Sicurezza
Crisi all'Ariete Spa
In 39 senza stipendio né tredicesima
Claudio Figaia
◗
Stefano Nicoli della Filcams Cgil e il palazzo che ospita Massa ServiziNiente stipendi e neanche la tredicesima per i lavoratori di Ariete Spa. Tra i trentanove dipendenti della società collegata a Massa Servizi Spa (di cui era il bracico operativo) le preoccupazioni aumentano di giorno in giorno: la busta paga, che di solito arriva (o viene accreditata in banca) il 5 del mese, non si è ancora vista, la tredicesima mensilità, neanche
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Niente stipendi e neanche la tredicesima per i lavoratori di Ariete Spa. Tra i trentanove dipendenti della società collegata a Massa Servizi Spa (di cui era il bracico operativo) le preoccupazioni aumentano di giorno in giorno: la busta paga, che di solito arriva (o viene accreditata in banca) il 5 del mese, non si è ancora vista, la tredicesima mensilità, neanche.
E intanto, il Natale si avvicina. Il ritardo dei pagamenti non è stato finora giustificato dalla società, che non ha risposto ai solleciti e alle domande di chiarmento dei lavoratori. I quali parlano di «ripiche e vendette».
Il mancato arrivo degli stipendi, cioè viene interpretato dai lavoratori (vedi la lettera in questa pagina) come una specie di vendetta di Ariete nei confronti di coloro (la maggioranza) che hanno partecipato al concorso per l'assunzione in Master Srl, la società creata dal Comune che da gennaio subentrerà a Massa Servizi (che nel frattempo ha avviato la messa in liquidazione) e quindi ad Ariete nel servizio di riscossione tributi per conto del Comune.
Più prudente il sindacato, che non manca tuttavia di rimarcare come «non vi siano ragioni» per non pagare. Dice Stefano Nicoli, segretario di Filcams Cgil: «Abbiamo inviato ieri (giovedì ndr.) una richiesta di chiarimenti alla società, ma non ci sono arrivate risposte. Succede, talvolta - prosegue Nicoli - che un'azienda abbia una momentanea difficoltà di cassa tale da indurla a rinviare i pagamenti. In quel caso, di norma, lo comunica ai sindacati e ai lavoratori. Invece, in questo caso, nessuna informazione, tanto che alcuni dipendenti erano sicuri di avere lo stipendio già disponibile in banca. E poi Ariete non ha dato segnali di difficoltà economica...».
E allora? «Noi confidiamo e speriamo che si tratti soltanto di un disguido e che tutto venga risolto nel giro di poco. Perché è vero che i dipendenti di Ariete, quelli che hanno partecipato e vinto il concorso per Master, stanno per licenziarsi allo scopo di entrare nella nuova società. Ma è altrettanto vero che, per ora, sono dipendenti a tutti gli effetti di Ariete», chiude Nicoli.
Tra i dipendenti, intanto, cresce la preoccupazione. Si sentono al centro di una guerra (tra Ariete e Comune) che non è la loro e temono per le loro buste paga.
Stefano Benedetti della Destra, invece, prende subito posizione. Scrive all'assessore alle Finanze Alessandro Volpi per metterlo al corrente della questione (anche se parla di «dipendenti di Massa Servizi Spa» e non di Ariete) e per dire: «Non vorrei che, dopo la questione dei 500mila euro, con l'emissione in questi giorni di cartelle pazze o di richieste di ingiusti pagamenti Tarsu e con quest'ultimo caso di mancato pagamento degli stipendi, la situazione fosse sfuggita al controllo del Comune, socio di maggioranza».
Benedetti, infine, annuncia di essere pronto a organizzare «uno sciopero generale dei dipendenti pubblici» se il problema dei mancati pagamenti non sarà risolto a breve termine.
E intanto, il Natale si avvicina. Il ritardo dei pagamenti non è stato finora giustificato dalla società, che non ha risposto ai solleciti e alle domande di chiarmento dei lavoratori. I quali parlano di «ripiche e vendette».
Il mancato arrivo degli stipendi, cioè viene interpretato dai lavoratori (vedi la lettera in questa pagina) come una specie di vendetta di Ariete nei confronti di coloro (la maggioranza) che hanno partecipato al concorso per l'assunzione in Master Srl, la società creata dal Comune che da gennaio subentrerà a Massa Servizi (che nel frattempo ha avviato la messa in liquidazione) e quindi ad Ariete nel servizio di riscossione tributi per conto del Comune.
Più prudente il sindacato, che non manca tuttavia di rimarcare come «non vi siano ragioni» per non pagare. Dice Stefano Nicoli, segretario di Filcams Cgil: «Abbiamo inviato ieri (giovedì ndr.) una richiesta di chiarimenti alla società, ma non ci sono arrivate risposte. Succede, talvolta - prosegue Nicoli - che un'azienda abbia una momentanea difficoltà di cassa tale da indurla a rinviare i pagamenti. In quel caso, di norma, lo comunica ai sindacati e ai lavoratori. Invece, in questo caso, nessuna informazione, tanto che alcuni dipendenti erano sicuri di avere lo stipendio già disponibile in banca. E poi Ariete non ha dato segnali di difficoltà economica...».
E allora? «Noi confidiamo e speriamo che si tratti soltanto di un disguido e che tutto venga risolto nel giro di poco. Perché è vero che i dipendenti di Ariete, quelli che hanno partecipato e vinto il concorso per Master, stanno per licenziarsi allo scopo di entrare nella nuova società. Ma è altrettanto vero che, per ora, sono dipendenti a tutti gli effetti di Ariete», chiude Nicoli.
Tra i dipendenti, intanto, cresce la preoccupazione. Si sentono al centro di una guerra (tra Ariete e Comune) che non è la loro e temono per le loro buste paga.
Stefano Benedetti della Destra, invece, prende subito posizione. Scrive all'assessore alle Finanze Alessandro Volpi per metterlo al corrente della questione (anche se parla di «dipendenti di Massa Servizi Spa» e non di Ariete) e per dire: «Non vorrei che, dopo la questione dei 500mila euro, con l'emissione in questi giorni di cartelle pazze o di richieste di ingiusti pagamenti Tarsu e con quest'ultimo caso di mancato pagamento degli stipendi, la situazione fosse sfuggita al controllo del Comune, socio di maggioranza».
Benedetti, infine, annuncia di essere pronto a organizzare «uno sciopero generale dei dipendenti pubblici» se il problema dei mancati pagamenti non sarà risolto a breve termine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
