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Trofeo Buffoni, largo ai campioni

Romano Quadrati
Trofeo Buffoni, largo ai campioni

Domenica si corre la quarantesima edizione del trofeo Francesco Buffoni, corsa ciclistica internazionale riservata alla categoria Juniores, valido anche per l'assegnazione della coppa Comune di Montignoso, manifestazione sportiva dilettantistica in linea.

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MONTIGNOSO. Domenica si corre la quarantesima edizione del trofeo Francesco Buffoni, corsa ciclistica internazionale riservata alla categoria Juniores, valido anche per l'assegnazione della coppa Comune di Montignoso, manifestazione sportiva dilettantistica in linea. Tutto è pronto per questa quarantesima edizione ed il presidente del sodalizio Fabio Del Giudice e tutti i suoi aiutanti sono soddisfatti, attendendo soltanto il via.
Anche per questa edizione i partecipanti non supererano il numero dei 200 iscritti per motivi tecnici. La corsa nata per volontà di Mario Rosi, Pietro Del giudice e Alfio Poggi, con l'intento di ricordare un giovane prematuramente scomparso in un incidente: Francesco Buffoni, appunto.
La corsa con il tempo è diventata sempre più importante da semplice corsa a numero uno della provincia, poi a quella regionale al titolo di corsa nazionale ed infine si fregia del titolo di corsa internazionale per la categoria juniores; un traguardo che poche manifestazioni hanno raggiunto nelle loro edizioni. Oggi non si diventa professionisti se non si è corso il Buffoni e se Lance Armstrong fosse stato italiano, da giovane avrebbe sicuramente scalato la Fortezza di Montignoso. Con il risultato che oggi avrebbe avuto meno difficoltà nel domare il centenario del giro d'Italia.
Già, perché gente come Petacchi, che sta dimostrando tutto il suo valore, da giovane si è cimentato nel trofeo Buffoni, metabolizzando in anticipo un'importante palestra agonistica per il futuro, che oggi si sta mostrando in un vantaggio d'esperienza, quando c'è da intraprendere qualche impegnativa salita. Da Montignoso sono passati tutti i più forti corridori, le squadre e nazionali più blasonate.
Atleti che poi sono diventati grandi e famosi professionisti, quali, per ricordarne qualcuno, Argentin, Bugno, Chioccioli, Fondriest, Chiappucci, fino ai più giovani ancora oggi in attività quali Rebellin, Di Luca, Figueras, Bettini, Bartoli, Basso, Giordani, Pozzato, Capelli, Cunego, Capecchi, Barla, Agnolin, Nocentini, Visconti. Molte sono le nazionali straniere che hanno onorato con la loro presenza la manifestazione: la Russia, la Spagna, l'Olanda, il Belgio, la Germania, la Francia, il Messico, la Danimarca, la Svizzera, la Bielorussia, l'Austria, l'Ucraina, Albania, Slovenia, Uzbekistan, Lituania, Lettonia, Ungheria, Polonia.
Con il tempo il Buffoni è diventato per tutta la comunità di Montignoso non solo una gara ciclistica, ma bensì un "evento" e rappresenta sicuramente la manifestazione più importante di tutta la comunità montignosina. Il sindaco Federico Binaglia e dell'assessore allo sport Massimo Poggi, hanno capito l'importanza di attrazione turistica mista a desiderio di sport serio e pulito, lontano anni luce dagli spettri del doping che imperversa troppe volte nei quotidiani e che sta infangando il buon nome del ciclismo. Negli ultimi anni sempre più emittenti televisive hanno ripreso la manifestazione e nel 2005 le immagini della corsa sono andate in onda anche su Raisport Satellite e su Canali Locali. Se il Trofeo Buffoni ha oggi quel fascino e quel prestigio che tutti gli riconoscono, non va dimenticata la passione che i dirigenti di quest'ultimo ci mettono, riuscendo, non soltanto a portare alla ribalta internazionale, ma anche, con la loro serietà e dedizione, a portare all'interno della Società i giovani che, guidati da Fabio Del Giudice attuale presidente del G.C. Buffoni, rappresentano il presente e il futuro del "trofeo Buffoni".
Il percorso sarà di 130 chilometri, di cui i primi 60 spalmati in una ripetizione quadrupla del circuito pianeggiante, i restanti cinque nella mitica salita della fortezza, valida anche per il Gran premio della montagna, e asperità che come consuetudine oltre a far selezione designerà chi sarà il vincitore di questa edizione dei 40 anni.
La corsa sarà pregiata dalla presenza del commissario tecnico Rino De Candido e dal presidente della Fci provinciale Andrea Andreazzoli, il quale consegnerà la maglia al nuovo campione provinciale.

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