L’incidente
Ubriaca, si denuda, inveisce e ruba: caos a Marina di Carrara. L’appello dei commercianti: «Aiutate quella donna»
I commercianti di via Cavallotti sotto scacco delle scorribande. Entra dalla fioraia, sottrae 300 euro, la titolare la affronta e si riprende i soldi: lei simula un’aggressione
MARINA DI CARRARA. È presumibilmente una ladra, ma è al contempo una donna che ha bisogno di aiuto. Nell’attesa che intervenga qualcuno che ha il ruolo e la competenza per farlo, i blitz di lei – che si verificano la mattina, per lo più – stanno mandando in tilt la serena quotidianità dei negozianti di via Felice Cavallotti. Oggi sì, domani no, compare sulla scena quando non te lo aspetti. Fa avanti-e indietro sul marciapiede lato-monti, quello su cui ci sono le vetrine, quello opposto, del resto, è per lo più residenziale.
Predilige in particolare il tratto tra via Parma e via Galilei: qui staziona davanti a bar e negozi, supermercato e farmacia. Insulta chi la guarda. Provoca: «Credi che sia qui per rubare?», è l’approccio. Inveisce. Si toglie gli abiti: «Questa estate è capitato che rimanesse nuda», racconta una commerciante. Si getta a terra. E cerca di cogliere al volo ogni occasione «per rubare», dicono di lei: una distrazione, la portiera di un’auto aperta.
L’escalation
Martedì mattina si è verificato l’episodio più grave, stando alle testimonianze dei negozianti, da quando la donna, giovane ma non giovanissima, avrebbe cominciato a frequentare il quartiere: era estate. Si è intrufolata in un negozio, le è bastata una manciata di secondi per gettarsi su una borsa, trovare il portafoglio e arraffare soldi. «Trecento euro». Da qui ne è scaturito un tumultuoso faccia-a-faccia con la titolare dell’attività che se l’è trovata davanti, all’improvviso.
Pochi secondi
Sono le 12, 30 di martedì 13 ottobre. Siamo in via Cavallotti, all’altezza del civico 30 che corrisponde allo storico bel negozio di fiori e piante del viale. Ed ecco il racconto di chi ha assistito a ciò che è accaduto. Ha già spento le luci la titolare, sta per chiudere bottega. Esce per caricare alcune cose in aiuto: la vettura è in sosta nelle vicinanze. Dopo un lasso di tempo brevissimo, rientra e incappa nella donna. Si accorge che le ha sottratto soldi dalla borsa che aveva lasciato sopra il banco. Intende farsi restituire il denaro la fioraia.
C’è un confronto diretto, anche un contatto fisico a quanto pare, tant’è che la vittima ne uscirà «con alcuni graffi e dovrà medicarsi», raccontano testimoni. Le urla della negoziante attirano l’attenzione dei vicini, della libreria Nuova Avventura – da cui parte una chiamata al 112 – e dell’agenzia di Generali. Alla fine il denaro torna nelle mani della proprietaria, la donna scappa fuori dal negozio, «si butta a terra simulando di essere stata aggredita». Quando qualcosa le suggerisce che è scattato l’allarme alle forze dell’ordine, «scappa sul marciapiede opposto», cerca un rifugio, ma i cancelletti delle abitazioni sono chiusi. Non si riesce a vedere dove si nasconda, ma i poliziotti, giunti, la trovano. E la fermano.
«Qualcuno Intervenga»
«Era evidentemente ubriaca – racconta una commerciante – Forse aveva bevuto sambuca: si sentiva. È molto trascurata. Aveva i pantaloni slacciati, era qui dalla prima mattina, e pare avesse rubato o tentato di rubare anche alla tabaccheria. Poi è scomparsa ed è ricomparsa, si era cambiata d’abito quando è entrata nel negozio di fiori. Noi viviamo sotto scacco di lei, non siamo sereni, dobbiamo presidiare borse e portafogli, ma, sopra a tutto, quella donna ha bisogno di aiuto». Da qui l’appello.
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