Sicurezza
DOPO IL PICCO
Un gol 4 mesi dopo l'incubo
Luca Borghini
◗
Mister Mango e, sopra Ferretti esulta dopo il golIl giorno dopo l'impresa in Coppa di Spezia (0-3), la Carrarese torna sulla terra e cerca di mettere da parte i festeggiamenti del dopo Spezia per concentrarsi sulla più importante partita di domenica in casa del San Marino (a Bellaria)
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il giorno dopo l'impresa in Coppa di Spezia (0-3), la Carrarese torna sulla terra e cerca di mettere da parte i festeggiamenti del dopo Spezia per concentrarsi sulla più importante partita di domenica in casa del San Marino (a Bellaria).
Ma la vittoria di Coppa (la Carrarese non ha passato il turno per un solo gol di scarto rispetto alla Lucchese) assume un gusto particolare sopratutto per Andrea Ferretti che esattamente quattro mesi fa, era il 26 aprile 2009 a Sarzana (giocava nella Biellese), subiva un infortunio alla testa dalla gravità tale da mettere a rischio il prosieguo dell'attività calcistica. In quel maledetto" 26 aprile, nelle primissime ore dopo l'infortunio, a mettere in apprensione erano le condizioni fisiche del giocatore trasportato in eliambulanza all'ospedale Galliera di Genova dove venne sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa.
Mercoledì sera, esattamente dopo 4 mesi, Ferretti è ritornato in campo e non solo, si è procurato un rigore, poi fallito, e ha segnato il gol del 3-0.
Ferretti, quattro mesi dopo il gravissimo infortunio di Sarzana, cosa si prova a giocare e segnare?
«Si provano tante emozioni. Io mi ricordo che tanti maligni dicevano che avrei smesso di giocare, al Picco è arrivata la mia risposta. È grazie alla mia famiglia e alla fede se sono riuscito a superare questo momento terribile.
Il suo ritorno in campo, il rigore, il gol, ripagano la fiducia della Carrarese che ha sempre creduto in lei. Lei alla Carrarese era arrivato perchè fortemente voluto dal mister, come erano andate le cose?
«Durante la stagione alla Biellese avevo avuto richieste da categorie superiori poi ero in procinto di rifirmare a Biella, ma dopo l'infortunio il buio totale. La Carrarese ha creduto in me da subito: ho ricevuto la telefonata direttamente dal mister per sapere se ero interessato a venire a Carrara. Ho subito risposto di sì per la fiducia nel mister e nella società e per la piazza che è una delle più importanti in categoria».
Ha ripreso ad allenarsi dopo metà agosto, come sta procedendo?
«Ho ripreso dopo il 15 quando è arrivato l'ok dei medici. Mi alleno con i compagni da 15 giorni, questa per me è ancora preparazione. Sono attorno al 50-60% della preparazione».
Cosa ha provato a tornare in campo in una partita speciale: il derby?
«Da giocatore il derby lo senti per cui dai il 110% e poi per me ha avuto un valore diverso, era il mio "esordio". E' stato un po' come il primo giorno di scuola. Quando il mister mi ha chiamato e ha detto che era il mio momento avevo il cuore che mi batteva a mille».
La squadra ieri non ha svolto allenamento ma ha avuto un permesso premio concesso da mister Mango che vuole "cancellare" la partita di mercoledì per spostare la concentrazione a domenica: «Adesso dobbiamo "cancellare" la partita contro lo Spezia, anche se è indimenticabile, per concentrarci in vista del San Marino», spiega il tecnico.
Buone notizie intanto per Manuele Del Nero, il difensore era uscito per problemi fisici mercoledì, ma come ha immediatamente spiegato il giocatore erano solo crampi: «Ho avuto i crampi ma credo sia anche normale in fin dei conti mi sto allenando da quindici giorni perciò non sono ancora in condizione, e fare tre partite in neanche una settimana è un carico troppo pesante».
Ma la vittoria di Coppa (la Carrarese non ha passato il turno per un solo gol di scarto rispetto alla Lucchese) assume un gusto particolare sopratutto per Andrea Ferretti che esattamente quattro mesi fa, era il 26 aprile 2009 a Sarzana (giocava nella Biellese), subiva un infortunio alla testa dalla gravità tale da mettere a rischio il prosieguo dell'attività calcistica. In quel maledetto" 26 aprile, nelle primissime ore dopo l'infortunio, a mettere in apprensione erano le condizioni fisiche del giocatore trasportato in eliambulanza all'ospedale Galliera di Genova dove venne sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa.
Mercoledì sera, esattamente dopo 4 mesi, Ferretti è ritornato in campo e non solo, si è procurato un rigore, poi fallito, e ha segnato il gol del 3-0.
Ferretti, quattro mesi dopo il gravissimo infortunio di Sarzana, cosa si prova a giocare e segnare?
«Si provano tante emozioni. Io mi ricordo che tanti maligni dicevano che avrei smesso di giocare, al Picco è arrivata la mia risposta. È grazie alla mia famiglia e alla fede se sono riuscito a superare questo momento terribile.
Il suo ritorno in campo, il rigore, il gol, ripagano la fiducia della Carrarese che ha sempre creduto in lei. Lei alla Carrarese era arrivato perchè fortemente voluto dal mister, come erano andate le cose?
«Durante la stagione alla Biellese avevo avuto richieste da categorie superiori poi ero in procinto di rifirmare a Biella, ma dopo l'infortunio il buio totale. La Carrarese ha creduto in me da subito: ho ricevuto la telefonata direttamente dal mister per sapere se ero interessato a venire a Carrara. Ho subito risposto di sì per la fiducia nel mister e nella società e per la piazza che è una delle più importanti in categoria».
Ha ripreso ad allenarsi dopo metà agosto, come sta procedendo?
«Ho ripreso dopo il 15 quando è arrivato l'ok dei medici. Mi alleno con i compagni da 15 giorni, questa per me è ancora preparazione. Sono attorno al 50-60% della preparazione».
Cosa ha provato a tornare in campo in una partita speciale: il derby?
«Da giocatore il derby lo senti per cui dai il 110% e poi per me ha avuto un valore diverso, era il mio "esordio". E' stato un po' come il primo giorno di scuola. Quando il mister mi ha chiamato e ha detto che era il mio momento avevo il cuore che mi batteva a mille».
La squadra ieri non ha svolto allenamento ma ha avuto un permesso premio concesso da mister Mango che vuole "cancellare" la partita di mercoledì per spostare la concentrazione a domenica: «Adesso dobbiamo "cancellare" la partita contro lo Spezia, anche se è indimenticabile, per concentrarci in vista del San Marino», spiega il tecnico.
Buone notizie intanto per Manuele Del Nero, il difensore era uscito per problemi fisici mercoledì, ma come ha immediatamente spiegato il giocatore erano solo crampi: «Ho avuto i crampi ma credo sia anche normale in fin dei conti mi sto allenando da quindici giorni perciò non sono ancora in condizione, e fare tre partite in neanche una settimana è un carico troppo pesante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
