Attenzione
«Mi piacciono le sfide impossibili»
Rossana Lazzini
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Il presidente della Massese Giorgio Turba si confessa e racconta cosa lo ha spinto a riprendere in mano le zebre: «È una missione impossibile»Giorgio Turba torna alla guida della Massese. «La Massese è sempre rimasta nel mio cuore non potevo farla morire così». «È stata una sfida difficilissima quella di salvare la Massese da questo fallimento, fino alla fine non eravamo sicuri di riuscire in questa impresa».
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MASSA. Giorgio Turba torna alla guida della Massese. «La Massese è sempre rimasta nel mio cuore non potevo farla morire così». L'ex presidente bianconero non ha mai accettato di veder sparire la società bianconera, la stessa società che con lui aveva conquistato 3 promozioni in 4 anni arrivando dall'Eccelenza alla serie C1 e che spesso era stata definita la Massese dei record, e alla fine è riuscito a strapparla dal baratro. E ora racconta il suo ritorno.
«È stata una sfida difficilissima quella di salvare la Massese da questo fallimento, fino alla fine non eravamo sicuri di riuscire in questa impresa». La Massese 1919 riparte dall'Eccelenza con progetti già molto chiari. «L'Eccelenza ci basta, prendiamo la Massese da una situazione molto complicata e per questo abbiamo bisogno di un po' di tempo per sistemare le cose. Vogliamo creare un progetto serio - spiega - vogliamo creare una società che duri nel tempo e che possa regalare ai tifosi massesi delle soddisfazioni». Il numero uno della società bianconera ha le idee ben chiare anche sulla formazione che dovrà affrontare il prossimo campionato di Eccellenza.
«Vogliamo portare nella Massese giocatori della città. Speriamo che questi ragazzi che hanno grandi qualità tecniche comprendano il nostro progetto e che allo stesso modo abbiano voglia di condividerlo». In città circolano già diversi nomi che potrebbero proprio fare al caso di Turba, giovani corteggiati anche da altre squadre di categoria superiore che però condividendo il progetto Massese potrebbero restare in città. Con lui sono tornati alcuni dei personaggi storici che insieme a Turba avevano riportato la Massese in C1. Con lui il direttore generale Guido Trombella e anche alcuni storici dirigenti come Alfio Rossi che in passato ha ricoperto anche il ruolo di presidente e anche Domenico Francini.
«Tanti anche i volti nuovi di questa dirigenza che è nata proprio per far ripartire la Massese e per dare alla città una società seria e che possa durare nel tempo». Con lui personaggi del calibro dell'imprenditore Pietro Vettorini e altri che verranno svelati soltanto nei prossimi giorni. Turba per il momento però preferisce non svelare particolari. «Stiamo lavorando con impegno e serietà e stiamo valutando nomi che possano aiutarci in questa impresa». Vuole restare con i piedi per terra il patron bianconero. «Non possiamo parlare di promozioni, posso soltanto dire ai tifosi della Massese che mi sono buttato in questa impresa proprio perché voglio fare qualcosa di importante per la città di Massa». Il presidente non si sbilancia ma i tifosi sono pronti a farlo per lui e proprio per questo hanno accolto la notizia del suo ritorno con grandissimo entusiasmo. «I tifosi sono meravigliosi - prosegue Turba - mi sono sempre stati vicini e mi hanno sostenuto ed è anche per loro che alla fine ho deciso di ributtarmi in questa sfida. Io sono l'uomo dalle sfide impossibili sono quelle che mi appassionano di più». Non resta che far parlare il campo. A Massa c'è voglia di calcio.
«È stata una sfida difficilissima quella di salvare la Massese da questo fallimento, fino alla fine non eravamo sicuri di riuscire in questa impresa». La Massese 1919 riparte dall'Eccelenza con progetti già molto chiari. «L'Eccelenza ci basta, prendiamo la Massese da una situazione molto complicata e per questo abbiamo bisogno di un po' di tempo per sistemare le cose. Vogliamo creare un progetto serio - spiega - vogliamo creare una società che duri nel tempo e che possa regalare ai tifosi massesi delle soddisfazioni». Il numero uno della società bianconera ha le idee ben chiare anche sulla formazione che dovrà affrontare il prossimo campionato di Eccellenza.
«Vogliamo portare nella Massese giocatori della città. Speriamo che questi ragazzi che hanno grandi qualità tecniche comprendano il nostro progetto e che allo stesso modo abbiano voglia di condividerlo». In città circolano già diversi nomi che potrebbero proprio fare al caso di Turba, giovani corteggiati anche da altre squadre di categoria superiore che però condividendo il progetto Massese potrebbero restare in città. Con lui sono tornati alcuni dei personaggi storici che insieme a Turba avevano riportato la Massese in C1. Con lui il direttore generale Guido Trombella e anche alcuni storici dirigenti come Alfio Rossi che in passato ha ricoperto anche il ruolo di presidente e anche Domenico Francini.
«Tanti anche i volti nuovi di questa dirigenza che è nata proprio per far ripartire la Massese e per dare alla città una società seria e che possa durare nel tempo». Con lui personaggi del calibro dell'imprenditore Pietro Vettorini e altri che verranno svelati soltanto nei prossimi giorni. Turba per il momento però preferisce non svelare particolari. «Stiamo lavorando con impegno e serietà e stiamo valutando nomi che possano aiutarci in questa impresa». Vuole restare con i piedi per terra il patron bianconero. «Non possiamo parlare di promozioni, posso soltanto dire ai tifosi della Massese che mi sono buttato in questa impresa proprio perché voglio fare qualcosa di importante per la città di Massa». Il presidente non si sbilancia ma i tifosi sono pronti a farlo per lui e proprio per questo hanno accolto la notizia del suo ritorno con grandissimo entusiasmo. «I tifosi sono meravigliosi - prosegue Turba - mi sono sempre stati vicini e mi hanno sostenuto ed è anche per loro che alla fine ho deciso di ributtarmi in questa sfida. Io sono l'uomo dalle sfide impossibili sono quelle che mi appassionano di più». Non resta che far parlare il campo. A Massa c'è voglia di calcio.
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