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Preso Camilli dalla Biellese

Luca Bardini
Francesco Camilli e, sopra i tifosi
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Francesco Camilli e, sopra i tifosi

La dirigenza azzurra è più che mai attiva sul mercato e sta costruendo una squadra pronta per dare l'assalto ai primi posti della classifica: ieri infatti il vice presidente Giuseppe Giarnera e il suo staff hanno messo a segno un altro importantissimo colpo di mercato.

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CARRARA. La dirigenza azzurra è più che mai attiva sul mercato e sta costruendo una squadra pronta per dare l'assalto ai primi posti della classifica: ieri infatti il vice presidente Giuseppe Giarnera e il suo staff hanno messo a segno un altro importantissimo colpo di mercato. È stato infatti acquistato in comproprietà dalla Juventus il giovane centrocampista classe '89 Francesco Camilli, lo scorso anno compagno di Andrea Ferretti nelle file della Biellese. Camilli, alto 1,90, in Piemonte ha disputato una stagione strepitosa, formando una diga di centrocampo invalicabile assieme all'ex azzurro Marcello Koffi Teja, un altro che porta nel cuore la città di Carrara. Per Camilli, quest'anno 34 presenze in serie D, con quattro gol segnati più uno nella poule scudetto. L'arrivo di Camilli (cercato anche da società come la Spal e lo Spezia) di fatto va a completare la mediana: adesso arriveranno un attaccante (forse Giuseppe Torromino, anch'egli ex Biellese) e un difensore. Tuttavia non c'è fretta, anche perchè il 15 luglio, data in cui la Lega comunicherà l'elenco delle squadre che non verranno iscritte, se ne vedranno delle belle.

Ma ecco le prime parole del neo centrocampista azzurro, carico più che mai e voglioso di fare bene: «Dopo quello che è successo a Biella (cioé la mancata iscrizione alla Seconda divisione, ndc) - spiega Camilli - ho avuto un sacco di offerte, ma quando mi ha chiamato la Carrarese, ho firmato subito perché Carrara è una piazza che non si può rifiutare. Qui c'è una tifoseria calda e una società centenaria dalla storia meravigliosa. Ho sentito pure Ferretti: anche lui è contentissimo della scelta e lo aspetto il 13 in ritiro. Carrara poi mi è stata consigliata anche dal mio ex compagno Marcello Koffi. Lui è stato una sorta di maestro, mi ha insegnato come stare in campo e mi ha detto che Carrara sarebbe stata la piazza ideale per me. Come centrocampista sono uno di quantità e corsa che cerca sempre di dare tutto».

Soddisfatto del mercato si dimostra anche il mister Salvatore Mango: «La società - afferma Mango - sta facendo quanto aveva detto, ossia un programma ben preciso con l'arrivo di giovani che hanno alle spalle già un'ottima esperienza nelle serie minori. Non cerchiamo infatti giocatori bolliti di 35 anni, ma giovani motivati che hanno voglia di emergere. Qui a Carrara inoltre ci sono tantissimi ragazzi del settore giovanile davvero validi che porterò con me in ritiro. Uno dei miei obiettivi principali è quello di lanciare giovani di Carrara in prima squadra perché le migliori squadre della storia della Carrarese erano formate da giovani del posto. Se ci riuscissi sarebbe fantastico».

Tifosi: ieri in sede c'è stato un incontro tra il Gruppo dei Cani Randagi '88 Avenza e alcuni dirigenti azzurri per parlare della tessera del tifoso, che entrerà in vigore quest'anno e consentirà di accedere allo stadio anche quando le trasferte saranno vietate o le gare saranno a porte chiuse. Il gruppo Cani Randagi ha affermato di essere completamente contrario alla tessera, decisione condivisa anche da tante tifoserie nazionali, a seguito di una riunione tenutasi la settimana scorsa a Latina. La tessera del tifoso comunque non sarà obbligatoria, ma facoltativa e non sostituirà i vecchi biglietti o abbonamenti.

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