Il Tirreno

Derby

Alta tensione e silenzio stampa

La fila ai cancelli e, a destra “Fumu” in azione
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La fila ai cancelli e, a destra “Fumu” in azione

Ed è caos ai cancelli, i tifosi del Prato restano fuori perché trovano le biglietterie dello stadio chiuse

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CARRARA. Alta tensione e in sala stampa nel post partita. La dirigenza infatti non ha gradito due articoli apparsi sul nostro giornale, nei quali si criticava la campagna acquisti fatta dalla dirigenza e si esortava a prendere un mediano e un difensore (avevamo fatto i nomi di Drascek e Ulivi). Cosi è stato deciso un silenzio stampa generale che, a quanto comunicato, si concluderà già oggi.
Nei due articoli presi di mira, come detto si parlava di rinforzi: noi, come Tirreno, facciamo informazione e esercitiamo il diritto di critica; a nostro avviso, con un difensore e un regista in più questa compagine potrebbe puntare ai play-off.
La rosa sembra infatti ristretta, specie in difesa e anche a centrocampo, mentre in avanti c'è fin troppa abbondanza. Diritto di critica appunto, al quale ci saremmo aspettati che la società replicasse punto per punto, in una normale dialettica.
È stata persa un'occasione, ne prendiamo atto.
Ma oltre a questo improvviso e, a nostro avviso, davvero fuori luogo silenzio stampa, c'è stato un altro tema a tener banco, quello dei palmari e dei biglietti nominali. Le biglietterie dello stadio sono infatti rimaste aperte solo dalle 10 alle 14 e verso le 10 e mezza vi era già fila per prendere il biglietto. Problemi anche perché gli altri punti dove si effettua la prevendita, ovvero la Tabaccheria Volpi e la Cartoleria Paglini, hanno avuto difficoltà.
Molta gente quindi non è riuscita a entrare: come cronisti siamo rimasti molto colpiti dalle lamentele di un uomo con i capelli bianchi e le lacrime agli occhi che ci ha detto: «Sono cinquant'anni che non mi perdo una partita, ma oggi (ieri ndc) non mi fanno entrare. Ho il morale a pezzi e adesso non resta altro da fare che tornare a casa e sperare che la partita venga trasmessa alla radio. Non ho mai visto un calcio vergognoso e represso come questo, mi passa la voglia di seguire la mia squadra del cuore».
E così hanno detto molte altre persone che sono dovute rimanere a casa a causa di normative assurde per un campionato come quello di Seconda Divisione. Fra l'altro, è bene ricordarlo, la Carrarese è una delle pochissime società che sta utilizzando i palmari prima del 30 settembre, data in cui è obbligatorio mettersi in regola (a parte i biglietti nominativi, già d'obbligo, ma molte società li scrivono a mano): lo stadio dei Marmi infatti è uno dei pochi stadi pilota per un progetto che non sta affatto decollando per il quale urge quantomeno una proroga. Se questo è il prezzo per fare i "piloti", forse era meglio restare passeggeri come le altre società e aspettare l'11 ottobre.
Serve comunque buon senso da parte di tutti, istituzioni in primis, affinché il tifoso medio possa seguire la domenica la sua squadra del cuore e le società non subiscano danni di incasso per provvedimenti che di fatto dimezzano le presenze sulle gradinate dello stadio.
Fra l'altro, sono rimasti fuori dallo stadio anche i tifosi del Prato: arrivati in macchina, pensavano di trovare le biglietterie aperte ma hanno trovato tutto sbarrato.
L.B. - M.B.

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