Il Tirreno

Carrara

Bariti, si muove la Reggina di Foti

Davide Bariti in azione
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Davide Bariti in azione

Per l'attacco i nomi più gettonati sono Pippi, Uccello, Granito

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CARRARA. C'è la Reggina di Foti adesso sulle tracce del golden boy Davide Bariti. Questa potrebbe essere la settimana chiave per il mercato azzurro: Parma, Torino, Reggina; Bariti interessa a molte società, e la circostanza non stupisce viste le qualità del non ancora diciottenne azzurro.
L'exploit al trofeo Dossena, con due reti segnate nonostante un impiego a mezzo servizio per un problemino fisico, hanno consacrato Bariti, ma anche Mirko Bigazzi, che la Carrarese ha ancora in comproprietà con il Livorno del ds Nelso Ricci (protagonista degli anni di platino a cavallo fra il 78 e l'83).
La società azzurra preferirebbe non perdere del tutto il gioiellino Bariti, provare magari a cederlo in comproprietà per monetizzare subito qualcosa, e poi valorizzarlo ulteriormente con un utilizzo continuo.
In questi giorni Zigoni, figlio d'arte, è passato dal Verona al Milan per un milione, una cifra che probabilmente per Bariti è prematuro parlarne anche perché Bariti è meno centravanti di Zigoni e oggi certe cifre si raggiungono solo per i goleador. Però ha qualità davvero significative, come il dribbling secco, il cambio di passo, la visione di gioco, tutte doti che ne fanno un giocatore che sa cambiare volto alla partita, e cioè merce rara oggi giorno in cui dominano i tatticismi e le gare spero si risolvono solo con episodi minimi.
Vedremo. I dirigenti azzurri si stanno muovendo con la giusta cautela, in un mercato che rischia di impazzire letteralmente nel giro di due-tre settimane, quando cioè arriverà la mannaia della Covisoc. Già martedì, alla prima riunione di Lega quando si verificheranno le iscrizioni, potrebbero esserci delle defezioni; ma il clou sarà quando la Covisoc controllerà gli adempimenti economici.
Da una parte quindi c'è l'esigenza comunque di mettere dei punti fermi - e infatti si cerca di stringere per l'attacco (Julian Paolo Uccello, Renan Pippi e Jonathan Granito in pole position), ma anche per almeno un difensore, oltre a Pietro Sicignano appena riscattato (piace Russo della Lavagnese) - e dall'altra c'è la consapevolezza che nel giro di poco si potrebbero liberare molti giocatori di prima fascia. In vista del raduno del 13 luglio, quindi, la rosa potrebbe essere di dodici-tredici giocatori più i giovani della Berretti, in modo da lasciare il posto ad altri due-tre innesti anche di qualità.
Non dimentichiamo che dell'anno scorso c'è sempre una discreta ossatura, soprattutto a centrocampo dove sono sotto contratto Rinaldi, Vincenzi, Falivena e Manzoni; Bigazzi può benissimo essere un esterno di centrocampo; anche Bonfanti, in avanti ha già rinnovato, Doretti è un jolly prezioso; in difesa, Vaira e Sicignano, in porta ci sono ancora Dessena e Giarnera.
Insomma, una settimana in cui potrebbero arrivare un attaccante e un difensore, e se poi si concretizza la cessione parziale di Davide Bariti, e il golden boy restasse in azzurro, allora dalla cintola in su non ci sarebbero problemi.
M.T.

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di Redazione web