quello che ci riguarda la nostra priorità è quella di conquistare il secondo posto per poter disputare i play off in situazione di vantaggio. Al di là di questo, da qua alla fine dobbiamo vincere il maggior numero di partite possibile e poi faremo i conti».
Come vi trovate con il nuovo mister Marco Spilli?
«Molto bene perchè il mister si è proposto subito nella maniera giusta. Diciamo che, soprattutto con i giocatori più esperti, ha instaurato immediatamente un buon dialogo, uno stimolo in più per noi visto che ci confrontiamo con lui su tutti i fronti. Davvero un bel punto di partenza».
In molti si chiedono se sia giusto che una città come Massa abbia due società nella stessa categoria mentre i problemi occupazionali ed economici del capoluogo apuano si moltiplicano. Che idea ti sei fatto?
«Questa situazione si è venuta a creare quando tutti erano convinti che l'unica società che avrebbe affrontato il campionato sarebbe stata lo Sporting. Poi invece le cose sono cambiate. Tuttavia sono d'accordo sul fatto che Massa non possa permettersi due società nella stessa categoria un po' per i motivi che hai citato circa la crisi economica, un po' per la perdita di pubblico allo stadio che questa situazione genera. Sarebbe molto meglio che le forze si unissero facendo un'unica società con un settore giovanile importante. Massa ha sempre sfornato tantissimi giocatori che hanno giocato ad alti livelli, però la Massese non ha mai avuto un settore giovanile di una certa consistenza».
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