Gioco
Azzurri, Bariti verso Reggina o Livorno
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Giuseppe Giarnera e a destra Davide BaritiIl vicepresidente Giuseppe Giarnera spiega: proveremo a rinforzarci andiamo al mercato e vedremo
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BELLARIA. Oggi si chiude il mercato, e la Carrarese non può restare ferma. Senz'altro Bariti sarà ceduto (quasi certamente in comproprietà), e dovranno arrivare almeno due giocatori forti, di temperamento. Guardate il San Marino: giovedì scorso ha preso Cesca, e l'ex Bassano ha subito fatto una tripletta. Servono giocatori che facciano la differenza, altrimenti è dura pensare a un campionato da protagonisti.
E ora, tutti a Milano: i dirigenti azzurri lasciano Bellaria abbacchiati, dopo la scoppola per 5-2, e vanno al mercato. Obiettivo: rinforzarsi. Spiega il vicepresidente Giuseppe Giarnera: «In merito alla gara con il San Marino, c'è poco da dire. è stata una gran scoppolona, abbiamo pagato sicuramente il mercoledì di Coppa e il grande impegno messo contro lo Spezia, eravamo un po' tutti sulle gambe. Una partita da dimenticare in fretta, dobbiamo restare calmi, sereni, ragionare».
Obiettivi di mercato? «Molto dipende da come si concluderà la trattativa per Davide Bariti: in ballo, lo sapete, ci sono le proposte di Reggina, Parma e Livorno. A seconda di come chiudiamo per Bariti, potrebbero lasciarcelo ancora per un anno, e sarebbe importante. Certamente, proveremo a rinforzarci, se avremo l'occasione. Sarebbe sbagliato muoversi sotto l'onda emotiva di un 5-2 che è nato in condizioni particolari e che è senz'altro troppo punitivo». Gli obiettivi sono quelli di un centrocampista di qualità e quantità, che possa far fare un miglioramento deciso al reparto e a tutta la squadra; ma anche un attaccante in più farebbe comodo.
Da parte sua, l'amministratore delegato Andrea Borghini aggiunge: «Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora.
A Milano vedremo di fare il possibile, ma la squadra secondo me può essere già buona anche così».
Interviene il capitano Davide Vaira: «Un black-out, una giornataccia. Siamo partiti bene: fra l'altro sullo 0-0, mi hanno annullato un gol per fallo di confusione; dopo il primo gol subìto ci siamo un po' svuotati, probabilmente questo bagno di umiltà ci può servire. C'è da lavorare, non abbattersi».
Anche Manuele Del Nero conferma: «Partita storta, siamo andati un po' tutti in barca e dopo il 3-0 ha preferito sostituirmi, anche se non mi sentivo stanco. Non so dire cosa sia successo, forse anche un po' di stanchezza dopo mercoledì, eravamo un po' in balia degli avversari. Anche la voglia di recuperare subito ci ha fatto perdere la calma, forse avremmo dovuto stare un po' più calmi». Insomma, una trasferta amara: i motivi per una certa preoccupazione ci sono eccome, la squadra ha mostrato una preoccupante fragilità a livello psicologico, non riuscendo a reagire praticamente fino al 5-0; eppure la partenza era stata discreta. Peccati di gioventù: fra i titolari, erano addirittura 9 i giocatori con meno di 23 anni, ma non deve essere una scusante.
E ora, tutti a Milano: i dirigenti azzurri lasciano Bellaria abbacchiati, dopo la scoppola per 5-2, e vanno al mercato. Obiettivo: rinforzarsi. Spiega il vicepresidente Giuseppe Giarnera: «In merito alla gara con il San Marino, c'è poco da dire. è stata una gran scoppolona, abbiamo pagato sicuramente il mercoledì di Coppa e il grande impegno messo contro lo Spezia, eravamo un po' tutti sulle gambe. Una partita da dimenticare in fretta, dobbiamo restare calmi, sereni, ragionare».
Obiettivi di mercato? «Molto dipende da come si concluderà la trattativa per Davide Bariti: in ballo, lo sapete, ci sono le proposte di Reggina, Parma e Livorno. A seconda di come chiudiamo per Bariti, potrebbero lasciarcelo ancora per un anno, e sarebbe importante. Certamente, proveremo a rinforzarci, se avremo l'occasione. Sarebbe sbagliato muoversi sotto l'onda emotiva di un 5-2 che è nato in condizioni particolari e che è senz'altro troppo punitivo». Gli obiettivi sono quelli di un centrocampista di qualità e quantità, che possa far fare un miglioramento deciso al reparto e a tutta la squadra; ma anche un attaccante in più farebbe comodo.
Da parte sua, l'amministratore delegato Andrea Borghini aggiunge: «Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora.
A Milano vedremo di fare il possibile, ma la squadra secondo me può essere già buona anche così».
Interviene il capitano Davide Vaira: «Un black-out, una giornataccia. Siamo partiti bene: fra l'altro sullo 0-0, mi hanno annullato un gol per fallo di confusione; dopo il primo gol subìto ci siamo un po' svuotati, probabilmente questo bagno di umiltà ci può servire. C'è da lavorare, non abbattersi».
Anche Manuele Del Nero conferma: «Partita storta, siamo andati un po' tutti in barca e dopo il 3-0 ha preferito sostituirmi, anche se non mi sentivo stanco. Non so dire cosa sia successo, forse anche un po' di stanchezza dopo mercoledì, eravamo un po' in balia degli avversari. Anche la voglia di recuperare subito ci ha fatto perdere la calma, forse avremmo dovuto stare un po' più calmi». Insomma, una trasferta amara: i motivi per una certa preoccupazione ci sono eccome, la squadra ha mostrato una preoccupante fragilità a livello psicologico, non riuscendo a reagire praticamente fino al 5-0; eppure la partenza era stata discreta. Peccati di gioventù: fra i titolari, erano addirittura 9 i giocatori con meno di 23 anni, ma non deve essere una scusante.
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