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«La Carrarese non ci fa paura»
Rossana Lazzini
Il sindaco Pucci non si scompone «Ricordo che rappresento Mirteto, Romagnano e tutte le altre frazioni»
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MASSA. L'amichevole tra Carrarese e Massese è stata anche uno degli dei temi caldi affrontati in occasione della presentazione della società che si è svolta sabato sera in piazza Mercurio. Ad accendere gli animi della tifoseria bianconera ci ha pensato il tecnico Paolo Moschetti. «Queste sono partite speciali e anche se si tratta di amichevoli i giocatori trovano le motivazioni giuste». L'ultima volta che la Massese ha incontrato la Carrarese, e i bianconeri si trovavano in una categoria inferiore la Massese ha vinto 3 a 1. Secondo il mister «potrebbe bastare anche l'uno a zero». E sempre ricordando il passato in quell'occasione la Massese poi vinse il campionato.
Dopo le dichiarazioni del mister sono immediatamente partiti i cori della curva Alessandro Balloni, il tifoso scomparso prematuramente, presente in piazza Mercurio con una sua foto a grandezza naturale. Sabato la Massese è tornata tra i massesi dopo due anni da incubo finalmente la squadra bianconera è gestita da una dirigenza di massesi e soprattutto può contare sul presidente Giorgio Turba.
Non sono mancate neppure le polemiche. Quando sul palco è salito il presidente del club Orlando Ricci Walter Bigini sono partiti i fischi di gran parte della tifoseria bianconera. I tifosi non hanno gradito la posizione del club che pareva disposto a sostenere la causa dello Sporting Massese. «Noi ci siamo sempre stati - ha cercato di spiegare Bigini -, quando pensavamo che la Massese potesse sparire, abbiamo pensato che lo Sportig potesse essere un'alternativa, ora c'è la Massese e siamo qua a sostenerla». Polemiche anche nei confronti dell'amministrazione. «Io sono il sindaco della città di Massa - ha commentato il primo cittadino Roberto Pucci -, ma sono anche il sindaco del Mirteto e anche di Romagnano. Sarà una bella sfida».
Sabato è stata anche l'occasione per conoscere alcuni dei volti nuovi della Massese, Roberto Giovannelli, Marco Luigi Zoppi e Lorenzo Porzano che ha invitato la Piazza a cantare il mitico coro. «La Massese siamo sempre e solo noi». Una serata speciale che è proseguita fino a tarda sera e che ha visto un Giorgio Turba veramente emozionato. «La Massese è dei massesi è di questi ragazzi che ci hanno sempre sostenuto e che hanno impedito allla Massese 1919 di essere radiata. Io avevo questo progetto fermo nel cassetto ormai da un anno e sono felice di essere riuscito grazie a questo gruppo di imprenditori, a concretizzarlo». Turba ha proseguito parlando proprio della nuova società. «Sono tutte persone molto valide e che hanno portato all'interno della società grande entusiasmo». Finita la presentazione tutti in piazza a festeggiare fino a tarda sera gustando il gelato bianconero di Eugenio.
Dopo le dichiarazioni del mister sono immediatamente partiti i cori della curva Alessandro Balloni, il tifoso scomparso prematuramente, presente in piazza Mercurio con una sua foto a grandezza naturale. Sabato la Massese è tornata tra i massesi dopo due anni da incubo finalmente la squadra bianconera è gestita da una dirigenza di massesi e soprattutto può contare sul presidente Giorgio Turba.
Non sono mancate neppure le polemiche. Quando sul palco è salito il presidente del club Orlando Ricci Walter Bigini sono partiti i fischi di gran parte della tifoseria bianconera. I tifosi non hanno gradito la posizione del club che pareva disposto a sostenere la causa dello Sporting Massese. «Noi ci siamo sempre stati - ha cercato di spiegare Bigini -, quando pensavamo che la Massese potesse sparire, abbiamo pensato che lo Sportig potesse essere un'alternativa, ora c'è la Massese e siamo qua a sostenerla». Polemiche anche nei confronti dell'amministrazione. «Io sono il sindaco della città di Massa - ha commentato il primo cittadino Roberto Pucci -, ma sono anche il sindaco del Mirteto e anche di Romagnano. Sarà una bella sfida».
Sabato è stata anche l'occasione per conoscere alcuni dei volti nuovi della Massese, Roberto Giovannelli, Marco Luigi Zoppi e Lorenzo Porzano che ha invitato la Piazza a cantare il mitico coro. «La Massese siamo sempre e solo noi». Una serata speciale che è proseguita fino a tarda sera e che ha visto un Giorgio Turba veramente emozionato. «La Massese è dei massesi è di questi ragazzi che ci hanno sempre sostenuto e che hanno impedito allla Massese 1919 di essere radiata. Io avevo questo progetto fermo nel cassetto ormai da un anno e sono felice di essere riuscito grazie a questo gruppo di imprenditori, a concretizzarlo». Turba ha proseguito parlando proprio della nuova società. «Sono tutte persone molto valide e che hanno portato all'interno della società grande entusiasmo». Finita la presentazione tutti in piazza a festeggiare fino a tarda sera gustando il gelato bianconero di Eugenio.
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