Il dolore
Carrara
L'attacco è il punto di forza
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Andrea Ferretti e, a destra, lo staff azzurroIn un campionato equilibrato come la Seconda divisione Lega Pro, è proprio nella capacità di andare a rete la chiave di volta
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CARRARA. Bariti e Bigazzi sulle corsie esterne, a fare ammattire i rispettivi marcatori; Andrea Ferretti a dare la profondità e a cercare di buttarla dentro; subito dietro, Bonfanti a dettare il passaggio smarcante. Sarebbe questo, a oggi, l'attacco azzurro e bisogna dire che sarebbe niente male. Un mix di freschezza, gioventù, esperienza, capacità di saltare l'uomo e stupire.
In un campionato equilibrato come la Seconda divisione Lega Pro, è proprio nella capacità di andare a rete la chiave di volta; non a caso, il Figline era partito forte puntando sull'esperienza di giocatori d'attacco come Chiesa, Robbiati (che poi ha smesso), Frediani, Iacona; anche il Prato di Orrico ha costruito la finale playoff, persa di un'inezia, su una linea avanzata ricca e ben fornita.
La Carrarese prova a dare l'assalto alla classifica partendo dai punti fermi del reparto avanzato e sicuramente arriverà un altro ricambio, che andrà ad aggiungersi al jolly Doretti, fra i confermati della passata stagione.
L'aver confermato la comproprietà di Mirko Bigazzi è senz'altro un ottimo risultato, a vent'anni Bigazzi ha la possibilità di imporsi come uno dei più forti esterni d'attacco della C e non solo; rimane in sospeso la posizione di Davide Bariti: il golden boy ha molti pretendenti, il tentativo della dirigenza azzurra è quello di trovare un accordo per farlo rimanere un'altra stagione qui. Bariti non ha ancora diciotto anni, ma ha classe e personalità per risultare determinante.
Andrea Ferretti poi era nel mirino di diverse compagini anche di Prima divisione, ma ha scelto la Carrarese, e questo è un motivo d'orgoglio. L'immagine della Carrarese è ancora quella di sempre, cioè di una società puntuale e solida. Il difficile è far seguire a questa solidità, anche i risultati. In sedici anni dall'istituzione dei playoff (furono introdotti con i tre punti, nel 93-94), la Carrarese non è mai riuscita a disputarli, né in C1 né in C2, conoscendo purtroppo per ben sette volte la lotteria dei playout (due retrocessioni di cui una con ripescaggio, cinque salvezze con Vitali e Discepoli in C1, Gobbo, Di Stefano e Mariani in C2).
A nostro avviso, la politica di cercare in serie D giocatori con la voglia di emergere è la strada giusta per avere stimoli e "fame" di vittorie; i due difensori arrivati venerdì, cioè Francesco Trabace e Michele Russo sono stati chiesti espressamente da mister Salvatore Mango, al pari di Andrea Ferretti. All'appello, prima del raduno di lunedì prossimo, mancano un giocatore per reparto: la società è concentrata innanzitutto su un centrocampista di peso; per l'attacco si tengono calde le piste Uccello e Granito; anche in difesa ci sarà un altro innesto. Il tutto potrebbe avvenire entro questa settimana.
M.B.
In un campionato equilibrato come la Seconda divisione Lega Pro, è proprio nella capacità di andare a rete la chiave di volta; non a caso, il Figline era partito forte puntando sull'esperienza di giocatori d'attacco come Chiesa, Robbiati (che poi ha smesso), Frediani, Iacona; anche il Prato di Orrico ha costruito la finale playoff, persa di un'inezia, su una linea avanzata ricca e ben fornita.
La Carrarese prova a dare l'assalto alla classifica partendo dai punti fermi del reparto avanzato e sicuramente arriverà un altro ricambio, che andrà ad aggiungersi al jolly Doretti, fra i confermati della passata stagione.
L'aver confermato la comproprietà di Mirko Bigazzi è senz'altro un ottimo risultato, a vent'anni Bigazzi ha la possibilità di imporsi come uno dei più forti esterni d'attacco della C e non solo; rimane in sospeso la posizione di Davide Bariti: il golden boy ha molti pretendenti, il tentativo della dirigenza azzurra è quello di trovare un accordo per farlo rimanere un'altra stagione qui. Bariti non ha ancora diciotto anni, ma ha classe e personalità per risultare determinante.
Andrea Ferretti poi era nel mirino di diverse compagini anche di Prima divisione, ma ha scelto la Carrarese, e questo è un motivo d'orgoglio. L'immagine della Carrarese è ancora quella di sempre, cioè di una società puntuale e solida. Il difficile è far seguire a questa solidità, anche i risultati. In sedici anni dall'istituzione dei playoff (furono introdotti con i tre punti, nel 93-94), la Carrarese non è mai riuscita a disputarli, né in C1 né in C2, conoscendo purtroppo per ben sette volte la lotteria dei playout (due retrocessioni di cui una con ripescaggio, cinque salvezze con Vitali e Discepoli in C1, Gobbo, Di Stefano e Mariani in C2).
A nostro avviso, la politica di cercare in serie D giocatori con la voglia di emergere è la strada giusta per avere stimoli e "fame" di vittorie; i due difensori arrivati venerdì, cioè Francesco Trabace e Michele Russo sono stati chiesti espressamente da mister Salvatore Mango, al pari di Andrea Ferretti. All'appello, prima del raduno di lunedì prossimo, mancano un giocatore per reparto: la società è concentrata innanzitutto su un centrocampista di peso; per l'attacco si tengono calde le piste Uccello e Granito; anche in difesa ci sarà un altro innesto. Il tutto potrebbe avvenire entro questa settimana.
M.B.
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