Il dolore
La crisi azzurra
Giarnera ammette: scelte sbagliate
Luca Bardini
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I tifosi azzurri in curva e a destra un colpo di testa di VolpiniUna classifica che adesso si fa veramente pericolosa (soli tre punti sopra all'ultimo posto), un ambiente in piena depressione e un pubblico sempre più disaffezionato ai colori azzurri, con l'incasso ai minimi storici e qualche tensione. Il quadro della Carrarese è realmente grigio e al momento si vedono pochi segnali d'uscita
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CARRARA. Una classifica che adesso si fa veramente pericolosa (soli tre punti sopra all'ultimo posto), un ambiente in piena depressione e un pubblico sempre più disaffezionato ai colori azzurri, con l'incasso ai minimi storici e qualche tensione. Il quadro della Carrarese è realmente grigio e al momento si vedono pochi segnali d'uscita.
La squadra infatti non regge il confronto con molti avversari e il mercato diventa una necessità. Anche le parole del vice presidente Giuseppe Giarnera sono eloquenti: «E' una situazione difficile, probabilmente sono state sbagliate delle scelte, ma non è certo questo il momento di piangersi addosso. Bisogna restare uniti. In settimana ci confronteremo, perché qualcosa dovremo fare. Abbiamo scelto un allenatore, Lavezzini, che conosce benissimo la piazza e contiamo pienamente su di lui. Il mercato? Vediamo, abbiamo in prova Mannucci, cercheremo di valutarlo attentamente. Ora, l'importante, è restare uniti e remare dalla stessa parte, pubblico compreso».
Ma qualche tifoso ieri non ha preso bene questo difficile momento della Carrarese: qualcuno sotto la tribuna ha chiesto apertamente rinforzi alla dirigenza, ci sono stati attimi di tensione, ma tutto poi si è risolto in maniera positiva e tranquilla. Ma gli spettatori ai Marmi sono sempre di meno (solo 200 i paganti, più i 194 abbonati) e ciò è il segno peggiore. Anche la classifica fa paura: ieri la Pro Vasto ha vinto e adesso la cenerentola è il Poggibonsi, sotto di soli tre punti alla Carrarese. Occorre quindi invertire la rotta subito, altrimenti sono dolori. E riguardo al mercato Osvaldo Mannucci potrebbe essere un rinforzo interessante: non sarà più un ragazzino, ma ha esperienza e duttilità da vendere, sia in difesa che in mezzo al campo. Se le condizioni fisiche saranno buone, Lavezzini dovrebbe dare l'ok al tesseramento. E intanto da quando Davide Drascek gioca nell'Itala San Marco, la squadra di Gradisca d'Isonzo, non ha più perso e adesso è in piena zona play-off. Segno che non ingaggiare il centrocampista veneziano è stato un errore grave, nonostante Mango si fosse espresso positivamente al suo arrivo.
Se a Carrara si respira un'aria di forte scoramento, a Gubbio si festeggia una vittoria che vale l'ingresso in zona play-off per la squadra umbra. I tifosi hanno salutato con cori e battimani i loro beniamini e il tecnico Vincenzo Torrente che a fine gara si presenta raggiante in sala stampa: «Abbiamo meritato questa vittoria - spiega l'ex difensore del Genoa - soprattutto nel secondo tempo dove a centrocampo siamo stati nettamente superiori. Per noi questi sono tre punti importantissimi, anche alla luce degli altri risultati, visto che davanti hanno vinto solo Prato e Itala San Marco. Poi per noi questa è stata una settimana davvero difficile, con infortuni e pesanti squalifiche. Questa vittoria assume quindi importanza doppia».
Il Gubbio la partita l'ha stravinta in mezzo al campo dove il tasso tecnico di Boisfer, Sandreani e Rivaldo si è fatto davvero sentire.
La squadra infatti non regge il confronto con molti avversari e il mercato diventa una necessità. Anche le parole del vice presidente Giuseppe Giarnera sono eloquenti: «E' una situazione difficile, probabilmente sono state sbagliate delle scelte, ma non è certo questo il momento di piangersi addosso. Bisogna restare uniti. In settimana ci confronteremo, perché qualcosa dovremo fare. Abbiamo scelto un allenatore, Lavezzini, che conosce benissimo la piazza e contiamo pienamente su di lui. Il mercato? Vediamo, abbiamo in prova Mannucci, cercheremo di valutarlo attentamente. Ora, l'importante, è restare uniti e remare dalla stessa parte, pubblico compreso».
Ma qualche tifoso ieri non ha preso bene questo difficile momento della Carrarese: qualcuno sotto la tribuna ha chiesto apertamente rinforzi alla dirigenza, ci sono stati attimi di tensione, ma tutto poi si è risolto in maniera positiva e tranquilla. Ma gli spettatori ai Marmi sono sempre di meno (solo 200 i paganti, più i 194 abbonati) e ciò è il segno peggiore. Anche la classifica fa paura: ieri la Pro Vasto ha vinto e adesso la cenerentola è il Poggibonsi, sotto di soli tre punti alla Carrarese. Occorre quindi invertire la rotta subito, altrimenti sono dolori. E riguardo al mercato Osvaldo Mannucci potrebbe essere un rinforzo interessante: non sarà più un ragazzino, ma ha esperienza e duttilità da vendere, sia in difesa che in mezzo al campo. Se le condizioni fisiche saranno buone, Lavezzini dovrebbe dare l'ok al tesseramento. E intanto da quando Davide Drascek gioca nell'Itala San Marco, la squadra di Gradisca d'Isonzo, non ha più perso e adesso è in piena zona play-off. Segno che non ingaggiare il centrocampista veneziano è stato un errore grave, nonostante Mango si fosse espresso positivamente al suo arrivo.
Se a Carrara si respira un'aria di forte scoramento, a Gubbio si festeggia una vittoria che vale l'ingresso in zona play-off per la squadra umbra. I tifosi hanno salutato con cori e battimani i loro beniamini e il tecnico Vincenzo Torrente che a fine gara si presenta raggiante in sala stampa: «Abbiamo meritato questa vittoria - spiega l'ex difensore del Genoa - soprattutto nel secondo tempo dove a centrocampo siamo stati nettamente superiori. Per noi questi sono tre punti importantissimi, anche alla luce degli altri risultati, visto che davanti hanno vinto solo Prato e Itala San Marco. Poi per noi questa è stata una settimana davvero difficile, con infortuni e pesanti squalifiche. Questa vittoria assume quindi importanza doppia».
Il Gubbio la partita l'ha stravinta in mezzo al campo dove il tasso tecnico di Boisfer, Sandreani e Rivaldo si è fatto davvero sentire.
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