Sicurezza
Calcio
Bonfanti: l'importante è crederci sempre
Luca Santoni
◗
L’esperto attaccante Luca BonfantiE ora, la prospettiva di due gare interne con Sangiustese e Prato
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. È una Carrarese sprint. Con l'impresa di Vasto i Mango boys hanno portato a 9 i punti conquistati in queste prime quattro giornate di campionato. Un avvio di campionato alla grande che vale il primato in classifica assieme alla Lucchese e premia il buon lavoro fatto in fase di preparazione.
Luca Bonfanti, il più esperto del gruppo dall'alto dei suoi quasi 33 anni, parla di questo momento magico che si sta vivendo in casa azzurri: «La classifica in questo momento è relativa, ma stare lassù è sempre bello. Quando apri i giornali e ti vedi in cima alla classifica insieme alla Lucchese, che ha speso il triplo di noi, fa sicuramente piacere. Anche la gente si interessa di più alla squadra. Io spero che i tifosi siano contenti e continuino a darci una grossa mano, come succede tutte le domenica d'altronde. E poi se dopo quattro giornate abbiamo fatto 9 punti, significa che la squadra ha lavorato bene fin dal primo giorno di ritiro. Dal punto di vista del gioco dobbiamo migliorare ancora tanto, però credo che stiamo dando una grossa risposta al mister per quanto riguarda la grinta e il temperamento, indipendentemente da chi gioca. Ora può venir voglia di pensare in grande, visto che siamo primi e abbiamo due partite in casa (contro Sangiustese e Prato ndc), però dobbiamo affrontare tutti gli impegni mantenendo il nostro standard: arrivare sulla palla prima degli avversari e soprattutto crederci fino alla fine».
La Sangiustese non sta attraversando un grosso momento. Loro sono fermi a 3 punti e domenica hanno perso con l'Itala S. Marco per 3-0. Potrebbe essere l'occasione giusta per prolungare la striscia positiva.
«Sicuramente è meglio giocare con una Sangiustese in questo momento che contro un Bassano o una Pro Vasto, ma tutti gli avversari sono difficili. Noi ci dobbiamo preparare bene, perché se non ci mettiamo le nostre componenti di voglia e grinta, diventa duro vincere contro chiunque. Ne parlavamo tra di noi domenica dopo la partita: il fatto di aver recuperato lo svantaggio ed essere andati a vincere su un campo come quello di Vasto significa che siamo riusciti a fare nostra quella determinazione che il mister fin dal primo giorno ha voluto trasmetterci. In queste categorie vanno sempre avanti le squadre di temperamento, poi se ci metti pure organizzazione e qualità, tutto è possibile, anche fare un ottimo campionato. Secondo me stiamo gettando le basi per un futuro importante».
E' curioso che Carrarese e Lucchese, le due capolista, hanno perso una partita subendo 5 gol. Voi col San Marino (5-2, ma la squadra era reduce dallo storico 3-0 di Spezia), i rossonero in casa con la Nocerina (0-5).
«E' vero. Vuol dire che è il nostro è un girone molto equilibrato. Anche l'anno scorso fino all'ultimo non si era capito chi sarebbe andato ai playoff. Nonostante tutti i nostri problemi, se avessimo fatto qualche risultato in più, ci saremmo potuti giocare le nostre carte (pesarono tantissimo quei due rigori sbagliati contro Poggibonsi e Bassano ndc). Questo è un campionato molto regolare e quindi chi ha più voglia riesce a fare quei 5-6 punti in più che alla fine fanno la differenza», conclude Bonfanti.
Luca Santoni
Luca Bonfanti, il più esperto del gruppo dall'alto dei suoi quasi 33 anni, parla di questo momento magico che si sta vivendo in casa azzurri: «La classifica in questo momento è relativa, ma stare lassù è sempre bello. Quando apri i giornali e ti vedi in cima alla classifica insieme alla Lucchese, che ha speso il triplo di noi, fa sicuramente piacere. Anche la gente si interessa di più alla squadra. Io spero che i tifosi siano contenti e continuino a darci una grossa mano, come succede tutte le domenica d'altronde. E poi se dopo quattro giornate abbiamo fatto 9 punti, significa che la squadra ha lavorato bene fin dal primo giorno di ritiro. Dal punto di vista del gioco dobbiamo migliorare ancora tanto, però credo che stiamo dando una grossa risposta al mister per quanto riguarda la grinta e il temperamento, indipendentemente da chi gioca. Ora può venir voglia di pensare in grande, visto che siamo primi e abbiamo due partite in casa (contro Sangiustese e Prato ndc), però dobbiamo affrontare tutti gli impegni mantenendo il nostro standard: arrivare sulla palla prima degli avversari e soprattutto crederci fino alla fine».
La Sangiustese non sta attraversando un grosso momento. Loro sono fermi a 3 punti e domenica hanno perso con l'Itala S. Marco per 3-0. Potrebbe essere l'occasione giusta per prolungare la striscia positiva.
«Sicuramente è meglio giocare con una Sangiustese in questo momento che contro un Bassano o una Pro Vasto, ma tutti gli avversari sono difficili. Noi ci dobbiamo preparare bene, perché se non ci mettiamo le nostre componenti di voglia e grinta, diventa duro vincere contro chiunque. Ne parlavamo tra di noi domenica dopo la partita: il fatto di aver recuperato lo svantaggio ed essere andati a vincere su un campo come quello di Vasto significa che siamo riusciti a fare nostra quella determinazione che il mister fin dal primo giorno ha voluto trasmetterci. In queste categorie vanno sempre avanti le squadre di temperamento, poi se ci metti pure organizzazione e qualità, tutto è possibile, anche fare un ottimo campionato. Secondo me stiamo gettando le basi per un futuro importante».
E' curioso che Carrarese e Lucchese, le due capolista, hanno perso una partita subendo 5 gol. Voi col San Marino (5-2, ma la squadra era reduce dallo storico 3-0 di Spezia), i rossonero in casa con la Nocerina (0-5).
«E' vero. Vuol dire che è il nostro è un girone molto equilibrato. Anche l'anno scorso fino all'ultimo non si era capito chi sarebbe andato ai playoff. Nonostante tutti i nostri problemi, se avessimo fatto qualche risultato in più, ci saremmo potuti giocare le nostre carte (pesarono tantissimo quei due rigori sbagliati contro Poggibonsi e Bassano ndc). Questo è un campionato molto regolare e quindi chi ha più voglia riesce a fare quei 5-6 punti in più che alla fine fanno la differenza», conclude Bonfanti.
Luca Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
