Sicurezza
Un po’ di delusione tra i bianconeri
La Massese vuole ripartire dalla Fortis Lucchese
Alessandro Tabarrani
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Nella foto a fianco mister Moschetti, a destra il bomber BongiorniLa Massese ha smaltito quel poco di delusione per il pareggio interno maturato domenica contro il Pisa Sporting Club. La truppa bianconera ha infatti ripreso ad allenarsi in vista della trasferta di Saltocchio dove incontrerà la Fortis Lucchese
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MASSA. La Massese ha smaltito quel poco di delusione per il pareggio interno maturato domenica contro il Pisa Sporting Club. La truppa bianconera ha infatti ripreso ad allenarsi in vista della trasferta di Saltocchio dove incontrerà la Fortis Lucchese. L'ambiente bianconero è comunque soddisfatto di quanto mostrato sinora dalle zebre che navigano nelle zone alte della classifica guidata dall'Albinia che si è scrollata di dosso la compagnia proprio della Massese. Il prossimo turno non sarà certo una passeggiata come lo stesso tecnico Paolo Moschetti ha ribadito al termine della gara con il Pisa Sporting Club.
«Ci attende una partita molto difficile in un campo che ha le dimensioni ridotte. Domenica prossima sarà molto importante il fattore puramente fisico». La Fortis Lucchese (nata nell'estate del 2005 dalla fusione tra Pontedelgiglio S. Alessio e Unione'98) è reduce dalla confortante vittoria esterna di Forte dei Marmi che ha consentito ai lucchesi di guadagnare punti preziosi nella zona bassa della classifica. Peraltro, la graduatoria resta cortissima e con bastano un paio di vittorie consecutive per saltare dalle zone scomode sino quasi sul cucuzzolo sul quale per il momento, come testé ricordato, ha piazzato la bandiera l'Albinia.
In un campionato dove regna sovrano l'equilibrio, la differenza la si dovrà trovare nelle giocate dei singoli. La Massese vanta alcuni giocatori che, tecnicamente parlando, possono fare la differenza (Brizzi, Briglia, Bongiorni e Cantoni solo per citarne alcuni), tuttavia la società si sta guardano attorno con circospezione per trovare un paio di elementi che possano completare una rosa ancora un po' troppo corta soprattutto se si analizza la retroguardia. Tutto lascia pensare che le operazioni che ballano nella mente del ds Enrico Tommasi non saranno concretizzate prima della riapertura del mercato a dicembre. Sino ad allora le zebre dovranno stringere i denti e provare a rimanere ancorate alle prime posizioni dacché il mercato degli svincolati non offre le giuste garanzie.
Detto questo, sarà interessante valutare la Massese anche lontano da casa. In effetti le ultime tre gare (compreso il derby con lo Sporting) sono state giocate agli Oliveti. A parte la sonante vittoria nel derby, gli apuani possono mangiarsi le mani per i punti persi pareggiando con Pietrasanta Marina e, appunto, Pisa Sporting Club; partite nelle quali i bianconeri hanno prodotto una gran quantità di gioco senza però riuscire a incidere più di tanto in fase di concretizzazione. Domenica si presenta l'occasione di dimostrare il valore della squadra anche in trasferta. Nelle due uscite precedenti, i bianconeri hanno perso a Castelfiorentino (e vabbè, era la prima giornata) imponendosi invece a Pescia con un gran gol di Mazzei, ma non convincendo sino in fondo. La crescita globale è comunque arrivata in queste ultime tre domeniche, non resta altro da fare che confermarla anche in veste di forestieri.
«Ci attende una partita molto difficile in un campo che ha le dimensioni ridotte. Domenica prossima sarà molto importante il fattore puramente fisico». La Fortis Lucchese (nata nell'estate del 2005 dalla fusione tra Pontedelgiglio S. Alessio e Unione'98) è reduce dalla confortante vittoria esterna di Forte dei Marmi che ha consentito ai lucchesi di guadagnare punti preziosi nella zona bassa della classifica. Peraltro, la graduatoria resta cortissima e con bastano un paio di vittorie consecutive per saltare dalle zone scomode sino quasi sul cucuzzolo sul quale per il momento, come testé ricordato, ha piazzato la bandiera l'Albinia.
In un campionato dove regna sovrano l'equilibrio, la differenza la si dovrà trovare nelle giocate dei singoli. La Massese vanta alcuni giocatori che, tecnicamente parlando, possono fare la differenza (Brizzi, Briglia, Bongiorni e Cantoni solo per citarne alcuni), tuttavia la società si sta guardano attorno con circospezione per trovare un paio di elementi che possano completare una rosa ancora un po' troppo corta soprattutto se si analizza la retroguardia. Tutto lascia pensare che le operazioni che ballano nella mente del ds Enrico Tommasi non saranno concretizzate prima della riapertura del mercato a dicembre. Sino ad allora le zebre dovranno stringere i denti e provare a rimanere ancorate alle prime posizioni dacché il mercato degli svincolati non offre le giuste garanzie.
Detto questo, sarà interessante valutare la Massese anche lontano da casa. In effetti le ultime tre gare (compreso il derby con lo Sporting) sono state giocate agli Oliveti. A parte la sonante vittoria nel derby, gli apuani possono mangiarsi le mani per i punti persi pareggiando con Pietrasanta Marina e, appunto, Pisa Sporting Club; partite nelle quali i bianconeri hanno prodotto una gran quantità di gioco senza però riuscire a incidere più di tanto in fase di concretizzazione. Domenica si presenta l'occasione di dimostrare il valore della squadra anche in trasferta. Nelle due uscite precedenti, i bianconeri hanno perso a Castelfiorentino (e vabbè, era la prima giornata) imponendosi invece a Pescia con un gran gol di Mazzei, ma non convincendo sino in fondo. La crescita globale è comunque arrivata in queste ultime tre domeniche, non resta altro da fare che confermarla anche in veste di forestieri.
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