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Massese, parola d'ordine sobrietà
Alessandro Tabarrani
Prosegue il lavoro della dirigenza della Massese. Questa sera il gruppo capitanato da Giorgio Turba si incontrerà per stabilire gli ultimi dettagli circa la programmazione da seguire durante la prossima stagione.
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MASSA. Prosegue il lavoro della dirigenza della Massese. Questa sera il gruppo capitanato da Giorgio Turba si incontrerà per stabilire gli ultimi dettagli circa la programmazione da seguire durante la prossima stagione. Entro il week end dovrebbe essere presentato l'organigramma completo, appuntamento che potrebbe avere come sfondo il Teatrino dei Servi di cui la società ha chiesto la disponiilità. Intanto stamani alle 12 l'amministrazione consegnerà ai dirigenti le chiavi dello stadio.
Giusto il tempo di riordinare le idee, con la sede che sarà stabilita all'interno degli Oliveti come ai bei tempi, e anche la rosa comincerà a prendere forma. Come più volte ribadito, si punta molto su giocatori massesi che, peraltro, sono assai quotati nell'ambiente pallonaro. Si tratta di individuare un portiere, un difensore centrale, un paio di centrocampisti e una prima punta affidabile sul quale costruire il resto dell'ossatura della squadra. Detto questo, è bene ribadire che questo primo anno sarà, giocoforza, improntato alla sobrietà dacchè la situazione debitoria ereditata dalla nuova dirigenza è piuttosto pesante. Tanto per gradire, lo stesso Turba lunedì è già stato a Roma per cominciare ad affrontare il problema con la sua consueta correttezza e puntualità riuscendo ad ottenere una rateizzazione del debito. Questa, al di là dei risultati che arriveranno dal campo, è già una grande vittoria del calcio massese, arrivata anche grazie ad una tifoseria che ha fatto davvero molto per permettere alla Massese di essere salvata.
L'entusiasmo non manca e si sprecano gli appelli a sottoscrivere gli abbonamenti per aiutare la società in questo sforzo iniziale. Una società comunque che, a quanto trapelato sinora, oltre alla garanzia offerta da una figura come Turba, sarà composta da un gruppo assai solido di cui fanno parte anche uomini che hanno già lavorato con l'imprenditore del marmo come Alfio Rossi. Prospettive rosee dunque per tutto l'ambiente zebrato dopo lo scempio societario che ha portato i 90 anni di storia bianconera ad un passo dalla scomparsa.
Giusto il tempo di riordinare le idee, con la sede che sarà stabilita all'interno degli Oliveti come ai bei tempi, e anche la rosa comincerà a prendere forma. Come più volte ribadito, si punta molto su giocatori massesi che, peraltro, sono assai quotati nell'ambiente pallonaro. Si tratta di individuare un portiere, un difensore centrale, un paio di centrocampisti e una prima punta affidabile sul quale costruire il resto dell'ossatura della squadra. Detto questo, è bene ribadire che questo primo anno sarà, giocoforza, improntato alla sobrietà dacchè la situazione debitoria ereditata dalla nuova dirigenza è piuttosto pesante. Tanto per gradire, lo stesso Turba lunedì è già stato a Roma per cominciare ad affrontare il problema con la sua consueta correttezza e puntualità riuscendo ad ottenere una rateizzazione del debito. Questa, al di là dei risultati che arriveranno dal campo, è già una grande vittoria del calcio massese, arrivata anche grazie ad una tifoseria che ha fatto davvero molto per permettere alla Massese di essere salvata.
L'entusiasmo non manca e si sprecano gli appelli a sottoscrivere gli abbonamenti per aiutare la società in questo sforzo iniziale. Una società comunque che, a quanto trapelato sinora, oltre alla garanzia offerta da una figura come Turba, sarà composta da un gruppo assai solido di cui fanno parte anche uomini che hanno già lavorato con l'imprenditore del marmo come Alfio Rossi. Prospettive rosee dunque per tutto l'ambiente zebrato dopo lo scempio societario che ha portato i 90 anni di storia bianconera ad un passo dalla scomparsa.
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