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Massese, anatomia di uno stop
Alessandro Tabarrani
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Max Bongiorni in azioneNormalmente una sconfitta viene valutata come un passo indietro rispetto al temperamento e alla qualità del gioco di una squadra. In realtà, la battuta d'arresto subita dalla Massese a Camaiore deve essere analizzata in maniera più complessiva e razionale
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MASSA. Normalmente una sconfitta viene valutata come un passo indietro rispetto al temperamento e alla qualità del gioco di una squadra. In realtà, la battuta d'arresto subita dalla Massese a Camaiore deve essere analizzata in maniera più complessiva e razionale.
Prima di tutto la sconfitta di misura non rispecchia l'andamento di una gara che ha visto la Massese mettere in seria difficoltà i padroni di casa per due terzi dell'incontro. Un portiere super, un legno e una buona dose di sfortuna hanno permesso al Camaiore di conquistare tre punti pesantissimi e scavalcare la Massese al secondo posto in classifica. I bianconeri hanno pagato dazio per un'unica ingenuità commessa nei primi minuti di gioco, come sovente accade nel calcio. Detto questo, è financo banale ricordare come l'attuale rosa zebrata debba essere integrata con dei rinforzi che arriveranno a dicembre come peraltro ha promesso la dirigenza bianconera.
A Camaiore non è mancata nè la volontà nè il gioco, tuttavia alcune lacune restano. Quello che dall'inizio della stagione manca alla squadra apuana, sono le reti dei centrocampisti e/o dei difensori dacchè delle undici reti siglate dalle zebre, nove portano la firma degli attaccanti (quattro Mazzei, quattro Bongiorni ed una Soldani) mentre a completare il mosaico ci hanno pensato un'autorete di Farusi nel derby con lo Sporting e un acuto di Bartolomei. Il tutto dimostra che la linea mediana del campo accompagna poco o nulla la coppia di attaccanti, senza considerare che Imperatore, che agisce dietro le punte e dal quale tutti si attendevano qualcosa in più, ancora non si è sbloccato.
Se dalla difesa non si può pretendere la luna in fase realizzativa, è altrettanto legittimo mettere in conto un apporto maggiore da parte del centrocampo. A complicare le cose ci si è messo l'infortunio di un giocatore di spessore come Briglia, capace di dare quella spinta propulsiva alla fascia destra che permette di avere un numero enorme di palloni in area. In breve, l'unica cosa che non si può contestare alle zebre è lo scarso impegno. L'unico neo è la sciagurata trasferta di Ponte a Egola nella quale la Massese è stata travolta dalla corazzata Tuttocuoio senza nemmeno trovare la forza per una minima reazione.
Proprio il Tuttocuoio ha ormai preso il volo distanziando la Massese di otto punti, uno in più rispetto al Camaiore che con la vittoria di domenica si è piazzato al secondo posto solitario. Appaiate alla Massese ci sono il Pisa Sporting Club e, un po' a sorpresa, il Pesciauzzanese. «In questo momento - ha detto il ds Tommasi al termine della gara di Camaiore - bisogna pensare a continuare con questa mentalità puntando ai play off che, al momento, sono l'unico obiettivo che può essere raggiunto». Il Tuttocuoio, almeno per il momento, sembra davvero essere irraggiungibile e la ragione porta a tenere nel mirino il secondo posto senza pensare oltre.
Il campionato, capolista a parte, è estremamente equilibrato e il raggiungimento dei play off dovrà essere sudato sino in fondo. Oggi la truppa riprenderà gli allenamenti in vista della seconda trasferta consecutiva. Il prossimo turno la Massese farà visità all'Armando Picchi, un'altra partita difficile che non può essere cannata. Al tecnico Moschetti il compito di trasmettere le giuste convinzioni.
Prima di tutto la sconfitta di misura non rispecchia l'andamento di una gara che ha visto la Massese mettere in seria difficoltà i padroni di casa per due terzi dell'incontro. Un portiere super, un legno e una buona dose di sfortuna hanno permesso al Camaiore di conquistare tre punti pesantissimi e scavalcare la Massese al secondo posto in classifica. I bianconeri hanno pagato dazio per un'unica ingenuità commessa nei primi minuti di gioco, come sovente accade nel calcio. Detto questo, è financo banale ricordare come l'attuale rosa zebrata debba essere integrata con dei rinforzi che arriveranno a dicembre come peraltro ha promesso la dirigenza bianconera.
A Camaiore non è mancata nè la volontà nè il gioco, tuttavia alcune lacune restano. Quello che dall'inizio della stagione manca alla squadra apuana, sono le reti dei centrocampisti e/o dei difensori dacchè delle undici reti siglate dalle zebre, nove portano la firma degli attaccanti (quattro Mazzei, quattro Bongiorni ed una Soldani) mentre a completare il mosaico ci hanno pensato un'autorete di Farusi nel derby con lo Sporting e un acuto di Bartolomei. Il tutto dimostra che la linea mediana del campo accompagna poco o nulla la coppia di attaccanti, senza considerare che Imperatore, che agisce dietro le punte e dal quale tutti si attendevano qualcosa in più, ancora non si è sbloccato.
Se dalla difesa non si può pretendere la luna in fase realizzativa, è altrettanto legittimo mettere in conto un apporto maggiore da parte del centrocampo. A complicare le cose ci si è messo l'infortunio di un giocatore di spessore come Briglia, capace di dare quella spinta propulsiva alla fascia destra che permette di avere un numero enorme di palloni in area. In breve, l'unica cosa che non si può contestare alle zebre è lo scarso impegno. L'unico neo è la sciagurata trasferta di Ponte a Egola nella quale la Massese è stata travolta dalla corazzata Tuttocuoio senza nemmeno trovare la forza per una minima reazione.
Proprio il Tuttocuoio ha ormai preso il volo distanziando la Massese di otto punti, uno in più rispetto al Camaiore che con la vittoria di domenica si è piazzato al secondo posto solitario. Appaiate alla Massese ci sono il Pisa Sporting Club e, un po' a sorpresa, il Pesciauzzanese. «In questo momento - ha detto il ds Tommasi al termine della gara di Camaiore - bisogna pensare a continuare con questa mentalità puntando ai play off che, al momento, sono l'unico obiettivo che può essere raggiunto». Il Tuttocuoio, almeno per il momento, sembra davvero essere irraggiungibile e la ragione porta a tenere nel mirino il secondo posto senza pensare oltre.
Il campionato, capolista a parte, è estremamente equilibrato e il raggiungimento dei play off dovrà essere sudato sino in fondo. Oggi la truppa riprenderà gli allenamenti in vista della seconda trasferta consecutiva. Il prossimo turno la Massese farà visità all'Armando Picchi, un'altra partita difficile che non può essere cannata. Al tecnico Moschetti il compito di trasmettere le giuste convinzioni.
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