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Sport Calcio
Sorpresa, Doretti potrebbe fare il terzino
Luca Santoni
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Gabriele DorettiTutto secondo programma per la Carrarese, impegnata ieri mattina a Luni. Gli azzurri hanno proseguito il percorso di avvicinamento alla gara con la Sangiovannese con esercizi con la palla e un ripasso generale di situazioni di gioco
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CARRARA. Tutto secondo programma per la Carrarese, impegnata ieri mattina a Luni. Gli azzurri hanno proseguito il percorso di avvicinamento alla gara con la Sangiovannese con esercizi con la palla e un ripasso generale di situazioni di gioco. Vista l'assenza di Vaira, mister Mango deve inventarsi qualcosa per riassestare la difesa. Al centro scalerà sicuramente Russo.
Più complicato il discorso per le corsie esterne che potrebbero venire occupate da Volpini a sinistra e, a sorpresa, da Doretti a destra. L'alternativa è quella di riportare dietro Trabace, ma in questo modo si andrebbe a togliere vivacità e corsa al centrocampo. Resta da capire come Mango vorrà impiegare i due rientranti Bariti e Torromino, ma probabile che per i due ci sia spazio solamente a partita iniziata. Tutti dubbi che lasciamo al tecnico genovese che, vista la scarsità di alternative in difesa, in settimana ha provato anche il 3-4-3. Le ultime decisioni sono rimandate a questa mattina con la rifinitura delle 11, poi pranzo di squadra e alle 16 partenza alla volta di San Giovanni Valdarno.
Vagnati: «La Carrarese mi voleva». Il centrocampista Davide Vagnati, ingaggiato dal Pisa di Indiani in serie D, era stato vicinissimo a vestire i colori azzurri la scorsa stagione. A gennaio i contatti tra piazza Vittorio Veneto e il forte centrocampista erano stati aperti, ma poi da parte di qualcuno mancò la volontà necessaria per concludere l'operazione. E' lo stesso giocatore a rivelarlo. Questo il racconto dei trenta giorni che non cambiarono la Carrarese: «C'è stata la possibilità che venissi a Carrara lo scorso gennaio - ci ha rivelato Vagnati - mi telefonarono sia Giarnera che Lavezzini all'inizio del mese. Mi chiesero se fossi interessato e mi dissi disponibile ad una trattativa. Furono solo un paio di chiamate, ma nessuna offerta vera e propria da parte della società. Poi si rifecero vivi verso la fine di gennaio. Mi chiesero: "Allora cosa vuoi fare? Vuoi venire o no?". Ormai mancavano due o tre giorni alla fine del mercato e sinceramente andarmene a quel punto non mi sarebbe sembrato corretto nei confronti della mia squadra di allora (la Giacomense ndc). Avevo dato la mia parola al presidente che sarei rimasto. All'inizio del mercato era un conto, ma alla fine non mi sembrava il caso di abbandonare i miei compagni. Ho preferito essere una persona corretta e così non se ne fece nulla. Quest'anno invece da Carrara non c'è stata nessuna chiamata. So che il vostro presidente e l'allenatore sono di Genova come me. Anzi, mister Mango l'ho conosciuto personalmente ai tempi in cui guidava la Sestrese. Ero svincolato e per una decina di giorni mi allenai con loro. Che impressione mi ha fatto Mango? Non so dare un giudizio tecnico, perché eravamo in piena preparazione, ma mi fece una buonissima impressione come persona. Un tipo molto sincero e schietto».
Qui Sangiovannese. Giovedì per i biancoblu amichevole a Craviglia. Contro la squadra locale, iscritta in Promozione, la Sangio ha vinto 5-1 con gol dell'ex Massese Pippi, Tabacco e tripletta di Di Crescenzo. Il tecnico Fraschetti ha proposto un 4-4-2 sperimentale, viste le assenze dei centrocampisti Andrea Bernini, ex Reggina, Sampdoria, Napoli e Perugia, e Andrea Bricca (per lui una vita passata all'Arezzo in C1 e B). Per domenica quasi certo il recupero di Bricca, meno possibilità per Bernini. In attacco posto da titolare per il brasiliano Renan Pippi se sta bene, altrimenti sarà Raimondi ad affiancare Di Crescenzo.
Più complicato il discorso per le corsie esterne che potrebbero venire occupate da Volpini a sinistra e, a sorpresa, da Doretti a destra. L'alternativa è quella di riportare dietro Trabace, ma in questo modo si andrebbe a togliere vivacità e corsa al centrocampo. Resta da capire come Mango vorrà impiegare i due rientranti Bariti e Torromino, ma probabile che per i due ci sia spazio solamente a partita iniziata. Tutti dubbi che lasciamo al tecnico genovese che, vista la scarsità di alternative in difesa, in settimana ha provato anche il 3-4-3. Le ultime decisioni sono rimandate a questa mattina con la rifinitura delle 11, poi pranzo di squadra e alle 16 partenza alla volta di San Giovanni Valdarno.
Vagnati: «La Carrarese mi voleva». Il centrocampista Davide Vagnati, ingaggiato dal Pisa di Indiani in serie D, era stato vicinissimo a vestire i colori azzurri la scorsa stagione. A gennaio i contatti tra piazza Vittorio Veneto e il forte centrocampista erano stati aperti, ma poi da parte di qualcuno mancò la volontà necessaria per concludere l'operazione. E' lo stesso giocatore a rivelarlo. Questo il racconto dei trenta giorni che non cambiarono la Carrarese: «C'è stata la possibilità che venissi a Carrara lo scorso gennaio - ci ha rivelato Vagnati - mi telefonarono sia Giarnera che Lavezzini all'inizio del mese. Mi chiesero se fossi interessato e mi dissi disponibile ad una trattativa. Furono solo un paio di chiamate, ma nessuna offerta vera e propria da parte della società. Poi si rifecero vivi verso la fine di gennaio. Mi chiesero: "Allora cosa vuoi fare? Vuoi venire o no?". Ormai mancavano due o tre giorni alla fine del mercato e sinceramente andarmene a quel punto non mi sarebbe sembrato corretto nei confronti della mia squadra di allora (la Giacomense ndc). Avevo dato la mia parola al presidente che sarei rimasto. All'inizio del mercato era un conto, ma alla fine non mi sembrava il caso di abbandonare i miei compagni. Ho preferito essere una persona corretta e così non se ne fece nulla. Quest'anno invece da Carrara non c'è stata nessuna chiamata. So che il vostro presidente e l'allenatore sono di Genova come me. Anzi, mister Mango l'ho conosciuto personalmente ai tempi in cui guidava la Sestrese. Ero svincolato e per una decina di giorni mi allenai con loro. Che impressione mi ha fatto Mango? Non so dare un giudizio tecnico, perché eravamo in piena preparazione, ma mi fece una buonissima impressione come persona. Un tipo molto sincero e schietto».
Qui Sangiovannese. Giovedì per i biancoblu amichevole a Craviglia. Contro la squadra locale, iscritta in Promozione, la Sangio ha vinto 5-1 con gol dell'ex Massese Pippi, Tabacco e tripletta di Di Crescenzo. Il tecnico Fraschetti ha proposto un 4-4-2 sperimentale, viste le assenze dei centrocampisti Andrea Bernini, ex Reggina, Sampdoria, Napoli e Perugia, e Andrea Bricca (per lui una vita passata all'Arezzo in C1 e B). Per domenica quasi certo il recupero di Bricca, meno possibilità per Bernini. In attacco posto da titolare per il brasiliano Renan Pippi se sta bene, altrimenti sarà Raimondi ad affiancare Di Crescenzo.
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