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Mister Mango: non posso più allenare

Il presidente Fabio Oppicelli e a destra Salvatore Mango
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Il presidente Fabio Oppicelli e a destra Salvatore Mango

«Non riesco a conciliare il mio problema familiare con la squadra. Purtroppo, devo lasciare qui. Mi dispiace, ma prima di tutto viene la famiglia»: Salvatore Mango parla con un filo di voce. Da ieri non è più l'allenatore della Carrarese

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BELLARIA. «Non riesco a conciliare il mio problema familiare con la squadra. Purtroppo, devo lasciare qui. Mi dispiace, ma prima di tutto viene la famiglia»: Salvatore Mango parla con un filo di voce. Da ieri non è più l'allenatore della Carrarese. «La squadra deve essere seguita giorno per giorno, ora devo pensare prima di tutto ad altro», aggiunge.
Erano circa le sei quando Salvatore Mango, tecnico azzurro, ha avvertito il dg Walter Devoti di aver ricevuto una telefonata da casa e di non poter restare. Mango fa i bagagli e in treno torna a Genova. Poi, con David Chiodo - preparatore atletico e allenatore in seconda, uomo di fiducia e amico da anni -, per telefono, concorda gli ultimi dettagli della partita. La squadra gioca anche per lui, perché disputa una partita di grande carattere, con qualche sbavatura solo nel finale quando subentra un po' di stanchezza e non c'è più filtro a centrocampo. La società, per la verità, vorrebbe fare un estremo tentativo.
Dice il presidente Fabio Oppicelli: «Abbiamo bisogno di 24 ore di tempo per valutare con calma se Salvatore potrà continuare ad essere l'allenatore della squadra. Dovrà essere innanzitutto lui a dirci se la sua situazione personale è compatibile con il mestiere di allenatore. Siamo sicuri che la decisione che prenderà, anzi, che prenderemo insieme, sarà la migliore per tutti. Gli siamo molto vicini, ci auguriamo che tutto si risolva in fretta».
Questo, alle 16,30. Poi, in serata, la conferma: Mango non riesce più ad allenare la squadra, a conciliare i problemi familiari insorti improvvisamente con le esigenze di una squadra professionistica.
La sua avventura in azzurro è terminata quindi ieri.
Adesso, si apre la necessità di trovare un sostituto. I candidati sono principalmente tre, cioé Rino Lavezzini, che meglio conosce i dirigenti e gran parte dei giocatori e appare la soluzione più diretta; Fabrizio Tazzioli, stimato dalla dirigenza; e Corrado Orrico, il tecnico che storicamente ha sempre risolto situazioni delicate. Tutti allenatori comunque che sanno valorizzare i giovani. Staremo a vedere.
Che aggiungere? Da parte nostra non possiamo che fare un grosso augurio al mister perché tutto si risolva in fretta e per il meglio, gli siamo vicini in questa scelta difficile di dover lasciare neppure a metà dell'opera la sua prima stagione da professionista, ma la famiglia viene prima di tutto e ne comprendiamo la scelta.
Lascia una squadra in salute fisicamente, tatticamente preparata: una squadra che dopo i brillanti risultati iniziali è un po' mancata sul piano della continuità, ma i presupposti per migliorare ci sono tutti.
Come ha detto il presidente Oppicelli, il pareggio di ieri non ha fatto dare una svolta alla classifica, però è un buon punto su un campo solitamente ostico. Da qui, il sostituto di Mango può ripartire per cercare di riportare la Carrarese più in alto in classifica.
M.B.

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