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«Niente mercato, la rosa è competitiva»
Luca Bardini
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Il tecnico azzurro Salvatore MangoAvanti così. Nessun cambio di panchina, e soprattutto nessun intervento sul mercato. I dirigenti azzurri, dopo la sconfitta di Ferrara non opereranno nessuna rivoluzione e non compreranno nessun altro giocatore, anche se la rosa appare corta. Quattro difensori e mezzo (Trabace infatti più che un terzino è un'ala da 4-4-2) e la mancanza di un regista impongono un ritorno sul mercato degli svincolati.
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CARRARA. Avanti così. Nessun cambio di panchina, e soprattutto nessun intervento sul mercato. I dirigenti azzurri, dopo la sconfitta di Ferrara non opereranno nessuna rivoluzione e non compreranno nessun altro giocatore, anche se la rosa appare corta. Quattro difensori e mezzo (Trabace infatti più che un terzino è un'ala da 4-4-2) e la mancanza di un regista impongono un ritorno sul mercato degli svincolati.
Ma in Piazza Vittorio Veneto non la pensano così. «Non torneremo sul mercato - afferma Giuseppe Giarnera - da qui a gennaio. La rosa è e resta questa. Abbiamo una rosa competitiva, una panchina veramente ottima. Non vedo perchè tornare sul mercato. Riteniamo questa rosa assolutamente competitiva. La classifica non è brutta e crediamo di poter far benissimo. Mango? Ha la nostra totale fiducia».
Parola del vice presidente Giuseppe Giarnera.
E sempre ieri è tornato a parlare Salvatore Mango, che ha in qualche modo metabolizzato la sconfitta di domenica giunta sul filo di lana.
Mister, metabolizzata la sconfitta?
«Certamente, in fondo tocca guardare avanti. Fa male perché il modo in cui è maturata è assurdo, però dobbiamo accettare il risultato del campo. Dopo il pareggio volevamo vincere, com'è nella nostra mentalità, e abbiamo pure sfiorato il gol in più di un'occasione. Poi c'è stata quella disattenzione fatale nel finale che ci è costata carissima. L'unica cosa di cui mi lamento è la mancata espulsione di Perelli per quell'orrendo fallo su Bariti: potevano essere loro in dieci, invece ci siamo trovati noi, visto che Davide era praticamente fuori uso».
Ora però bisogna ripartire con i valori di sempre.
«Si riparte con il lavoro, perché è con l'impegno sul campo che si ottengono i risultati. Noi dobbiamo lavorare seriamente e preparare al meglio la gara contro il Poggibonsi perché è fondamentale. I ragazzi hanno voglia di lavorare e ce la stanno mettendo tutta. Continuando su questa linea i risultati torneranno».
E per il futuro?
«La squadra è buona e può fare un ottimo campionato. C'è grande coesione nello spogliatoio, c'è grande voglia di lavorare, tutti ingredienti giusti per ben figurare».
Damiano Biggi. Quanti rimpianti... La mancata conferma di Damiano Biggi, l'anno scorso, brucia ancora. Damiano Biggi è ora l'anima della Lucchese capolista, nonchè capocannoniere del girone. Damiano infatti, professionista serio come pochi era stato determinante nella salvezza ottenuta con Zecchini e oltretutto voleva rimanere. La società invece ha virato su altre scelte, ma forse era meglio tenerlo.
In queste prime gare di campionato Biggi è sempre stato decisivo alla causa rossonera e anche domenica ha messo a segno altri due gol pesantissimi. Molti addetti ai lavori lo hanno definito il miglior giocatore del girone B della Seconda Divisione assieme a Mattia Nicolini della Giacomense.
La classifica. La graduatoria, a parte la Lucchese già in fuga (18 punti, sei vittorie di cui quattro esterne e una sola sconfitta), è corta: secondo è il San Marino a 13, poi il Prato a 12, e a quota 10, tre squadre: Giacomense, Sacilese e Carrarese, Il Poggibonsi, prossimo avversario, ha otto punti: 2 vittorie, 2 pareggi e tre sconfitte per i senesi.
Delusione, per ora, il Bassano, penultimo con la Pro Vasto. Tornando alla Carrarese, la differenza reti è negativa: sette segnate, 10 subìte, anche se ovviamente pesa il 5-2 di Bellaria contro il San Marino.
Ma in Piazza Vittorio Veneto non la pensano così. «Non torneremo sul mercato - afferma Giuseppe Giarnera - da qui a gennaio. La rosa è e resta questa. Abbiamo una rosa competitiva, una panchina veramente ottima. Non vedo perchè tornare sul mercato. Riteniamo questa rosa assolutamente competitiva. La classifica non è brutta e crediamo di poter far benissimo. Mango? Ha la nostra totale fiducia».
Parola del vice presidente Giuseppe Giarnera.
E sempre ieri è tornato a parlare Salvatore Mango, che ha in qualche modo metabolizzato la sconfitta di domenica giunta sul filo di lana.
Mister, metabolizzata la sconfitta?
«Certamente, in fondo tocca guardare avanti. Fa male perché il modo in cui è maturata è assurdo, però dobbiamo accettare il risultato del campo. Dopo il pareggio volevamo vincere, com'è nella nostra mentalità, e abbiamo pure sfiorato il gol in più di un'occasione. Poi c'è stata quella disattenzione fatale nel finale che ci è costata carissima. L'unica cosa di cui mi lamento è la mancata espulsione di Perelli per quell'orrendo fallo su Bariti: potevano essere loro in dieci, invece ci siamo trovati noi, visto che Davide era praticamente fuori uso».
Ora però bisogna ripartire con i valori di sempre.
«Si riparte con il lavoro, perché è con l'impegno sul campo che si ottengono i risultati. Noi dobbiamo lavorare seriamente e preparare al meglio la gara contro il Poggibonsi perché è fondamentale. I ragazzi hanno voglia di lavorare e ce la stanno mettendo tutta. Continuando su questa linea i risultati torneranno».
E per il futuro?
«La squadra è buona e può fare un ottimo campionato. C'è grande coesione nello spogliatoio, c'è grande voglia di lavorare, tutti ingredienti giusti per ben figurare».
Damiano Biggi. Quanti rimpianti... La mancata conferma di Damiano Biggi, l'anno scorso, brucia ancora. Damiano Biggi è ora l'anima della Lucchese capolista, nonchè capocannoniere del girone. Damiano infatti, professionista serio come pochi era stato determinante nella salvezza ottenuta con Zecchini e oltretutto voleva rimanere. La società invece ha virato su altre scelte, ma forse era meglio tenerlo.
In queste prime gare di campionato Biggi è sempre stato decisivo alla causa rossonera e anche domenica ha messo a segno altri due gol pesantissimi. Molti addetti ai lavori lo hanno definito il miglior giocatore del girone B della Seconda Divisione assieme a Mattia Nicolini della Giacomense.
La classifica. La graduatoria, a parte la Lucchese già in fuga (18 punti, sei vittorie di cui quattro esterne e una sola sconfitta), è corta: secondo è il San Marino a 13, poi il Prato a 12, e a quota 10, tre squadre: Giacomense, Sacilese e Carrarese, Il Poggibonsi, prossimo avversario, ha otto punti: 2 vittorie, 2 pareggi e tre sconfitte per i senesi.
Delusione, per ora, il Bassano, penultimo con la Pro Vasto. Tornando alla Carrarese, la differenza reti è negativa: sette segnate, 10 subìte, anche se ovviamente pesa il 5-2 di Bellaria contro il San Marino.
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