La manifestazione
COPPA ITALIA
«L'odore di derby mi esalta»
Luca Santoni
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A destra il tecnico della Carrarese Salvatore Mango: per passare il turno gli azzurri devono fare un’impresa al Picco: vincere in goleada e sperare di essere ripescatiFinalmente derby. Una sfida dal sapore antica quanto il calcio quella che vedrà questa sera protagoniste Spezia e Carrarese (inizio 20.30) e che mancava da diversi anni. Ormai cinque per essere precisi
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CARRARA. Finalmente derby. Una sfida dal sapore antica quanto il calcio quella che vedrà questa sera protagoniste Spezia e Carrarese (inizio 20.30) e che mancava da diversi anni. Ormai cinque per essere precisi. Si era sempre in coppa Italia nell'agosto del 2004. A guidare la Carrarese quell'anno c'era Renzo Gobbo, in porta Bremec, in attacco Nappi-Ghizzani e il capitano era Koffi. La Carrarese venne sconfitta 1-0. Questa volta la speranza è che gli azzurri possano uscire dal Picco con un risultato positivo che ormai non si gusta da tempi siderali. In campionato l'ultima vittoria in riva al golfo risale al dicembre 2000-01: un magico 3-2 in rimonta con doppietta di Salvi e indimenticabile punizione a foglia morta di Granozzi, in panchina Discepoli subentrato a Filippi. Dell'anno precedente, nel 1999-2000, il più recente blitz in Coppa e sempre per 3-2 firmato da mister Pagliari e i gol di Pistella (doppietta) e Paco Soares. Altro calcio, altre storie.
Ma c'è da pensare al presente e ad un campionato di Seconda Divisione appena iniziato che incombe dietro l'angolo. Il tecnico Salvatore Mango non ha nascosto l'idea di optare per il turnover in vista del San Marino. Sicuramente in porta giocherà Giarnera. Torromino nella trequarti pare favorito a Bonfanti, che col Celano ha speso parecchio. Il convalescente Ferretti si candida per un posto in panchina. Sicuramente in campo scenderà il carrarese doc Davide Vaira, uno dei leader di questa squadra. Allora Vaira, come vive questa vigilia? «Non vedo l'ora di giocare. Da "carrarino" sono caricato a mille, perché so quanto sia sentita questa sfida. E' solo una partita di Coppa Italia, ma per me e per tutti i miei compagni equivale a una partita di campionato. Noi vogliamo andare là e fare bene, regalando una gioia ai nostri tifosi, perché vittoria chiama vittoria. Vogliamo continuare questa striscia positiva iniziata col pareggio di Lucca e proseguita con le vittorie su Crociati Noceto e Celano. Dobbiamo andare a Spezia e fare risultato». I Tre punti in palio ormai servono a poco. «Infatti, non è per quello, ma per il morale e l'entusiasmo. Siamo una squadra giovare. Fare risultato in una partita così sentita, creerebbe quel giusto entusiasmo tra noi e la città e questo è senz'altro più importante che una classifica di coppa Italia. Domenica a seguirci c'erano circa 400 persone, ma io sono abituato a vedere lo stadio di Carrara molto più pieno e sta a noi riportare la gente al campo». A proposito di stadi, questa sera a Spezia troverete sicuramente un ambiente caldo. «Io spero che ci sia più gente possibile, anzi ne sono sicuro. Sono quelle le atmosfere che mi caricano e se dovessimo centrare un risultato positivo, sarebbe ancora più bello far rimanere male tanta gente. Si godrebbe il doppio».
Ma c'è da pensare al presente e ad un campionato di Seconda Divisione appena iniziato che incombe dietro l'angolo. Il tecnico Salvatore Mango non ha nascosto l'idea di optare per il turnover in vista del San Marino. Sicuramente in porta giocherà Giarnera. Torromino nella trequarti pare favorito a Bonfanti, che col Celano ha speso parecchio. Il convalescente Ferretti si candida per un posto in panchina. Sicuramente in campo scenderà il carrarese doc Davide Vaira, uno dei leader di questa squadra. Allora Vaira, come vive questa vigilia? «Non vedo l'ora di giocare. Da "carrarino" sono caricato a mille, perché so quanto sia sentita questa sfida. E' solo una partita di Coppa Italia, ma per me e per tutti i miei compagni equivale a una partita di campionato. Noi vogliamo andare là e fare bene, regalando una gioia ai nostri tifosi, perché vittoria chiama vittoria. Vogliamo continuare questa striscia positiva iniziata col pareggio di Lucca e proseguita con le vittorie su Crociati Noceto e Celano. Dobbiamo andare a Spezia e fare risultato». I Tre punti in palio ormai servono a poco. «Infatti, non è per quello, ma per il morale e l'entusiasmo. Siamo una squadra giovare. Fare risultato in una partita così sentita, creerebbe quel giusto entusiasmo tra noi e la città e questo è senz'altro più importante che una classifica di coppa Italia. Domenica a seguirci c'erano circa 400 persone, ma io sono abituato a vedere lo stadio di Carrara molto più pieno e sta a noi riportare la gente al campo». A proposito di stadi, questa sera a Spezia troverete sicuramente un ambiente caldo. «Io spero che ci sia più gente possibile, anzi ne sono sicuro. Sono quelle le atmosfere che mi caricano e se dovessimo centrare un risultato positivo, sarebbe ancora più bello far rimanere male tanta gente. Si godrebbe il doppio».
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