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«Signori, questo è l'evento»

Michele Scuto
Federico Binaglia
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Federico Binaglia

«Se Lance Armstrong fosse stato italiano, da giovane avrebbe sicuramente scalato la Fortezza di Montignoso». Questo dicono gli organizzatori del trofeo Buffoni, oggi, a quarant'anni di distanza dalla sua prima edizione.

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MONTIGNOSO. «Se Lance Armstrong fosse stato italiano, da giovane avrebbe sicuramente scalato la Fortezza di Montignoso». Questo dicono gli organizzatori del trofeo Buffoni, oggi, a quarant'anni di distanza dalla sua prima edizione.
Un'affermazione che nasce dall'esperienza e dalla consapevolezza che da qui sono nati e partiti ciclisti di fama internazionale come Petacchi, cimentatosi da giovane in questo classico percorso. Nato nel lontano 1970, il trofeo, da allora, si svolge ininterrottamente da trentanove edizioni e con il tempo ha assunto sempre maggior prestigio, sia sotto l'aspetto tecnico/agonistico che organizzativo, fino a diventare, nel 1982, gara internazionale ed entrando così a far parte del calendario dell'Unione Ciclistica Internazionale.
«Il trofeo Buffoni - ha dichiarato il sindaco di Montignoso Federico Binaglia - è diventato per tutta la comunità non solo una gara ciclistica, bensì un evento, sicuramente, il più importante di tutto il Comune. Negli anni si è poi ulteriormente accresciuto e noi, come amministarzione affinchè possa continuare a migliorarsi».
Una manifestazione che, lo stesso assessore allo sport Massimo Poggi ha descritto come il connubio tra sano sport e occasione turistica; sarà infatti anche l'opportunità per una due giorni di spettacolo.
Per la circostanza l'intera frazione di Capanne sarà chiusa al traffico dalle 16 30 di Sabato fino all'una di notte come spiegato dall'organizzatore Cristiano Orsini. E così "Capanne in festa" accompagnerà con i suoi stand gastronomici e non, a suon di musica, la due giorni montignosina unicamente all'insegna del divertimento e della sana competizione.
Quest'anno, per il quarantennio, il programma prevede una verifica delle licenze nella mattina della gara, con partenza alle 14 dal cimitero comunale, dopo naturalmente aver fatto un omaggio floreale alle spoglie della famiglia Buffoni, a cui è dedicato il premio.
Il percorso sarà di 130 chilometri, di cui i primi 60 spalmati in una ripetizione tripla del circuito pianeggiante, gli altri nella irta salita della fortezza che sarà ripetuta dagli atleti per cinque volte. La corsa sarà vedrà la presenza del commissario tecnico Rino De Candido e dal presidente della Fci provinciale Andreazzoli Andrea, il quale consegnerà la maglia al primo che alzerà le braccia al cielo. Un momento da brividi.

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