Il Tirreno

«In Terza categoria gioco io»

Alessandro Tabarrani
Dante Bertoneri applaude i tifosi
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Dante Bertoneri applaude i tifosi

L’ex calciatore del Toro dà ragione ai tifosi e chiama a raccolta gli ex campioni bianconeri

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MASSA. «Sono d'accordo con i tifosi che si sono detti contrari a una nuova società. Anzi ripartire dalla Terza categoria ma con una squadra che rappresenti veramente la Massese». Sono le parole di Dante Bertoneri, che interviene sulle vicende legate all'Us Massese 1919 di cui, peraltro, è creditore. «Pure io - dice Dante - sono stato convocato a ottobre all'adunanza dei creditori visto che, come è noto, ho lavorato nel settore giovanile bianconero senza che alla fine il mio lavoro fosse riconosciuto. Come più volte ho detto, sono disposto a dare una mano alla Massese e, anzi, faccio appello a tutti gli ex giocatori della squadra bianconera e ai giocatori massesi che sono stati in serie A. Se davvero nessuno rilevasse la società dal fallimento e qualcuno deidesse di ripartire dalla terza categoria piuttosto che seguire una nuova società, invito i giocatori che ancora sono integri fisicamente e che si cimentano nei tornei di calcetto a scendere in campo per un anno dando una mano alla squadra».
Quella della terza categoria continua, almeno per il momento, a essere una provocazione che però potrebbe diventare presto una realtà come palesato da molti tifosi. La data della quarta e ultima udienza di vendita è stata fissata al 25 giugno e se anche in questo caso nessuno presenterà un'offerta, l'Us Massese 1919, che rappresenta i 90 anni di storia bianconera, sparirà. Per il momento, nonostante il giudice delegato Alba Dova di concerto con il curatore fallimentare Massimiliano Tognelli abbia deciso di abbassare il prezzo d'acquisto a 60mila euro, grossi movimenti attorno alla società non paiono esserci. Per quello che riguarda la cordata massese che fa riferimento alla dirigenza del Romagnano, questa si sta muovendo per avere un quadro della situazione più chiaro.
«Sinora non siamo riusciti a conoscere la reale entità dei debiti sportivi - ha detto l'imprenditore Marco Caribotti - e abbiamo deciso di cercare informazioni più precise direttamente dalla federazione. Domani (oggi ndr) o tra un paio di giorni dovremmo andare a Roma e se riusciremo ad avere maggiore chiarezza valutando bene se esistono i presupposti, presenteremo la nostra offerta per rilevare la società dal fallimento». Manca una sola settimana all'udienza e i tifosi continuano a sperare in un miracolo dell'ultim'ora.

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