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MASSA SPORT
Imperatore, quandoil calcio è anima
Alessandro Tabarrani
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La punta della Massese Giuseppe Imperatore ha realizzato una rete in campionatoSovente un gol può cambiare radicalmente la stagione di un giocatore. In bene si intende.
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MASSA. Sovente un gol può cambiare radicalmente la stagione di un giocatore. In bene si intende. Chissà che questo non accada anche a Giuseppe Imperatore, classe'91, uno dei giovani più interessanti, e quindi tenuti d'occhio, della Massese. Giovanotto educato e visetto pulito, è stato proprio lui a chiudere la partita con l'Albinia siglando il definitivo 2 a 0 con una meravigliosa stoccata da fuori area che, come si suol dire, ha tolto le ragnatele dall'incrocio. Insomma, una rete che fa fede ad un cognome impegnativo.
Giuseppe, partiamo dalla tua spledida rete. Un gesto tecnico importante che potrebbe sbloccarti. Sei d'accordo?
«Direi di sì anche perchè è stato il mio primo gol in prima squadra».
Questo dimostra che siete un bel gruppo e tutti vi aiutate a vicenda al di là di chi scende in campo...
«Certamente siamo un gruppo favoloso che lavora sodo per raggiungere degli obiettivi importanti. Io sono tra i più giovani e devo dire che i giocatori più esperti ci aiutano molto facendoci sempre notare gli errori e consentendoci di migliorare sotto tutti i punti di vista».
L'attenzione nei tuoi confronti da parte degli addetti ai lavori e dei tifosi ti pesa un poco?
«Inizialmente sentivo un po' di pressione, poi con l'andar del tempo mi sono abituato e ho proseguito a lavorare sereno. Il mio pensiero è quello di fare bene per la Massese, dando il mio contributo per ottenere la promozione. Poi, è ovvio che il mio desiderio sia quello di fare sempre meglio».
Ti sei posto un obiettivo per questa stagione?
«Personalmente spero di giocare il maggior numero possibile di partite da titolare. Poi, come ho detto, raggiungere la promozione e restare in serie D con la Massese».
Il Tuttocuoio non molla e mantiene ancora otto punti di vantaggio su di voi. Credi che sia ancora possibile l'aggancio?
«Lavoriamo per questo perchè vogliamo vincere il campionato e salire direttamente di categoria. Dovremo essere bravi ad approfittare del loro minimo passo falso. Se poi non sarà possibile raggiungere la promozione diretta, vorrà dire che la raggiungeremo con i play off. Il secondo posto non mi basta».
A chi dedichi il gol di domenica scorsa?
«Alla squadra, al mister, che aveva vissuto una settimana particolare, e, naturalmente, alla mia ragazza Francesca».
Giuseppe, partiamo dalla tua spledida rete. Un gesto tecnico importante che potrebbe sbloccarti. Sei d'accordo?
«Direi di sì anche perchè è stato il mio primo gol in prima squadra».
Questo dimostra che siete un bel gruppo e tutti vi aiutate a vicenda al di là di chi scende in campo...
«Certamente siamo un gruppo favoloso che lavora sodo per raggiungere degli obiettivi importanti. Io sono tra i più giovani e devo dire che i giocatori più esperti ci aiutano molto facendoci sempre notare gli errori e consentendoci di migliorare sotto tutti i punti di vista».
L'attenzione nei tuoi confronti da parte degli addetti ai lavori e dei tifosi ti pesa un poco?
«Inizialmente sentivo un po' di pressione, poi con l'andar del tempo mi sono abituato e ho proseguito a lavorare sereno. Il mio pensiero è quello di fare bene per la Massese, dando il mio contributo per ottenere la promozione. Poi, è ovvio che il mio desiderio sia quello di fare sempre meglio».
Ti sei posto un obiettivo per questa stagione?
«Personalmente spero di giocare il maggior numero possibile di partite da titolare. Poi, come ho detto, raggiungere la promozione e restare in serie D con la Massese».
Il Tuttocuoio non molla e mantiene ancora otto punti di vantaggio su di voi. Credi che sia ancora possibile l'aggancio?
«Lavoriamo per questo perchè vogliamo vincere il campionato e salire direttamente di categoria. Dovremo essere bravi ad approfittare del loro minimo passo falso. Se poi non sarà possibile raggiungere la promozione diretta, vorrà dire che la raggiungeremo con i play off. Il secondo posto non mi basta».
A chi dedichi il gol di domenica scorsa?
«Alla squadra, al mister, che aveva vissuto una settimana particolare, e, naturalmente, alla mia ragazza Francesca».
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