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Adieu Fumu, Oliviertorna in Francia

Luca Santoni
Olivier N’Siabamfumu è in Francia per i postumi di un infortunio
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Olivier N’Siabamfumu è in Francia per i postumi di un infortunio

E intanto, in vista di Celano, la squadra partirà un giorno prima per fare gruppo e preparare la sfida

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CARRARA. Adieu Fumu. Dopo quattro mesi vissuti tra campo (poco), panchina (tanta) e infermeria (spesso) Olivier N'Siabamfumu è tornato nella natia Francia, per (molto probabilmente) non fare più ritorno a Carrara. Ufficialmente Fumu è andato a casa per farsi curare da un non meglio precisato infortunio, ma le cause del rimpatrio sarebbero da ricondurre a una rottura definitiva tra giocatore e staff tecnico.

Fatto sta che il centrocampista francese con 7 presenze, una ammonizione e 504 minuti giocati in tutto il girone d'andata, dopo le parentesi Ascoli, Aek Atene e Crotone, lascia le Apuane da oggetto misterioso, così come vi era giunto lo scorso fine agosto, spacciato per ex campione del mondo giovanile, mentre in realtà il suo curriculum parlava di un campionato d'Europa under 19, vinto nel 2005.

«Un lusso per la categoria», lo aveva definitiva il 2 settembre il vice presidente Giarnera, esultante per il colpo di mercato. Tutto si può dire tranne che mister Lavezzini non abbia dato fiducia e chance al suo calciatore. Basta andare al 13 novembre: «Abbiamo trovato il giocatore che ci serve ed è già nella rosa». Sosteneva il tecnico, riferendosi a Fumu al termine dell'amichevole col Fo.Ce. Vara, allo scopo di spronare il ragazzo, di farlo sentire uno del gruppo. Ma proprio lì sta il punto. Probabilmente Fumu non è mai riuscito ad ambientarsi in una dimensione come la Seconda Divisione, svuotato dalla delusione di aver abbandonato il mondo fatato della serie A e B. Campione incompreso o pedina di mercato sopravalutata? Con questa incognita Fumu, che del mercato agostano era stato il simbolo, rappresenta il fallimento generale di un progetto estivo condannato dalla classifica. Potremmo scrivere "Noi l'avevamo detto" e infatti lo scriviamo: «La rosa attuale potrà reggere un mese e mezzo, al massimo due. (...) Urgono rinforzi immediati, sia a centrocampo con un regista vero, sia in difesa prima che sia troppo tardi» (12-09-09); «La Carrarese cammina sul filo del rasoio (...). Basta un passo sbagliato ed è facile ritrovarsi con la serie D dietro l'angolo» (26-09-09), e di esempi ce ne sarebbero tanti altri.

Tornando al presente, Michael Vincenzi è guarito e da ieri si allena regolarmente.
Una gran bella notizia, visto che il mediano è una pedina imprescindibile per lo scacchiere di Rino Lavezzini in vista della trasferta di Celano. A proposito, la società ha deciso di anticipare a venerdì la partenza per l'Abruzzo, in modo da tenere la squadra più unita. Domani, invece, la Carrarese andrà a far visita al Pietrasanta Marina per il test match delle ore 15 presso il "Pedonese" di Marina di Pietrasanta.

Chiudiamo con una breve intervista con Rino Lavezzini: «Nel calcio ci possono essere anche situazioni difficili, ma bisogna avere il coraggio di affrontarle. Domani (oggi ndc) io e i miei giocatori saremo alla presentazione del libro "100 anni di calcio a Carrara" perché siamo persone serie e siamo convinti di aver lavorato come dovevamo lavorare. Tutti quanti siamo impegnati 24 ore al giorno per cercare di rimediare a questo stato di cose. Noi ce la mettiamo tutta».

Mister, chiediamo, tutti i giocatori della Carrarese stanno dando il massimo? La risposta è secca: «Sì. Da quando ho parlato con loro, i ragazzi mi hanno dato ancora di più. Non posso rimproverare niente a questo gruppo. Noi crediamo in questi giovani. Abbiamo solamente bisogno di qualche vecchio per migliorarci».

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