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Marco Spilli,un massese in panchina

Alessandro Tabarrani
Il nuovo tecnico bianconero Marco Spilli
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Il nuovo tecnico bianconero Marco Spilli

«Felice e onorato di poter allenare qui, ho accettato con grande entusiasmo»

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MASSA. Marco Spilli è il nuovo tecnico della Massese. La dirigenza bianconera, dopo le dimissioni di Paolo Moschetti, ha deciso di optare per una soluzione interna affidando la squadra all'allenatore della juniores nonchè secondo dello stesso Moschetti. Una scelta basata sulla fiducia che tutto l'ambiente nutre per Spilli, tecnico giovane che conosce il mondo bianconero molto bene.

La società guidata da Giorgio Turba ha quindi tenuto in grande considerazione sia il buon lavoro svolto con la juniores sia l'ottimo rapporto che lega il neo tecnico ai giocatori della prima squadra. Per Spilli, peraltro ex attaccante bianconero nella stagione 1996/97 con 15 presenze e 9 reti prima di passare alla Triestina, si tratta di una bella occasione per dimostrare il suo valore come tecnico.

Mister, inizia una bella avventura...
«Certamente, sono orgoglioso di poter allenare la squadra della mia città. Sono grato al presidente Turba e a tutta la dirigenza per la fiducia accordatami. Devo dire che non me l'aspettavo e l'ho saputo solo nella tarda serata di ieri (lunedi ndr). Sapevo della decisione di Moschetti e pure io ho provato a fargli cambiare idea ma quando mi ha chiamato il presidente sono stato felicissimo. Per me essere il nuovo allenatore della Massese è una grande occasione, più unica che rara, sebbene molti penseranno che ho tra le mani una bella patata bollente».

Da dove pensa di cominciare il suo lavoro?
«Prima di tutto il mio lavoro si baserà su quanto di buono ha fatto Moschetti, poi, chiaramente, non ho la bacchetta magica e, come ho detto alla società, ho bisogno di un poco di tempo per valutare dove si può intervenire. Qualcosa cambierò, ma vedremo con la dovuta calma, la squadra è forte e si tratta solo di lasciarci alle spalle questo momento di difficoltà. Momenti come questi possono capitare a chiunque nell'arco di una stagione».

L'obiettivo ormai è quello di centrare i play off perché il Tuttocuoio ormai appare irraggiungibile. È d'accordo?
«Direi di sì e tengo a sottolineare come, secondo il mio punto di vista, una delle cause del calo di risultati è attribuibile proprio al fatto che i ragazzi erano quasi più concentrati sul Tuttocuoio che su loro stessi. Bene, ora che il problema sembrerebbe non esserci più, ci sarà la possibilità di concentrarsi maggiormente su noi stessi».

Ha parlato con Moschetti?
«È stato uno dei primi a farmi i complimenti. Tra noi c'è un rapporto ottimo e devo dire che il fatto che sia stato lui stesso a dimettersi mi ha favorito nell'accettare la proposta della società. Se, al contrario, fosse stato cacciato, non so se me la sarei sentita.

Fortunatamente conosce molto bene l'ambiente e, sotto certi aspetti, la squadra non ha segreti per lei...
«Questo è vero e posso dire che questo è un gruppo molto unito e predisposto per lavorare. D'altronde quello che dobbiamo fare per uscire da questa situazione è lavorare molto ritrovando la giusta serenità».

Domenica è in calendario una partita importante con il Pietrasanta Marina e dovrà fare a meno di diversi elementi. Come inizio non c'è male...
«Ripeto, la squadra è forte e anche se domenica dovremo rinunciare a elementi importanti, la rosa è abbastanza ampia per trovare le contromisure adeguate».

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