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«Quell'arbitro ha esagerato»

La società reagisce dopo la stangata del giudice sportivo

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MASSA. Il parapiglia avvenuto al termine dell'incontro della categoria Allievi provinciali tra il Ricortola e il Fossone, è costato caro alla formazione marinella. Il giudice sportivo ha infatti letteralmente azzerato la squadra con squalifiche da record a seguito delle ire riversate sull'arbitro a a fine gara. Per la cronaca, il risultato finale è stato di 3 a 2 per il Fossone. Il più colpito dal giudice sportivo è stato il capitano Alessio De Luca, fermato sino al 19 luglio del 2011, mentre anche il tecnico Enrico Croce dovrà stare lontano dalla panchina sino al 19 maggio 2010. Tre giocatori, Simone Cisarni, Matteo Giorgi e Marius Popa, si sono beccati sette turni a testa.
A scatenare il tutto - compresa l'invasione di campo con tanto di spinta al direttore di gara da parte di un sostenitore costata ben mille euro di multa e la squalifica per un turno del terreno di gioco alla società neroverde - un rigore concesso al Fossone al quarto minuto di recupero. Il presidente del Ricortola Pino Precetti non ci sta e difende i suoi ragazzi. «Gli arbitri che dovrebbero scrivere non scrivono mentre chi non dovrebbe scrivere nulla, scrive sin troppo - ha detto Precetti -. Non voglio giudicare l'arbitro, ma, evidentemente, nel referto sono state scritte cose esagerate che la Federazione prende alla lettera comminando squalifiche gigantesche. Noi società siamo inermi rispetto a questi referti arbitrali. Per carità, ho massimo rispetto per gli arbitri, solo che a volte hanno un regolamento tutto loro».
E ancora: «L'allenatore Croce è entrato un momento in campo chiedendo spiegazioni sull'espulsione invece è stato scritto che ha ritardato l'uscita per due minuti - ha proseguito il presidente del Ricortola -. Il nostro dirigente Maccaluso si è invece adoperato per riportare la calma, sebbene sia difficile riuscire a fermare molti ragazzi. Nel referto invece è stato scritto tutto il contrario. Oltre a questo, i ragazzi che sono stati squalificati così pesantemente, dove li mandiamo? A fare i giretti alla Standa o al Carrefour? Suvvia, ci vuole un minomo di buon senso sia da parte degli arbitri che stilano i referti, sia da parte della Federazione. Abbiamo costruito questa squadra che sinora ha collezionato solo sconfitte perché il Ricortola vuole essere un punto di riferimento per i ragazzi. Domenica, dopo essere riusciti a recuperare due gol e a pareggiare la partita, si sono visti assegnare un rigore inesistente al quarto dei cinque minuti di recupero. Per loro il pareggio era come una vittoria e alla fine è successo tutto questo. Ci vorrebbe un po' di elasticità, basta vedere, a esempio, che all'Atletico Madrid hanno dato 150 euro di multa per lancio di oggetti contro l'allenatore ospite. A noi mille euro di multa. Assurdo. Faremo ricorso nel limite del possibile perché, in queste categoria, non sono solo i giocatori a dover imparare maanche gli arbitri. Sono deluso, sto pensando a dare le dimissioni. Non voglio giustificare nessuno, tanto meno chi è entrato in campo».
A.T.

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