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Massese, si spera nel miracolo

Alessandro Tabarrani
Ore d’ansia per il futuro della Massese
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Ore d’ansia per il futuro della Massese

Dopo che il giudice delegato Alba Dova ha fissato una nuova udienza di vendita dell'Us Massese 1919, la tifoseria bianconera è tornata a sperare in un miracolo.

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MASSA. Dopo che il giudice delegato Alba Dova ha fissato una nuova udienza di vendita dell'Us Massese 1919, la tifoseria bianconera è tornata a sperare in un miracolo. Tuttavia la legittima speranza di vedere salvati 90 anni di storia della Massese fa il paio con il realismo dettato da una situazione che resta assai difficile da risolvere. Il prezzo base per l'acquisto della società dal fallimento è stato abbassato a 60mila euro, una cifra che, a dire il vero, è ritenuta ancora troppo alta dai potenziali acquirenti. A frenare ulteriormente gli entusiasmi è l'incertezza sulla reale entità dei debiti sportivi e la questione legata all'inagibilità dello stadio degli Oliveti.
L'udienza andrà in scena il 25 giugno nello studio notarile Arnaldo De Fazio, quindi a ridosso del termine entro il quale la squadra dovrà essere iscritta al prossimo campionato di Eccellenza. Si tratta insomma dell'ultima spiaggia per salvare la società zebrata. Mentre la cordata che fa riferimento alla dirigenza del Romagnano sta nuovamente valutando cosa fare, sul fronte di eventuali nuovi acquirenti non si muove foglia. I boatos esplosi nei giorni scorsi circa un clamoroso ritorno dell'ex amatissimo presidente Giorgio Turba si sono via via sgonfiati mentre ancora lunedì il curatore fallimentare Massimiliano Tognelli ha confermato di non aver più ricevuto nemmeno una telefonata d'interessamento. Ci sono diversi giorni di tempo per riflettere, poi o accadrà un miracolo in etremis oppure bisognerà prendere atto della scomparsa dell'Us Massese 1919.
Nel frattempo l'amministrazione comunale sta per iniziare alcuni dei lavori richiesti dal Coni all'interno dello stadio degli Oliveti. «Sono in assegnazione i lavori che riguardano l'installazione di una nuova curva lato mare che sostituirà quella esistente - ha detto l'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi - e anche alcuni lavori all'interno degli spogliatoi». Molti tifosi si erano inoltre lamentati dello stato di abbandono dell'impianto all'interno del quale erano presenti dei nomadi. «Abbiamo allontanato i rom con l'intervento della polizia municipale e anche per quello che riguarda il terreno di gioco - ha aggiunto Brizzi - abbiamo dato l'incarico ad una cooperative che si occuperà della sua manutenzione».
Detto questo, il problema dell'inagibilità resta aperto. Nei prossimi giorni si riunirà la commissione di pubblico spettacolo che dovrebbe fare maggiore chiarezza sulla situazione generale. Almeno questo è l'auspicio per iniziare così a capirci qualcosa.

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