Sicurezza
carrara sport
Antidoto alla violenza nello sport
Daniele Della Bona
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Un momento della consegnaSi è svolta nella sede provinciale della Figc (Federazione italiana gioco calcio) di Avenza in via Campo d'Appio, la cerimonia di consegna degli attestati per i numerosi partecipanti al seminario "La comunicazione come antidoto alla violenza nello sport".
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CARRARA. Si è svolta nella sede provinciale della Figc (Federazione italiana gioco calcio) di Avenza in via Campo d'Appio, la cerimonia di consegna degli attestati per i numerosi partecipanti al seminario "La comunicazione come antidoto alla violenza nello sport".
La consegna degli attestati di frequenza è stata effettuata dal vice Presidente della Provincia di Massa-Carrara, Fabrizio Magnani. Alla presenza del vice questore aggiunto con funzione di capo di gabinetto, Alessandro Gini; del presidente del Panathlon di Carrara e Massa, Paolo Dazzi; del presidente provinciale del Coni, Almo Cacciatore; e del dottor Federico Nobili, docente del Master dell'Università di Pisa in comunicazione pubblica e politica (diretto dal Professor Adriano Fabris, che era assente per un impedimento).
Fabrizio Magnani ha sottolineato «l'importanza della comunicazione e dell'educazione ad una sana cultura dello sport, soprattutto fra le famiglie e i bambini, come rimedio preventivo contro la violenza». Ha ringraziato poi tutti i partecipanti, auspicando «che ci sia la volontà a collaborare anche in futuro su questa strada».
Il corso, che si è svolto nell'arco di sei incontri durante il mese di maggio a Carrara, ha visto la «partecipazione impegnata e fortemente interessata» - evidenzia Dazzi - di circa cento persone con esperienze e provenienze del tutto eterogenee: appartenenti alle forze dell'ordine, funzionari del Coni e della Figc, dirigenti e allenatori sportivi (soprattutto in ambito giovanile), professori, funzionari amministrativi, rappresentanti del mondo arbitrale e dell'informazione.
«L'idea era quella di riunire diverse professionalità per produrre qualcosa di importante per tutta la collettività» ha commentato il vice questore Alessandro Gini.
Ha spiegato poi Nobili come «il corso, partendo da un'ottica generale sulla comunicazione nei suoi vari ambiti e nelle sue diverse tipologie, abbia cercato di fornire strumenti e mezzi adeguati che possano essere un antidoto alla violenza in ambito sportivo». Ha sottolineato poi «la proficua e ormai duratura collaborazione, che va avanti dal 2003, tra il master dell'Università di Pisa e la questura di Massa», prefigurando «l'intezione di sviluppare iniziative analoghe su temi diversi; ma con un denominatore in comune: la comunicazione».
Un'iniziativa lodevole dunque, che tutti auspicano possa contribuire a cambiare una cultura sportiva che spesso, purtroppo, ha poco a che fare con lo sport.
La consegna degli attestati di frequenza è stata effettuata dal vice Presidente della Provincia di Massa-Carrara, Fabrizio Magnani. Alla presenza del vice questore aggiunto con funzione di capo di gabinetto, Alessandro Gini; del presidente del Panathlon di Carrara e Massa, Paolo Dazzi; del presidente provinciale del Coni, Almo Cacciatore; e del dottor Federico Nobili, docente del Master dell'Università di Pisa in comunicazione pubblica e politica (diretto dal Professor Adriano Fabris, che era assente per un impedimento).
Fabrizio Magnani ha sottolineato «l'importanza della comunicazione e dell'educazione ad una sana cultura dello sport, soprattutto fra le famiglie e i bambini, come rimedio preventivo contro la violenza». Ha ringraziato poi tutti i partecipanti, auspicando «che ci sia la volontà a collaborare anche in futuro su questa strada».
Il corso, che si è svolto nell'arco di sei incontri durante il mese di maggio a Carrara, ha visto la «partecipazione impegnata e fortemente interessata» - evidenzia Dazzi - di circa cento persone con esperienze e provenienze del tutto eterogenee: appartenenti alle forze dell'ordine, funzionari del Coni e della Figc, dirigenti e allenatori sportivi (soprattutto in ambito giovanile), professori, funzionari amministrativi, rappresentanti del mondo arbitrale e dell'informazione.
«L'idea era quella di riunire diverse professionalità per produrre qualcosa di importante per tutta la collettività» ha commentato il vice questore Alessandro Gini.
Ha spiegato poi Nobili come «il corso, partendo da un'ottica generale sulla comunicazione nei suoi vari ambiti e nelle sue diverse tipologie, abbia cercato di fornire strumenti e mezzi adeguati che possano essere un antidoto alla violenza in ambito sportivo». Ha sottolineato poi «la proficua e ormai duratura collaborazione, che va avanti dal 2003, tra il master dell'Università di Pisa e la questura di Massa», prefigurando «l'intezione di sviluppare iniziative analoghe su temi diversi; ma con un denominatore in comune: la comunicazione».
Un'iniziativa lodevole dunque, che tutti auspicano possa contribuire a cambiare una cultura sportiva che spesso, purtroppo, ha poco a che fare con lo sport.
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