Il Tirreno

Il bomber: ora voglio la promozione

«Sono felice di essere qui»

Alessandro Tabarrani
L’attaccante della Massese Max Bongiorni è arrivato in bianconero quest’estate
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L’attaccante della Massese Max Bongiorni è arrivato in bianconero quest’estate

Quando si dice che, talvolta, l'età conta solo all'anagrafe e non sul campo. È il caso della punta bianconera Max Bongiorni, finalmente approdato alla Massese sebbene alle soglie degli anta essendo lui classe 1970

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MASSA. Quando si dice che, talvolta, l'età conta solo all'anagrafe e non sul campo. È il caso della punta bianconera Max Bongiorni, finalmente approdato alla Massese sebbene alle soglie degli anta essendo lui classe 1970. Ultimo arrivato, da tre settimane affianca Mazzei là davanti con risultati che sono sotto gli occhi di tutti D'altronde, Bongiorni ha alle spalle una lunga carriera nei professionisti.
Max, sei arrivato a Massa un po' tardino...
«È vero ma sono molto felice di indossare la maglia della mia città. A dire il vero già negli anni scorsi sono stato vicino alla Massese, sempre con Turba presidente che conoscevo già dai tempi del Versilia. Tuttavia, non me la sono sentita di lasciare le squadre con cui stavo giocando e che mi avevano dato fiducia, come la Carrarese che mi aveva fatto un biennale nonostante avessi già trentaquattro anni».
Che giudizio puoi dare sulla squadra dopo tre settimane dal tuo arrivo?
«Partiamo dal presupposto che non conosco la categoria perché non l'ho mai fatta. Tuttavia, posso dire che la squadra sta crescendo sia sotto il profilo del gioco che della fiducia nei propri mezzi. In tre partite abbiamo fatto cinque punti ma potevamo sicuramente fare bottino pieno. Certo, con i se e con i ma nel calcio non si va da nessuna parte, però restano tre prestazioni molto positive e meritiamo la posizione di classifica. La classifica è corta e credo che le squadre che si giocheranno la promozione siano quelle che sono davanti in questo momento».
Ora non resta altro da fare che proseguire così anche in trasferta...
«Sicuramente, per il momento personalmente ho giocato solo in casa. Domenica andiamo in un campo particolare, che ha delle dimensioni ridotte. Il nostro gioco conta molto sulla spinta delle fasce e dunque dovremo adattarci essendo abituati a giocare in un campo bello come quello di Massa. Però una squadra che ha personalità deve saper affrontare anche queste situazioni. Inoltre ho visto la squadra a Pescia e anche in quel caso ha meritato la vittoria soffrendo solo nella parte finale della partita».
Fisicamente come ti senti?
«Bene e in un paio di settimane dovrei essere al top. Bisogna considerare che praticamente sono fermo da marzo quando mi sono dovuto fermare con il consenso della Colligiana per non rischiare di smettere. Comunque in estate mi sono allenato con i disoccupati».
Hai mai pensato di smettere?
«Diciamo che vado avanti anno per anno. Ora sarebbe bello conquistare la promozione con la Massese, poi valuterò con calma. Mi piacerebbe comunque restare nell'ambiente e ho già preso il patentino base per allenare».

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