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L'ex azzurro Furlan lancia la sua Sacilese

Luca Santoni
Furlan in azione quando era ancora in azzurro
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Furlan in azione quando era ancora in azzurro

Ci sarà un pericolo in più per la Carrarese. Non bastassero i traumi del dopo derby e le qualità di una Sacilese che fin qui ha raccolto un tesoretto di 19 punti, gli azzurri dovranno fare i conti anche con un ex dal dente avvelenato. Stiamo parlando di Davide Furlan centrocampista dei biancorossi, con trascorsi in terra apuana tra il 2005 e il 2008, nell'era Fontanili

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CARRARA. Ci sarà un pericolo in più per la Carrarese. Non bastassero i traumi del dopo derby e le qualità di una Sacilese che fin qui ha raccolto un tesoretto di 19 punti, gli azzurri dovranno fare i conti anche con un ex dal dente avvelenato. Stiamo parlando di Davide Furlan centrocampista dei biancorossi, con trascorsi in terra apuana tra il 2005 e il 2008, nell'era Fontanili.

Un'esperienza, quella di Furlan, terminata con un grave infortunio durante un derby estivo contro la Massese nel 2007, in quella che doveva essere la sua ultima partita a Carrara prima di andare a Lucca nell'operazione Concas.
A marzo arrivò una brutta ricaduta e per finire, ciliegina sulla torta, anche il fallimento della Lucchese. Non c'è che dire, il 2007-2008 fu un biennio orribile per Furlan che domani intende chiudere qualche conto lasciato aperto.

«Quelli ne avrei parecchi - conferma il centrocampista - ma alla fine della "mia" Carrarese sono rimasti in pochi. Mi sarei tolto qualche sassolino in più se ci fosse stata la vecchia dirigenza. Naturalmente vincere lì sarebbe molto bello, ma le maggiori soddisfazioni me le sarei tolte con l'altra società».

«In quelle due stagioni e mezzo ho dovuto affrontare più di uno screzio coi dirigenti. Alcune cose non andarono nel modo migliore, soprattutto sotto il versante dei rapporti economico-professionali. Il primo anno (2005-06 ndc) rifiutai uno scambio (col mitico Pietro Rubino allora in forza alla Biellese, ma già capitano azzurro nei primi anni 2000) e per punizione fui relegato in tribuna per tutto il girone di ritorno. L'anno dopo feci bene (ricordiamo il gol partita al Flaminio contro la Cisco ndc) e mi seguivano un paio di squadre. Ero in scadenza e così mi costrinsero a rinnovare con la minaccia di non farmi più giocare. Poi ho saputo che il Sassuolo, prossimo alla serie B, aveva fatto un'offerta per me, ma la Carrarese rifiutò. Insomma, guardarono solamente ai loro interessi e poi, quando mi infortunai, mi lasciarono in mezzo a una strada».

Ricordiamo tutti l'infortunio al crociato contro la Massese. «Era il 19 agosto del 2007, una data che non posso dimenticare. Dovevo passare alla Lucchese e mi vollero far giocare lo stesso. Mi ruppi il crociato in una gara inutile, poi a marzo ebbi una ricaduta. Prima erano tutti carini con me, ma dopo il secondo infortunio neanche mi salutavano. Fu tremendo, anche perché la Lucchese intanto fallì e così mi ritrovai a spasso, con la necessità di curarmi da solo. Furono mesi difficili. Ormai mi ero demoralizzato, poi fortunatamente la squadra del mio paese, il Tamai, mi chiamò in serie D. Giocai cinque partite, ma riuscii a ritrovare la voglia di continuare ed eccomi qui a Sacile». Passiamo alla Sacilese. «Veniamo da due sconfitte consecutive e quella di domani sarà una partita importante per invertire subito la rotta. Stiamo lavorando nel migliore dei modi. Siamo consci della nostra forza, quindi non affronteremo con eccessivi timori questo incontro». «L'ambiente qua è sereno, senza grosse pressioni - continua Furlan - La società è seria e poi è stata mantenuta l'intelaiatura dell'anno scorso. E' un gruppo che si conosce bene. Peccato per l'ultima partita col Fano, potevamo anche vincerla. Vorrà dire che ci rifaremo domani». La Carrarese è avvisata.

Ieri la squadra è tornata ad allenarsi a Luni. Si è rivisto anche Bariti, tra i migliori nella vittoria per 3-1 della Nazionale contro Malta. Non ce la fanno, invece, Vincenzi, Bonfanti e Ferretti. Chiudiamo con una curiosità. Giovedì presso l'Aisha di Marina di Carrara è stato visto Emanuele Filippini, l'ex Brescia, Parma e Livorno, ora senza squadra, assieme al gemello Antonio (ancora al Livorno). Sembra che i due si siano visti con Rino Lavezzini, per un incontro amichevole.

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